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pubblicato: mercoledì, 17 settembre, 2014

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Elezioni provinciali Parma, verso la lista unitaria M5S con Pd e centrodestra

provinciali parma

Parma, elezioni provinciali: lista unitaria PD, M5S e centrodestra. Dovrebbe essere Filippo Fritelli, sindaco di Salsomaggiore Terme, il candidato unitario per la provincia di Parma. A sostenere il candidato democratico una coalizione che comprende, oltre al PD, il M5s e Forza Italia. L’accordo raggiunto dal sindaco di Parma Filippo Pizzarotti, il quale si candiderà consigliere provinciale, è arrivato nonostante l’espresso divieto di Beppe Grillo.

La lista unitaria  dovrebbe raggruppare alcuni sindaci delle varie formazioni politiche: Pd, M5S, centrodestra e liste civiche nelle elezioni nelle quali voteranno consiglieri comunali e sindaci. Si dovrebbe attenderebbe il termine ultimo per la presentazione delle liste, Venerdì, rendere ufficiale l’iniziativa.

provinciali parma

 Nelle settimane scorse, prima del diktat di Grillo di non partecipare alle attività delle future Province, era stato proprio il sindaco di Parma ad indicare la possibilità di una lista unica. Senza questo tipo di accordo infatti, il M5s di Parma avrebbe rischiato di non poter partecipare: può contare solo su 21 consiglieri nel comune di Parma e pochissimi altri nel resto del territorio, mentre per presentare una lista con sei candidati occorrono le sottoscrizioni di 31 tra sindaci e consiglieri. Alla luce della ponderazione dei voti l’accordo prevede la presenza di Pizzarotti come consigliere. Per la carica di presidente della Provincia erano in corsa Andrea Massari, sindaco PD di Fidenza, e Filippo Fritelli, e si è alla fine deciso per il primo cittadino di Salsomaggiore.

Alla luce dell’accordo il rischio nel M5s di Parma è una scissione tra chi appoggia la scelta di Pizzarotti e chi rimane fedele A Grillo. Il leader del M5s aveva dato un’indicazione categorica: “il M5S continuerà a non presentare le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione. Non cediamo e non ci facciamo lusingare dalla prospettiva di acquisire poltrone o, addirittura, da eventuali vittorie in alcune elezioni provinciali”. La notizia dell’accordo era però stata già anticipata dall’Ansa e confermata a Repubblica Parma da una fonte del Pd locale. Non si è sbilanciato invece il candidato Fritelli, il quale ha dichiarato che: “si è deciso di dialogare con tutti i sindaci per arrivare a una soluzione istituzionale e onnicomprensiva che sia rappresentativa del territorio. Il sindaco di Parma ha espresso questa volontà e spera che si concretizzi. Speriamo di chiudere il cerchio entro venerdì”. Anche il consigliere comunale ed ex vicesindaco di Parma, Bruno Buzzi (FI), apre all’accordo: “stiamo andando in quella direzione, ma la decisione finale deve ancora essere presa”.

Nella serata di ieri arriva una prima apertura di Pizzarotti sulla pagina Facebook: “ non me la sento di dire ai miei cittadini che Parma, il Capoluogo di questa disastrata ma bellissima Provincia, non discute con le altre Istituzioni su come uscire dalla melma del debito, della crisi e del disastro ambientale. Non c’è nessun accordo definito, non c’è nessuna alleanze né un patto tra partiti. C’è un dialogo tra Istituzioni che hanno il dovere di rispondere alle aspettative dei loro abitanti, ma nulla è ancora ufficiale, né un “listone”, né diverse liste concorrenti tra loro”. E torna ad accusare i giornalisti: “E’ necessario ribattere a chi scrive ma non conosce: da oltre un mese e alla luce del sole come abbiamo più volte abbiamo ribadito, noi sindaci della Provincia – che rappresentiamo un territorio che domani non avrà nemmeno i soldi per spalare la neve sulle strade – stiamo discutendo di una riforma che non ci piace e che ci è stata calata sulla testa. E come dovrebbe fare ogni Istituzione che rappresenta le ansie, le aspettative e le speranze dei cittadini – per la precisione 400 mila abitanti – lo facciamo perché è un atto dovuto alla responsabilità: i poteri della Provincia riguardano l’ambiente, il territorio, la scuola pubblica e la mobilità”. Dovrebbero essere escluse dall’accordo tutte le liste civiche, le quali però si stanno organizzando con una coalizione unitaria, che come spiega Maria Teresa Guarnieri (“Altra politica, altri valori”) sarà: “aperta a tutti, ma che sia più democratica e lasci libertà di scelta ai 610 eletti della provincia di Parma aventi diritto di voto”. Nel listone dovrebbero confluire la lista “Parma Unita” di Roberto Ghiretti e altri rappresentanti di liste civiche della Provincia, che forniranno un’alternativa alla coalizione PD-M5s-FI. Critico Ghiretti “di questo argomento si doveva parlare in consiglio, mentre 10 soggetti che avranno già diritto di espressione nell’assemblea dei Comuni hanno voluto fare un accordo tra segreterie”.

Ilaria Porrone


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10 comments
Matteo Busoni
Matteo Busoni

Come no Gianfranco! Basta crederci \U0001f604\U0001f604\U0001f604

Ricciardo Silvio
Ricciardo Silvio

Ho letto che mi sarei candidato per le Provinciali. Prima cosa: non mi candido per le Provinciali. E’ stata una riflessione ponderata e doverosa. Preziosi sono stati anche i contributi arrivati dalla rete. Ciò che è stato e che è tuttora un dialogo tra 46 sindaci che rappresentano 400 mila abitanti e una Provincia in emergenza, per i giornali si è trasformato in giochi di alleanze o quant’altro. Eppure ho espresso alla stampa e su questa pagina, non più tardi di un mese e mezzo fa, quello che pensavo e che penso ancora. Lo ribadisco, in modo chiaro e coerente: in questi mesi ai sindaci ho chiesto di anteporre gli interessi del territorio rispetto a logiche di spartizione. La Provincia, a differenza del passato, non dovrebbe più essere un campo di battaglia tra partiti e movimenti. Finché sarò sindaco sosterrò l’idea che non si debbano fare lotte sulla pelle dei nostri concittadini. Nessuno, partito o movimento, dovrà mettere il proprio cappello sul nostro territorio, amato ma sofferente, anche a causa di un disastro ambientale che ha lasciato ferite ancora evidenti. La Provincia non dovrà essere rappresentata da nessun partito, ma dalle sue Istituzioni, considerando giusto che a farlo siano i soli sindaci della Provincia. Questo ho chiesto alla luce del sole. Su questo si è basato il dialogo. Il Comune di Parma ha il dovere e la responsabilità di dire ciò che pensa, ha il dovere di affrontare i problemi assieme a tutti i 46 sindaci del territorio. Ha il dovere di rappresentare gli interessi della città e non di lavarsene le mani, perché rappresentare 190 mila abitanti vuol dire accettare anche l’idea di chi non la pensa come noi, poiché non è meno cittadino degli altri. Con questa Riforma, inutile, ma di fatto esistente, si apre un nuovo scenario: le competenze della Provincia riguardano l’Edilizia scolastica, la difesa del Territorio, la Mobilità, ma anche l’Ambiente: quell’inceneritore che tanto abbiamo contrastato e che in tutta Italia contrastiamo è proprio lì, a portata di mano, tra i poteri della Provincia. Si devono aprire nuovi dibattiti all’interno del MoVimento, con la consapevolezza che il più alto progresso di una Comunità lo si raggiunge col confronto e non con i dogmi. Questo perché un giorno, se riusciremo, le Province non esisteranno più, ma potrebbero far posto ad altre forme di rappresentanza, come ad esempio le Aree Vaste. Ci saranno nuove competenze per i sindaci e i Consigli Comunali, nuove forme di governo. In quel caso faremo finta di niente o affronteremo il dibattito? Lavoreremo per migliorare il territorio o evitare di rappresentarlo? Lavoreremo per rispondere alle esigenze dei cittadini o ci alzeremo dal tavolo della discussione? Queste cose vanno dette, vanno pensate, per responsabilità e perché è giusto affrontare i temi che riguardano il nostro Paese, anche nelle forme più piccole di rappresentanza. Il Movimento 5 Stelle deve affrontare questi temi, il prima possibile. Anche a partire da domani. E in ultimo in questi tre mesi di dialogo con tutti i sindaci della Provincia ho avuto modo di apprezzare un nuovo aspetto fondamentale della politica. Un qualcosa che si può imparare solo quando si governa: il dialogo aiuta a risolvere i problemi. Il dialogo è la forza viva dell’essere Comunità, perché essicca le sorgenti dell’egoismo. Il dialogo è ciò che manca in questa Italia disastrata da lotte intestine, da accoltellate alle spalle, dai franchi tiratori, dagli arrivisti e dagli opportunisti. Quindi ringrazio i sindaci di tutta la Provincia, perché insieme abbiamo avuto modo di dimostrare di essere una cosa viva, all’altezza della sfida di questi tempi, all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini. Ringrazio i sindaci perché hanno capito, come me, che i problemi non rimangono in eterno, ma possono essere risolti se davvero è nostra intenzione affrontarli. Non ho stima per alcuni consiglieri e rappresentanti del Partito Democratico, che ancora una volta, l’ennesima, hanno dimostrato il proprio menefreghismo, anteponendo il proprio interesse a quello dei nostri concittadini, scegliendo di correre per sé, fregandosene espressamente del concetto di territorialità e conformità del territorio.

Luca Gabbi
Luca Gabbi

Ma infatti la notizia è inesatta. Lasciate dire a me che sono di Parma. Le province non esistono più (noi non voteremo per la Provincia). Per rappresentare i nuovi enti (area vasta) i sindaci dei comuni della Provincia voteranno una specie di rappresentante, che sarà uno di loro. Hanno fatto un accordo per cui tutti i Sindaci voteranno uno dei colleghi tutti inseriti nella stessa lista, al di là del partito. Quindi a Parma (Provincia) ci sono 5S, PD, FI, LN... Grillo voleva che i 5S fossero in una lista a parte, ma sul territorio si era già deciso giustamente così e Pizzarotti, gli va dato atto, ha avuto le palle di staccarsi.

Dario Cafiero
Dario Cafiero

Per le province votano i consiglieri comunali ed i sindaci, non è un voto aperto all'elettorato

Gianfranco Mancini
Gianfranco Mancini

Bravissimo Pizza è così che si fa, se qualcuno dei tuoi ex capi avesse seguito questa linea l'Italia navigherebbe in acque più tranquille. Invece le stupide argomentazioni del capo supremo hanno gettato il Pd in pasto all'ex cav.

Dario Cafiero
Dario Cafiero

Succede solo per il complesso meccanismo del voto ponderato, dove il capoluogo "pesa" molto più degli altri comuni ...

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  1. […] M5S rinuncia all’ipotesi, ventilata negli scorsi giorni, di listone unico verso le provinciali di Parma con un’intesa con Pd e centrodestra. Ne parla […]