Nuovi Casino Online: com’è cambiata l’industria del gambling in Italia

Pubblicato il 8 Luglio 2022 alle 18:20 Autore: Redazione
Nuovi Casino Online

Nel 2021 il mercato italiano del gioco d’azzardo online ha sorpreso tutti, registrando una crescita incredibile rispetto all’anno precedente. Riuscì infatti ad arrivare ad un aumento delle dimensioni del mercato del 46,1%. Un dato che sembrava impossibile rispetto al brusco stop vissuto nel 2020 a causa delle chiusure dei casinò terrestri. E se oggi, l’industria del gioco digitale è così ricca e fortunata, che ne era del gioco d’azzardo agli inizi?

Il gambling arrivò in Italia nel XVI secolo, quando però era un’attività di nicchia, destinata ai circoli esclusivi dei nobili. E oggi invece si apre al grande pubblico, con nuovi casino online AAMS che trovi su CasinoDeps Italia e piattaforme che sono ricche di offerte e palinsesti variegati. Vediamo allora di scoprire insieme com’è cambiata l’industria del gambling in questi anni!

I fatti salienti del passato

Se ci stacchiamo dalla nobiltà, che ha per prima apprezzato il gioco d’azzardo in Italia, ci sono molte altre cose da scoprire: per esempio che il primo casinò è nato nel 1638, ma quelli più famosi in assoluto sono arrivati nel 1900. Parliamo del casinò di Sanremo e di quello di Campione d’Italia. Il successo delle sale gioco è durato per decenni e decenni, ma ha iniziato a vacillare nel momento in cui è iniziata la rivoluzione digitale che ha trasformato il mondo dei giochi e delle scommesse. 

Tutto è iniziato nel 2000, quando hanno iniziato ad arrivare sul web nuove piattaforme che affiancavano i casinò tradizionali. C’è voluto un po’ di tempo se pensiamo che le prime licenze per i siti di casinò hanno iniziato ad arrivare nella metà degli anni ’90. 

La svolta tecnologica degli anni ‘90

E chi ha vissuto gli anni ‘90 sa bene che la tecnologia ha giocato un ruolo importante in quel periodo, per dare il via a tantissimi trend e abitudini che oggi sono le certezze del nostro quotidiano. Le prime risposte incoraggianti e le soluzioni performanti hanno spinto molti investitori a credere in questo business e soprattutto tanti provider e continuare a migliorare il proprio lavoro per offrire nuove opzioni di gioco.

Il numero dei giocatori è aumentato in modo esponenziale, tanto da richiedere la nascita di un organo di controllo per rendere non solo legale ma anche sicuro il business d’azzardo: e così si arrivò alla nascita dell’ADM (ex AAMS). L’ottimo lavoro svolto ha portato l’ADM ad assegnare sempre più licenze, ma anche a ritirare marchi affidabili, non-aams.it. E il numero degli operatori che lavorano in Italia è cresciuto moltissimo, portando molti casinò terrestri ad approdare online. Il tutto con un passaggio molto facile e piacevole, grazie a un buon sito web, alla varietà dei giochi, ai software e alla tecnologia. 

E nel 2022 com’è la situazione in Italia?

Al momento i casinò continuano a ottenere ottimi risultati: il poker, per esempio, ha generato ricavi dai tornei pari a 106 milioni di euro, mentre il bingo ha raggiunto oltre 66 milioni di euro. E siamo solo alla prima metà di un anno che è ancora segnato dalla pandemia, ma ha portato anche alle riaperture, nel tentativo di allentare le rigide misure anti Covid-19 adottate negli ultimi anni. Ma rispetto alle novità di questo 2022 dobbiamo anche citare un’altra cosa: il tetto massimo per le transazioni in contanti a 1.000 euro. Si tratta di una condizione prevista dalla legge antiriciclaggio il cui impatto è ancora difficile da definire, poiché bisognerà attendere almeno la fine dell’anno per capire.

E infine c’è la questione delle licenze sospese: tutte le licenze che erano scadute, furono prorogate tramite ordinanza, ma che ne sarà di loro? Senza contare che non si conosce ancora la tempistica dell’assegnazione delle nuove licenze per i casinò online e siti di betting. 

Insomma i dati positivi ci sono, ma le domande sono ancora tante, forse troppe e in attesa di risposte concrete!

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