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pubblicato: lunedì, 24 febbraio, 2014

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Primarie PD: Gori vince a Bergamo

gori

Sarà l’ex spin doctor di Matteo Renzi, Giorgio Gori, il candidato del centrosinistra per le amministrative del comune di Bergamo, suo paese natale. Gori ha trionfato con il 58,53%, distanziando di oltre trenta punti Nadia Ghisalberti (Patto Civico, ferma al 27,74%) e Luciano Ongaro (SeL, attestatosi al 13,73%). Negativo il dato dell’affluenza, con appena 2765 votanti (di cui oltre 1600 per il vincitore), meno della metà degli oltre 6 mila che hanno partecipato alle primarie dell’8 dicembre per la segreteria nazionale del PD.

Cinquantaquattro anni da compiere tra un mese esatto, Gori si riscatta della delusione subita alle primarie per le politiche 2013 in cui, proprio nel collegio di Bergamo, non riuscì ad andare oltre il quarto posto. Una carriera iniziata da giornalista proprio nella sua città, prima all’”Eco di Bergamo” e poi a “Bergamo Oggi”. In seguito un ruolo da assistente di Carlo Freccero a Retequattro, prima di essere assunto in Fininvest, divenendo in seguito responsabile dei palinsesti delle tre reti e, nel ’91, direttore di Canale 5. Nel ’97 passa a dirigere Italia 1, prima di diventare nel ‘99 direttore di Mediaset.

Gori e Renzi

Gori e Renzi

Nel 2001 inizia la carriera imprenditoriale, con la creazione di Magnolia, la propria casa di produzione televisiva che cura diverse produzioni per RAI, Mediaset e La7, tra cui “L’Isola dei Famosi”. Con il famoso “Big Bang della Leopolda” inizia la collaborazione con Matteo Renzi.

Soddisfatto il vincitore, la cui strada all’interno del PD era stata spianata dal passo indietro di Elena Carnevali, parlamentare democratica che in un primo momento aveva annunciato la propria candidatura a sindaco. “Le fratture sono superate, ed ora il PD è compatto” ha assicurato Gori, aggiungendo che “ora si fa sul serio, puntando ad allargare la coalizione e a conquistare il significativo elettorato di centro”.

 

Sempre rimanendo in Lombardia, il trionfo del PD si estende anche alle primarie per il sindaco di Cremona – con Gianluca Galimberti oltre il 70% – e di Pavia, dove sarà Massimo De Paoli (scelto addirittura dal 90% dei votanti) l’avversario del sindaco uscente, il forzista Alessandro Cattaneo.

Redazione

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5 Commenti

  1. Antonio Cocapelli ha scritto:

    Siamo circondati!

  2. Roberto Travaglini ha scritto:

    più che dimezzati i partecipanti alle primarie rispetto alle precedenti dell’8 dicembre per la segreteria del PD. Non c’è che dire …l’effetto Renzi comincia a farsi sentire

  3. Marta Guarino Amato ha scritto:

    Gori del cs????

  4. Pozzi Mariangela ha scritto:

    non avevamo dubbio !!!!conosce bene l’immagine!!!!

  5. Rodolfo Bolla ha scritto:

    L’EFFETTO RENZI.
    Malgrado le primarie fossero locali e in teoria anche più sentite, per l’influenza che hanno sui problemi locali, il dato dell’affluenza è stato negativo.
    Quanto negativo? Molto negativo!
    Hanno votato 2765 iscritti, elettori, simpatizzanti e avversari politici, contro gli oltre 6.000 che avevano votato alle primarie dell’8 dicembre. Anche all’interno del PD comincia a farsi strada la delusione dei non renziani?

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