Incendio Ancona 16 settembre 2020: cause e ipotesi. La ricostruzione

Pubblicato il 17 Settembre 2020 alle 07:00 Autore: Guglielmo Sano
Incendio Ancona 16 settembre 2020: possibili cause e ipotesi. La ricostruzione

Incendio Ancona 16 settembre 2020: cause e ipotesi. La ricostruzione

Incendio Ancona 16 settembre 2020: le fiamme divorano i capannoni dell’ex Tubimar, cuore produttivo dello scalo marittimo marchigiano, mezz’ora dopo la mezzanotte. Decine le esplosioni, talmente forti da essere avvertite in tutta la città. Nessuna vittima e nemmeno feriti, contenuto anche il rischio inquinamento. Cosa dicono le prime ricostruzioni.

Incendio Ancona 16 settembre 2020: cosa è successo?

Incendio Ancona 16 settembre 2020 – Nella notte di ieri, a mezzanotte e mezza, un gigantesco incendio è scoppiato al porto del capoluogo marchigiano. Il rogo ha riguardato in particolare la zona dove sono situati i capannoni dell’ex Tubimar: dal 2019 sono destinati a magazzino di vernici, solventi e vetroresina. Passate di capannone in capannone, le fiamme hanno devastato anche buona parte del molo. Dal luogo dell’incendio, si è alzata anche una fitta nube di fumo nero che ha coperto l’abitato: per precauzione – non conoscendone la potenziale tossicità – sono state chiuse scuole e università, parchi e impianti sportivi all’aperto dal sindaco della città Valeria Mancinelli che ha inoltre raccomandato di tenere chiuse le finestre e limitare gli spostamenti. Detto ciò, le 15 squadre dei Vigili del Fuoco prontamente intervenute già al mattino avevano domato il gigantesco incendio mettendo in sicurezza l’intera area: non è stato registrato alcun ferito o morto.

Le prime ricostruzioni dell’accaduto

Incendio Ancona 16 settembre 2020 – Terminata l’emergenza sono subito cominciate le indagini volte a scoprire le cause dell’accaduto. Secondo la ricostruzione più accreditata, a innescare l’incendio sarebbero state delle bombole di acetilene in seguito al corto circuito dell’impianto elettrico (forse fotovoltaico) di un capannone: il che renderebbe necessario verificare l’eventuale dispersione di sostanze tossiche nell’aria. Detto ciò, il sindaco Mancinelli nel pomeriggio di ieri attraverso il profilo Facebook del Comune ha reso noto che “dai primi rilievi sembra non ci siano problemi di inquinamento”. Alcuni cittadini, sempre sia social, per tutto il giorno hanno descritto come “irrespirabile” l’aria del centro di Ancona. Segue la vicenda anche il Ministero dei Trasporti.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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