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pubblicato: mercoledì, 12 novembre, 2014

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Dopo-Napolitano, tutti i nomi

Dopo-Napolitano

Il dopo-Napolitano non è ancora realtà ma è più che mai tema di attualità della politica italiana. Già fervono i preparativi all’interno dei partiti. L’obiettivo? Ogni partito sta cercando il nome giusto da proporre ad appoggiare. Un nome che sia più largamente possibile condivisibile con altri schieramenti politici. In Parlamento è forte la paura che si ripeta la vicenda dei franchi tiratori. Dopo tutto gli equilibri politici in Camera e Senato sono acora gli stessi del 2013.

Con l’intento di trovare una convergenza sul nome da proporre per il dopo-Napolitano c’è addirittura chi auspica una alleanza tra il Partito democratico ed il Movimento 5 Stelle. Cosa impensabile pochi mesi fa ma che ora, complici vari avvenimenti (lo scricchiolio del Patto del Nazareno su tutti) pare un’ipotesi perseguibile. Sarebbe di questo avviso Laura Puppato, senatrice Pd.

Dopo-Napolitano, Puppato propone Anna Finocchiaro

La Puppato avrebbe però in mente di proporre la candidatura di Anna Finocchiaro. Un nome indigesto ai grillini. Eloquenti le parole di Andrea Colletti, deputato del M5S: “Piuttosto voto per la Santanché”. Colletti non è uno delle ultime file penta stellate, anzi. È stato lui a denunciare alla Procura il Patto del Nazareno. Un gesto che ha suscitato non pochi malumori nel Pd. Non ultimi quelli del presidente Matteo Orfini che senza troppi giri di parole ha definito il gesto di Colletti una cretinata.

dopo-napolitano

Ma il grillino ha pensato bene di rincarare la dose. Rispondendo alle critiche pervenutegli da altri parlamentari democratici (Fanucci e Carbone) ha dichiarato: “Io non parlo con i camerieri del Pd, se devo parlare parlo col padrone. Un accordo sempre difficile insomma quello tra Pd e M5S. È nelle parole di molti ma si scontra in molti casi con altrettanti fatti.

Dopo-Napolitano: tra Prodi, Letta e candidature femminili

Nel Pd c’è la speranza di poter riproporre la candidatura di Romano Prodi. Un nome che potrebbe essere avallato dal M5S. Ma l’intento dei grillini è quello, solito, di far scegliere il proprio candidato dai propri elettori online. Una nuova edizione delle “Quirinarie” che alla scorsa elezione portarono alla candidatura di Stefano Rodotà.

Anche Forza Italia vorrà far pesare i propri voti. I parlamentari azzurri si muovono con cautela. Il messaggio lanciato loro da Maria Elena Boschi è stato chiaro: “Il patto riguarda le riforme, non il Colle”. Forzisti avvisati quindi. Ma è loro auspicio che il post-Napolitano non sia riempito da un nome proveniente dalla sinistra. “Quattro e mezzo di fila sono un po’ troppi per una democrazia” fanno sapere da Il Mattinale. Il candidato ideale di Fi sarebbe Gianni Letta, ma pare difficilmente condivisibile da altre forze. I numeri spingono per la candidatura di Giuliano Amato.

Non è da escludere il nome di una donna per il dopo-Napolitano. La questione quote rosa è stata lanciata dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e sembra aver trovato un copioso seguito. I nomi che circolano, oltre a quello della già citata Anna Finocchiaro, sono quello di Roberta Pinotti e di Emma Bonino. Ma occhio alle possibili sorprese: salgono le quotazioni di Marta Cartabia giudice della Corte Costituzionale.

dopo-napolitano

Eccezion fatta per la Lega di Matteo Salvini, che si è detto contento per l’imminente uscita di scena di Napolitano, tutti i partiti brancolano nella più assoluta prudenza. Addirittura c’è chi spera in un ripensamento di Napolitano. Uno di questi è Marco Pannella. Più prudente di tutti invece è Nichi Vendola per il quale ad oggi è addirittura inutile discutere su quanto potrebbe accadere nel dopo-Napolitano.

Dopo-Napolitano, prende quota l’idea Veltroni

A farla da padrone è la prudenza. O meglio la paura. Nessun partito vuole correre il rischio di appoggiare candidature che corrono il rischio di rivelarsi flop dopo la votazione. I casi Marini e Prodi sono ancora negli occhi di tutti. Ma negli ultimi giorni sta prendendo quota l’ipotesi Walter Veltroni per il dopo-Napolitano.

Uscito dalla scena politica nel 2008 sconfitto da Berlusconi, potrebbe sfruttare la sponsorizzazione di Matteo Renzi. Su quest’ultimo, l’ex sindaco di Roma, non si è mai espresso con i toni che altri “vecchi” del Partito Democratico hanno usato. Veltroni è sempre stato prudente. I suoi detrattori riconoscono in lui una innata capacità camaleontica: riesce ad assumere il colore politico più in voga del momento. E questa non potrebbe essere una cattiva caratteristica per un Presidente della Repubblica.

Veltroni ha da sempre dimostrato democraticità. Saprebbe forse ben bilanciarsi tra maggioranza ed opposizione. Potrebbe riuscire nella difficile impresa di mettere d’accordo praticamente tutti. Anche Berlusconi sarebbe disposto ad appoggiarlo: Veltroni gli ha riconosciuto in passato la legittimità politica. Concedergli la poltrona per il post-Napolitano potrebbe essere la giusta ricompensa.

Veltroni rappresenterebbe un giusto compromesso. A testimonianza di questo basta citare una sua nota affermazione “Essendo kennediano, mi sono iscritto al Pci in quanto anticomunista”. Una frase che pronunciata da altri avrebbe attirato le critiche di tutto il Partito Comunista. E invece Veltroni ne uscì indenne. Complici i suoi modi garbati. Vittorio Feltri, nel suo editoriale per Il Giornale, di lui ha detto: “Uno bravo come lui nel girare la frittata senza scottarsi non era e non è mai esistito”.

dopo-Napolitano

Difficile mettere d’accordo tutti. Ma è intento di ogni schieramento politico accordare se non tutti la maggior parte dei partiti. È una partita difficile quella appena iniziata per il post-Napolitano. Trovare un degno successore non è cosa facile. Giorgio Napolitano è stato, secondo il Financial Times, cruciale per la stabilità politica del nostro paese. Una vera e propria luce nell’oscurità italiana. Il suo forte senso del dovere gli ha concesso il rispetto necessario per poter intervenire nella vita politica. C’è insomma da andare con i piedi di piombo nella scelta del suo successore.

Felice Tommasino


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38 comments
Elettra Crocetti
Elettra Crocetti

oddio chi vedo!!!!!!!!!!!!!! mica sarà questa qui? nooooooooooooooo

Danilo Giuseppe Tenaglia
Danilo Giuseppe Tenaglia

Be, certamente deve essere alla stessa sua bassezza morale... E in parlamento ci sono solo bassezze morali... Si, è vero, potreste dire voi ma così filo europeo e pertanto antiitaliano come Napolitano ce ne sono pochi... E io rispondo, nooo, ce ne sono, ce ne sono..!

Sara Bianchi
Sara Bianchi

ma sempre le solite facce? non capisco perchè solo la gente comune diventa arteriosclerotica e demente e loro no e hanno la presunzione di poterci governare

Marcello Novelli
Marcello Novelli

La Bonino e' sempre candidata a tutti, la volevono anche eleggere come rappresentante di classe all'asilo dove va mia figlia.

Auro Gall
Auro Gall

La Bonino? filoisraeliana; filosionista...una vera ipocrita...

Aldo Giulio Zangaro
Aldo Giulio Zangaro

....bonino...ormai "fumata" da errori edideologie verso europa...prodi...ladro fi polltroone ai fini istituzionali....rodota..vecchietto con la prostata rigonfia di ideologie urinanti...fscce ed aria nuova al quirinale...occorre nin avere dubbi..

Aldo Giulio Zangaro
Aldo Giulio Zangaro

Mo dbts disno tutti nomi bscati da soggettive incoerenze con una carica istituxionale che deve essere super partes ed innovativa sia a livello generazionale..sia a livello di autonomia ideologica.quindi..provenga dalla politica di servizio vera..magari sia donna..e ..sia sulla soglio dei 50 anni e non oltre.! Finocchiaro (attenyi alke triffe del marito

Raffaella Cannone
Raffaella Cannone

posso dire una cosa???? non me ne pò fregà de meno! chi ci va va, non cambierà assolutamente NIENTE!

Antonio Gemma
Antonio Gemma

Ma la Bonino è sempre in mezzo...c'è sempre...avrà un filo diretto con il Padreterno?..

Enzo De Carolis
Enzo De Carolis

NOOOOoooo il presidente della Repubblica lo devo fare io. Perché non mi fido di nessuno

George Ross
George Ross

Di tutti nomi che circolano per il presidente della Repubblica , bè l' unico nome accettabile ha parere mio, è proprio questo della BONINO !!!! Ma siccome che su queste elezioni del presidente tutti nomi che vengono annunciati sono stati sempre bruciati , allora è meglio aspettare !!!

Paola Manini
Paola Manini

Chi la bonino .....che quando era giovane praticava l'aborto clandestino con la pompa delle biciclette........

Franca Gentili
Franca Gentili

Il nome da aggiungere e' Antonio Martini .. Credo l'unico di cui ci si possa fidare !

Arnaldo Platano
Arnaldo Platano

Per me ci vuole uno con le palle... la Pinotti andrebbe bene. ?

Eric Littorio Romano
Eric Littorio Romano

premesso che sono lontano anni luce dalle idee dei radicali e della Bonino, ma credo che se c'è una donna che più di altre ha i requisiti per andare al Quirinale è proprio lei. Competenza, esperienza internazionale. Certo, mi preoccupa il fatto che questa 2/3 volte l'anno inizierebbe a svuotare le carceri con le varie amnistie, ma insomma piuttosto che i nomi circolati fino ad oggi, specie quelli maschili (Prodi, Veltroni, Rodotà) ma anche quelli femminili (suor Bindi, o Mrs Ikea Finocchiaro) meglio 100 volte la Bonino.

Stefano Silvestri
Stefano Silvestri

però stiamo parlando di presidente della repubblica, in un paese dove se hai una multa (sanzione amministrativa, non reato penale) non puoi neanche fare volontariato in determinati settori. Magari tecnicamente è ancora possibile, ma non mi sembra comunque il miglior esempio per un paese morente.

Stefano Occhionera
Stefano Occhionera

Si chiama disobbedienza civile. Compiere un reato per una legge che si contesta, autodenunciarsi e andare in galera. Infatti lei ci è andata. Se non altro non si è fatta pagare e nessuna madre è morta di setticemia.

Rita Tosi
Rita Tosi

Guarda solo la faccia...ma dai!!!!

Stefano Silvestri
Stefano Silvestri

Troppo sbilanciati alcuni di questi nomi, a partire proprio dalla bonino. Come si fa a far presidente della repubblica una che fa gli aborti clandestini negli scantinati? :S