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pubblicato: lunedì, 20 ottobre, 2014

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Renzi: “Con noi la sinistra e il centro” Cuperlo lo attacca “Ti stai facendo un partito parallelo”

renzi pd

La direzione del Pd che si è tenuta oggi pomeriggio ha fatto registrare importanti sviluppi sulla futura forma del Partito democratico. Il premier segretario Matteo Renzi ha ribadito l’intenzione di dare vita ad una forza politica che sia il più possibile inclusiva. “Il Pd deve essere un partito che vince e che, avendo una vocazione maggioritaria, sia in grado di contenere realtà diverse: da Gennaro Migliore ad Andrea Romano ci sia spazio di cittadinanza piena. Uno spazio certo non esclusivo che però nel Pd non ce l’ha nessuno, neanche il segretario”. C’è un invito anche ai “ribelli” del Pd. “Venite alla Leopolda. Non è un partito parallelo”.

cuperlo renzi non ci dica prendere o lasciare articolo 18 jobs act

Aperto, plurale, ma pur sempre un partito con delle regole: “Se c’è un voto di fiducia dobbiamo decidere qual è il punto oltre il quale la comunità sta o non sta. Non si può immaginare che questo sia né un comitato elettorale né un club di anarchici dove ognuno fa come gli pare”. Ad ogni buon conto, aggiunge Renzi, “nessuno di noi espellerà un senatore che ha fatto una battaglia seria sulla riforma costituzionale, ma dobbiamo darci delle regole sul voto di fiducia” ha detto, riferendosi al caso del civatiano Walter Tocci che non ha votato la fiducia al Jobs Act.

Il Pd, insomma, non è il Movimento 5 Stelle, che espelle chi dissente. “E’imbarazzante che il M5s abbia espulso chi sul palco è salito per chiedere qual è l’organigramma. Tra noi ci dovremmo espellere in continuazione…”.

Arriva anche un cenno alla politica estera: “Stiamo attraversando una stagione densa di significato, difficoltà e di una domanda di politica significativa. Tutto ha una velocità doppia rispetto al passato. Dobbiamo discutere come stiamo dentro la comunità internazionale di fronte a un’emergenza sanitaria che viene considerata la più grave dai tempi dell’Aids. Come si sta in questa dinamica senza creare allarmismo ma senza dare l’idea di essere in ritardo?”.

“O ancora come ci poniamo su Siria e Iraq? Cosa vuol dire oggi l’assedio di Kobane? Che si fa sulla grande questione libica, che è l’assoluta priorità delle priorità per chi si affaccia sul Mediterraneo? E infine, come affrontare politicamente la questione russa-ucraina? Che fa un partito sulla politica internazionale? Discute o legge gli editoriali?”, ha detto Renzi.

Il premier si sofferma poi sulla legge elettorale che potrebbe subire modifiche. L’Italicum, per come è oggi, prevede il premio di maggioranza alla coalizione e non alla lista. Renzi è pronto però a cambiare, mettendo in difficoltà i piccoli partiti. “Il Pd deve avere gli strumenti elettorali per affermarsi” dice il leader democratico alla direzione del partito. “Ma sempre con il ballottaggio, unico modo per avere una legge elettorale che consegni un vincitore. Il Pd è un partito che vince per fare una legge elettorale in cui sia chiaro chi vince. Un passaggio chiave per l’Italia perché non c’è mai stata una legge elettorale che rendesse chiaro chi fosse il vincitore, né con il Mattarellum né con il Porcellum”.

Dichiarazioni che hanno irritato Forza Italia. “La legge elettorale è troppo importante per immaginare che possa essere modificata con un intervento alla direzione di uno solo dei partiti che hanno collaborato all’approvazione del testo – ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori azzurri e uno tra gli esponenti forzisti più vicini a Silvio Berlusconi -. Forza Italia ha condiviso, fin dall’inizio, tutto il percorso dell’Italicum, con impegno e responsabilità. Ogni modifica, anche migliorativa, deve essere concordata fra tutte le parti, con un metodo trasparente e condiviso”. A sorpresa plaude il premier, Angelino Alfano, leader di Ncd: “Siamo assolutamente favorevoli. Grillo è una coalizione a sè, il centrosinistra è di fatto il Pd, il centrodestra è frammentato e non ricomponibile, allora è più rappresentativo del Paese un premio al primo partito”.

L’ATTACCO DI CUPERLO E FASSINA – Durante la direzione Pd c’è stato anche il duro attacco al premier da parte del leader della minoranza dem, Gianni Cuperlo. “Matteo, te lo chiedo senza tono polemico – ha detto Cuperlo durante il suo intervento -, tu sei il segretario del partito e sei il capo del governo, che cos’è la Leopolda? Leggo – ha aggiunto – che c’è un’associazione che sta finanziando la Leopolda per 2 milioni di euro. Mentre il partito ha problemi di soldi. In questo si rafforza un partito parallelo. Si va verso una confederazione, se è questo quello che si vuole bisogna avere il coraggio di dirlo”. “Ho la sensazione che in troppe realtà siamo soprattutto una macchina elettorale – ha commentato -. Pesa l’assenza di fondi, di risorse e la conseguenza è un partito degli eletti in cui le sole risorse sono le rimesse degli eletti e la logica delle componenti ha finito per influenzare le stesse campagne elettorali. È indiscutibile e preziosa la forza di Matteo Renzi – ha sottolineato Cuperlo – ma a regime questo schema non funziona”. Anche Stefano Fassina critica l’appuntamento renziano. “Si privilegia un appuntamento che non è di partito, i finanziamenti per la Leopolda dovrebbero andare al Pd. Dal segretario nazionale mi sarei aspettato che organizzasse un incontro con i responsabili di circolo piuttosto che la Leopolda”.


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41 comments
Paolo Serra
Paolo Serra

Renzi è fascismo reazionario. La DC non era ostile alla costituzione e al principio primario della democrazia rapprsentativa, cioè la subordinazione del potere esecutivo al parlamento. Renzi al contrario vi è ostile dichiaratamente e apertamente e apertamente parla di Partito della Nazione, cioè del principio del totalitarismo reazionario della prima metà del '900. Tutta l'azione politica del renzismo è fondata sul principio di eccezione schimttiano. Cerchiamo di non usare parole a casaccio e orwellianamente scambiando significati e enunciati, usiamole in modo proprio e con il loro vero significato: la DC era conservatrice, non reazionaria e non fascista. Renzi e il renzismo sono invece violentemente e radicalmente reazionari, cioè rivoluzionari e ostili ai principi della democrazia parlamentare e della stabilità delle norme e della loro applicazione secondo uguaglianza, e vicinissimi invece ai concetti di stato e socità del fascismo, a partire appunto dal primato del potere esecutivo, invece della sua subordinazione agli altri poteri dello stato, e dallo stato d'eccezione, invece della stabilità normativa.

Paolo Serra
Paolo Serra

Siamo in piena neolingua orwelliana.

Angela Pagliaro
Angela Pagliaro

Sono d' accordo con Renzi :solo due grandi schieramenti .Sono stanca di un Parlamento sempre più simile ad una riunione di condominio in cui i duri e puri ...sono spesso coloro che non pagano .

Comitato Risveglio
Comitato Risveglio

..Signor Vanni ,sa tutto lei ..sa cos'è il centro .come sono i democristani ha conosciuto il fascismo..lei unico portatore sano della verità ,gli altri non sono niente!

Patrizia Molina
Patrizia Molina

Bersani non doveva permettere a Renzi,il cavallo di troia di berlusconi ,di entrare nel Pd.Lo ha distrutto e lo ha fato diventare il partito di berlusconi

Marco Corvi
Marco Corvi

Di questo passo proviamo ad immaginare cosa potrà dire tra due o tre mesi? Con un crescendo simile quando annuncerà l'annessione della Cina? Obama suo segretario, Hamilton autista, Elisabetta II dog sitter........

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Ecco un'altro sapientone Che crede di sapere tutto e vuole dare lezioni a tutti

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

se la sinistra è quella di civati e co, viva Renzi a vita !!!

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

i democristiani li ho conosciuti bene e ti assicuro che non hanno niente a che fare con renzi, la DC era uno pseudo fascismo conservatore

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

la dittatura ti auguro di non conoscerla mai, evita di dire cose demagogiche, la sinistra ha perso per la demagogia che ha portato avanti per trent'anni

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

ammaina quella bandiera , l'ho portata per tanti anni, ma ero giovane e devo ammettere di aver avuto torto su tantissime mie convinzioni

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

essere al centro non vuol dire non essere di sinistra, ma portare al centro le idee e proposte che sono negli interessi della nazione. Chi dice che moriremo democristiani non capisce un cazzo, si vede che non ha conosciuto la democrazia cristiana.

Nadir Crive
Nadir Crive

è tutti i paraculi mafiosi e condannati ma vai a cagare-----------------------------------

Marco Marella
Marco Marella

la distruzione è solo rimandata, e quando arriveremo al dunque ci arriveremo più poveri, disperati e deboli. e sarà più doloroso

Marco Marella
Marco Marella

"il partito della nazione"...ne vedremo delle belle...

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Poco sarcasmo. Io nn lo votato proprio perché sono a sinistra.

Roberto Moccia
Roberto Moccia

seee se pensavate che lui era di sinistra..hahahaha...complimentoni a voi che lo avete votato sperando che avesse fatto gli interessi delle sinistre...

Fabrizio Sacchetti
Fabrizio Sacchetti

Volenti o nolenti renzi è l'unica alternativa alla disgrazia, alla distruzione totale di un governo targato m5s...

Agata Belviso
Agata Belviso

20anni con un pregiudicato e adesso mi tocca sopportare il sosia..Chiedo aiuto agli alieni.

Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi

Cuperlo stai zitto.!!...dovevi parlare prima non ora....Cuperlo : perfetto bluff!

Comitato Risveglio
Comitato Risveglio

.avremo la dittatura del partito di Renzi,,temevano per Grillo..ora saranno contenti gli amici della "finta democrazia"!

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Noi si vuole un partito di sinistra e non uno comandato da destra, hai truffato a tutti gli elettori, hai parlato sempre e continui a parlare con lingua biforcuta e hai sempre tradito chi ha avuto fiducia in te pugnalandolo alle spalle.

Lello Petrone
Lello Petrone

Fa compravendita di parlamentari solo che quando lo faceva Berlusconi tutti ad indignarsi ora tutti zitti, duce Matteo ha sempre ragione

Luca Mazzeo
Luca Mazzeo

"Renzi rilancia la vocazione maggioritaria". Beh, secondo voi perchè il 68% del PD l'ha votato, se non per questo?

Vito Barberio
Vito Barberio

Sta massacrando la sinistra!!!!! E i Civati e compagni dormono!!!!!!

Mario Gianoncelli
Mario Gianoncelli

Non mi piaci, troppe parole, assomigli a Berlusconi, sicuramente non ti voterò.

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  1. […] sono le notizie che si dividono le prime pagine dei quotidiani: Renzi che apre le porte del Pd a montiani e vendoliani e l’attacco di Grillo contro gli immigrati. La Stampa sottolinea il baratro che c’è tra […]

  2. […] Renzi chiama, Romano risponde. L’appello che il presidente del consiglio ha rivolto proprio ieri ai due soggetti politici che si trovano nelle immediate estremità del Pd – alla destra e alla sinistra dei democratici, ovvero Scelta Civica e Led – è stato immediatamente raccolto da Andrea Romano, già capogruppo di Scelta Civica per l’Italia, la lista nata per sostenere Mario Monti ormai ridotta ad una irrisoria presenza in Parlamento, con soli 27 deputati e 7 senatori. La crisi interna alla formazione politica centrista si è poi acuita in seguito alle elezioni europee, con il disastroso risultato ottenuto da Scelta Europea, il cartello che aggregava le liste liberali ed europeiste (Scelta Civica, Fare per fermare il declino, Centro Democratico), rimasto fermo ad un misero 0,72%. […]

  3. […] il presidente del gruppo Sel alla Camera, Arturo Scotto, commentando l’ipotesi – abbozzata ieri da Renzi alla direzione del Pd – che la nuova legge elettorale possa adottare un premio di maggioranza per la lista vincente e non […]