Regole dal 26 aprile, quali saranno? Ecco il riepilogo

Pubblicato il 23 Aprile 2021 alle 12:15 Autore: Claudio Garau
Importo multe zona gialla, rossa e arancione in Italia: quanto si paga

Regole dal 26 aprile, quali saranno? Ecco il riepilogo

Il mese di aprile è stato finora denso di date da segnare sul calendario e, con l’approssimarsi della fine del mese, ecco che si profilano quelle che saranno le regole dal 26 aprile, in base a quanto approvato dal Governo per provare a contenere la diffusione del coronavirus ma, allo stesso tempo, per consentire al Paese un progressivo ritorno alla normalità delle attività quotidiane.

Il decreto Riaperture è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo provvedimento dell’Esecutivo guidato da Mario Draghi, e che dispone riaperture graduali a partire da lunedì 26 aprile, è in vigore proprio da oggi, 23 aprile. Di fatto cosa cambierà nella vita di milioni di italiani? Cosa sarà possibile fare e cosa no? Quali saranno le limitazioni? Facciamo un riepilogo della situazione, onde trovarsi preparati tra qualche giorno.

Se ti interessa saperne di più sui bitcoin e che cosa ne pensano davvero gli italiani sul tema, clicca qui.

Regole dal 26 aprile: coprifuoco, spostamenti, pass verde

In base a quanto previsto dal nuovo decreto che dispiegherà i suoi effetti dall’inizio della prossima settimana, le regole dal 26 aprile prevedono la conferma del coprifuoco alle ore 22. Ma attenzione: non è detto che questa misura permanga fino al 31 luglio. Infatti, l’Esecutivo verificherà con periodicità l’andamento della curva epidemiologica, ed entro la fine del mese prossimo, sarà possibile sapere se il coprifuoco permarrà o sarà invece annullato. Proprio il delicato tema del coprifuoco sta alimentando il dibattito politico degli ultimi giorni, con lo scontro tra Esecutivo e Governatori di Regione.

Da rimarcare che fino al 31 luglio, è stato in ogni caso prorogato lo stato di emergenza. E il 31 luglio è anche la data di scadenza del nuovo decreto con le progressive riaperture.

A partire dal 26 aprile, sulla scorta delle regole di cui al nuovo decreto, ritornano a essere liberi gli spostamenti tra le regioni in zona gialla. Invece, per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni arancioni o rosse, per ragioni di turismo, essi saranno possibili in virtù di un apposito “pass“. E’ il ben noto “certificato verde”, ossia un documento in grado di comprovare di aver fatto il vaccino anti-coronavirus, oppure di essere guariti dal Covid nei 6 mesi precedenti. Nella prima ipotesi il pass è rilasciato dalla struttura sanitaria che ha somministrato il vaccino; nel secondo può essere rilasciato dalla struttura nella quale vi è stato il ricovero, o dai medici e dai pediatri. 

Sul tema delle regole dal 26 aprile, occorre però fare attenzione: se non si è stati contagiati dal coronavirus nei 6 mesi precedenti, oppure se non non ci si è ancora vaccinati, per compiere spostamenti è obbligatorio provare il risultato di un tampone antigienico o molecolare fatto nelle 48 ore anteriori al viaggio. Anche in questo caso, il “pass” è emesso dalle strutture sanitarie pubbliche o private che sono state autorizzate, e dalle farmacie che hanno validato il test. Da rimarcare che la procedura non si applica soltanto alla popolazione adulta: infatti, dovranno essere dotati di pass verde anche i bambini con almeno 2 anni di età compiuti.

Bar, ristoranti, teatri, cinema e non solo: cosa cambia?

Il nuovo decreto Riaperture dispiegherà i suoi effetti da lunedì 26 aprile: pertanto, bar e ristoranti in area gialla potranno nuovamente accogliere clienti. Ma attenzione: infatti, il servizio al tavolo sarà possibile soltanto per i locali che hanno spazi all’aperto (dehors).

Tuttavia, a differenza dei mesi passati, queste attività potranno tenere aperto, ma fino alle 22 (salvo modifiche al coprifuoco a partire da maggio). Permane altresì la regola di massimo quattro persone non conviventi sedute all’identico tavolo, e della distanza di almeno un metro tra i tavoli.

Permangono inalterate, per il momento, le misure inerenti le zone rosse e arancioni: in dette aree, infatti, i bar e i ristoranti devono continuare a restare chiusi. Ma è permesso l’asporto e il servizio di consegna.

Se ti interessa saperne di più sul cronoprogramma di tutte le riaperture, fino a luglio, clicca qui.

Per quanto riguarda le seconde case, il nuovo decreto con le regole dal 26 aprile lascia inalterata la possibilità di raggiungere le seconde case, con regole che dunque persistono. Nell’abitazione può recarsi soltanto il nucleo familiare e l’immobile non deve essere già abitato da altri individui. Inoltre, il titolare deve essere in grado di attestare di essere proprietario della casa o di aver comunque firmato un contratto a lungo termine prima del 14 gennaio 2021.

Per quanto riguarda le regole dal 26 aprile, in zona gialla, da lunedì prossimo, sarà consentito tornare a fare sport all’aperto, anche di contatto (ad es. calcetto o rugby), ma con divieto di usare gli spogliatoi. Sempre a partire da lunedì prossimo riapriranno teatri, cinema e sale da concerto. Ma attenzione: sarà possibile esclusivamente stare seduti per seguire lo spettacolo, senza assembramenti. Inoltre, sarà obbligatoria la prenotazione e necessaria la distanza di sicurezza.

Concludendo, anche per musei, mostre e parchi archeologici, varranno le regole dal 26 aprile, con la riapertura ma con obbligo di prenotazione per le visite nel fine settimana.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU GOOGLE NEWS

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a 
redazione@termometropolitico.it

Per commentare su questo argomento clicca qui!

L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →