13/11/2012

Dal Blog: cosa ho imparato la notte delle elezioni americane

autore: Giovanni De Mizio

Magari in seguito l’analizziamo meglio, la vittoria. Ma intanto con la diretta di martedì notte ho imparato:

  1. Che i Repubblicani non sanno perdere (o che non sanno fare le addizioni);
  2. Che Donald Trump ha bisogno di aiuto. Ma sul serio;
  3. Che se dici che Dio vuole gli stupri, Dio ti punisce;
  4. Che se dici che le donne hanno magici poteri che impediscono la fecondazione dopo uno stupro, le donne ti puniscono;
  5. Che se hai come avversario un Tea Party vinci anche se sei la senatrice più antipatica d’America;
  6. Che si possono spendere 5 miliardi in 18 mesi di campagna elettorale e ritrovarti nella stessa situazione in cui eri prima;
  7. Che se Obama non comincia a fare il presidente si prospettano anni durissimi.

Ha vinto il meno peggio, speriamo meglio.

(In fin dei conti, martedì è successo ben poco)

Buon fiscal cliff a tutti.

Autore: Giovanni De Mizio

Fin da tenera età interessato a politica, economia e finanza, oggi me ne occupo usando la scienza dei dati. Economista laureato in Business Administration and Management presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, in passato sono stato managing editor presso IBTimes Italia (gruppo Newsweek). Oggi sviluppo software, anche come responsabile dell'area tecnica di Termometro Politico. Su Twitter sono ToobyTweet.
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