Bonus cashback: le novità in arrivo con il Governo Draghi

Pubblicato il 9 Marzo 2021 alle 13:10 Autore: Claudio Garau
Offerte Amazon

Bonus cashback: le novità in arrivo con il Governo Draghi

Le novità del nuovo Esecutivo potrebbero toccare anche il noto e discusso bonus cashback, di cui più volte abbiamo parlato nelle scorse settimane, come ad esempio quando ci siamo soffermati sui trucchi che evidenziano falle nel sistema.

Secondo le ultime indiscrezioni, pare che il sistema non sarà in verità totalmente abbandonato, piuttosto sarà riveduto e corretto il metodo di calcolo. Vediamo dunque, più da vicino, cosa potrebbe cambiare sul tema bonus cashback, ossia il beneficio fortemente voluto dal Governo Conte bis per favorire il ricorso ai pagamenti digitali e combattere l’evasione fiscale.

Se ti interessa saperne di più su come fare reclamo se il rimborso cashback non arriva, clicca qui.

Bonus cashback di Stato: come funziona in breve

Insomma, il rimborso cashback potrebbe sopravvivere al terremoto del cambio di Governo, pur con correzioni di rilievo ad un paradigma che resta apprezzato da buona parte della rappresentanza in parlamento, M5s in testa.

Per completezza, ricapitoliamo in breve il funzionamento del bonus cashback in oggetto. In buona sostanza, chi compie almeno 50 pagamenti in 6 mesi servendosi di moneta elettronica, ossia carte di debito, carte di credito, carte prepagate o app ad hoc, matura il diritto a ricevere un rimborso – cashback appunto – pari al 10% di quanto speso. Ma attenzione: c’è un tetto massimo di 150 euro.

In questo sistema, l’interessato può anche concorrere per vincere il superpremio pari a 1.500, se sarà incluso nella classifica finale di coloro che avranno effettuato il maggior numero di transazioni elettroniche (i primi 100mila). Proprio il super bonus cashback ha fatto parlare di sè, a causa di alcuni ‘furbetti’ che, per avere maggiori speranze di incassarlo, hanno agito ai limiti della frode.

Il Governo intende reagire ai ‘furbetti’, correggendo il metodo di calcolo

Come accennato, c’è chi ha optato per suddividere le operazioni di acquisto in tante micro-transazioni, per salire più velocemente in classifica super bonus cashback, che tiene appunto conto del numero di singole transazioni/acquisti compiuti.

Ha fatto molto discutere il caso dei distributori di benzina, nell’ambito del quale non pochi benzinai hanno denunciato la ‘tattica’ di alcuni consumatori poco onesti, consistente nel fare dei micro rabbocchi, anche plurimi nell’arco della stessa giornata, per sommare un maggior numero di transazioni elettroniche.

Non solo: l’attività truffaldina si è ulteriormente perfezionata. Infatti, si sono avuti più casi in cui, servendosi di un POS senza partita IVA da collegare allo smartphone, è stato possibile compiere transazioni, che appaiono come se fossero state compiute presso un negozio fisico invece che sul web.

Ecco perchè, proprio in questi giorni, a Palazzo Chigi si ragiona di un probabile cambiamento circa il sistema di calcolo delle operazioni elettroniche compiute per entrare nella classifica dei primi 100mila e accaparrarsi così l’ambito premio semestrale di 1.500 euro.

I tecnici di PagoPa – ossia il sistema dei pagamenti a favore delle PA – stanno tuttora elaborando varie ipotesi di algoritmo che permetta di individuare pratiche scorrette da parte dei consumatori. Ma al di là dei complessi calcoli matematici, il buon senso suggerirebbe di istituire una soglia minima per le operazioni che possono rientrare nel Super bonus cashback.

Confesercenti ha altresì evidenziato che vi sono correzioni da fare anche con riguardo alle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici, che penalizzerebbero le piccole imprese. “A questo proposito ribadiamo che a nostro parere i cashback e le lotterie sono inutili ed anzi agevolano solo chi già utilizzava gli strumenti di pagamento elettronico”, ha peraltro osservato l’Associazione in un’audizione in Senato. Concludendo, la sola vera certezza è che si continuerà a parlare di bonus cashback anche nei prossimi giorni, ma con novità in vista.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU GOOGLE NEWS

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a 
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →