Concorso Ministero Giustizia 2020: bando per 616 posti, i requisiti

Pubblicato il 16 Ottobre 2020 alle 15:41 Autore: Guglielmo Sano

Concorso Ministero Giustizia: aperta una selezione riservata agli iscritti ai CpI volta all’assunzione di 616 operatori giudiziari

Concorso Ministero Giustizia 2020: bando per 616 posti, i requisiti

Concorso Ministero Giustizia 2020: bando per 616 posti, i requisiti

Concorso Ministero Giustizia: aperta una selezione volta all’assunzione di 616 operatori giudiziari. Sedi di lavoro distribuite in diverse regioni, tra i requisiti richiesti per partecipare l’essere iscritti ai Centri per l’impiego.

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Concorso Ministero Giustizia: posti e requisiti

Concorso Ministero Giustizia: aperta una selezione volta al reclutamento di 616 operatori giudiziari. I vincitori saranno inquadrati in Area II, posizione economica F1, il contratto offerto è a tempo pieno oltre che indeterminato. Le sedi di lavoro saranno gli uffici delle Corti di Appello di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria.

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Tra i requisiti, innanzitutto, l’essere iscritti presso un Centro per l’impiego, quindi, avere la cittadinanza italiana, aver compiuto 18 anni di età, l’essere in possesso di un diploma di scuola media inferiore. Inoltre, non bisogna essere stati condannati penalmente (con sentenza passata in giudicato) per reati che prevedono l’interdizione dai pubblici uffici e non essere stati dichiarati dispensati, destituiti o decaduti da un precedente impiego nella Pubblica Amministrazione.

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Prove e presentazione domanda

La selezione si svolgerà attraverso un colloquio orale che avrà come obiettivo quello di verificare l’idoneità dei candidati a svolgere mansioni di riordino di fascicoli cartacei e gestione dei software informatici di uso comune. Per partecipare non è necessario presentare alcuna domanda: saranno gli stessi Centri per l’impiego a selezionare un numero di iscritti fino alla copertura del doppio dei posti da coprire (Leggere le FAQ del Ministero della Giustizia aiuterà a comprendere meglio la procedura).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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