Sondaggi Tp: per gli italiani dietro lo stop del governo a soglia POS ci sono le pressioni di Bruxelles e finanza internazionale

Pubblicato il 23 Dicembre 2022 alle 14:14 Autore: Andrea Turco
sondaggi tp, pos

La rinuncia del governo alla norma che fissava una soglia minima di 60 euro per l’obbligo di accettare pagamenti al POS è dovuta alla pressione di Commissione Europea, Bruxelles e finanza italiana e internazionale. Ne è convinta la maggioranza degli italiani intervistati da Termometro Politico nel sondaggio settimanale realizzato tra il 20 e il 22 dicembre. Il 36,3% pensa che la revoca sia dovuta all’influenza della Commissione Europea mentre per il 31,7% l’esecutivo “ha ceduto alle pressioni di Bruxelles, finanza italiana e internazionale, che ormai di fatto hanno più potere dei governi”. Per il 18,7% la marcia indietro è dovuta al fatto che il governo ha capito che sarebbe stata una battaglia impopolare mentre per l’8,2% l’esecutivo ha compreso che ormai gli italiani sono abituati a usare la moneta elettronica e che le commissioni sono diventate basse.

Gli italiani hanno detto la loro anche sulle commissioni per i pagamenti elettronici. Il 42,7% ritiene che non dovrebbero esistere, o dovrebbero essere a carico delle banche intermediarie. Un ulteriore 24,8% pensa che dovrebbero esistere solo per i pagamenti al di sopra di una certa soglia e per gli esercizi commerciali più grossi. Il 17,8% pensa che la moneta elettronica sia un diritto del consumatore e che vada anche a vantaggio degli esercenti, che dovrebbero quindi pagare le commissioni. Infine il 7% crede che le commissioni dovrebbero essere a carico dello Stato mentre per il 4,4% a pagare dovrebbero essere gli stessi consumatori.

sondaggi tp, commissioni
Fonte: Termometro Politico

Agli intervistati è stato inoltre chiesto se i giovani traggano beneficio dallo stretto legame con la tecnologia. Una larga maggioranza risponde di sì: il 51,1% chiede comunque di vigilare sul rischio di alienazione dalla realtà mentre il 16,6% ritiene che gli strumenti digitali aiutino a stimolare l’intelligenza e ad apprendere molte competenze oggi necessarie. Di diverso avviso il 25,9% secondo cui l’utilizzo di molta tecnologia renda i giovani meno concentrati e più distratti.

tecnologia ragazzi
Fonte: Termometro Politico

A seguito della notizia della lettera di dimissioni firmata dal Papa in caso di impedimenti medici, Termometro Politico ha chiesto agli italiani un giudizio sul pontificato di Francesco. Il 25,1% considera Francesco empatico e uno dei migliori Papi, capace di avvicinare la Chiesa alle persone, al 25,3% è piaciuto il suo messaggio politico sociale progressista, il 26,3%, invece, boccia il Papa argentino perché si sarebbe piegato al pensiero dominante progressista, infine un ulteriore 11,3% critica il capo della Chiesa ritenendolo uno che vuole solo vendere un prodotto.

papa francesco
Fonte: Termometro Politico

Termometro Politico ha poi sondato la fiducia nella premier Meloni data in leggero rialzo al 43,8%. Le intenzioni di voto vedono Fdi e M5S stabili rispettivamente al 28,7% e al 17,6%. Il Pd cala ancora al 16,4% mentre la Lega crescere (8,5%) e sorpassa Azione/Italia Viva (8,2%). Leggera flessione per Forza Italia al 6,9%, seguono Sinistra Italiana/Verdi al 3,2%, +Europa al 2,5%, Italexit al 2,3%, Unione Popolare all’1,6% e Italia Sovrana all’11,4%.

sondaggi tp, fiducia meloni
Fonte: Termometro Politico
intenzioni_voto_20221223
Fonte: Termometro Politico

Sondaggi Tp: nota metodologica

Sondaggio realizzato con metodo CAWI, 3100 interviste raccolte tra il 20 e il 22 dicembre 2022

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it

Per commentare su questo argomento clicca qui!

L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
Tutti gli articoli di Andrea Turco →