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pubblicato: lunedì, 18 maggio, 2015

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Rimborso pensioni, le reazioni a Renzi Brunetta (FI): “Imbroglio inaccettabile”

renzi elezioni regionali

Arrivano le prime reazioni alla norma annunciata dal premier Matteo Renzi a proposito del tema pensioni, a seguito della sentenza della Consulta che ha bocciato la riforma Fornero sul tema del blocco dell’indicizzazione, creando un buco nel bilancio statale e non pochi grattacapi per l’attuale governo, impegnato così a tappare le falle create dalla norma messa a punto dal governo Monti.

Il premier, intervenendo al programma televisivo RAI L’Arena, ha precisato il succo della proposta dell’esecutivo: un rimborso di 500 euro per tutte le pensioni tra i 1500 ed i 3 mila euro, cioè la fascia più bassa dei pensionati interessati dal provvedimento di risarcimento disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale, che sarebbe quantificabile in circa 4 milioni di persone. Una misura per la quale – spiega Renzi – “serviranno due miliardi”, inizialmente dirottati a misure per contrastare la povertà, come il sostegno ai cosiddetti “incapienti”.

A calcolare con più precisione le cifre della misura proposta da Renzi è la Cgia di Mestre, che spiega che il rimborso sarà pari a circa l’11% del totale effettivamente spettante, lasciando fuori dalla platea dei destinatari circa un milione di pensionati.

Rimborso pensioni, le prime reazioni

Di “imbroglio inaccettabile” parla il forzista Renato Brunetta, sottolineando che “Renzi restituisce solo 2 milioni su 18, rubandone altri 16 ai pensionati italiani”. Poi Brunetta contesta anche l’intervento in RAI, sul quale presenterà anche un’interrogazione parlamentare: “A due settimane dalle elezioni regionali, in pieno regime di par condicio, non è tollerabile che il premier Matteo Renzi si accomodi in solitaria nel salotto della domenica pomeriggio di Raiuno con un ampio spazio tutto suo, senza alcun contradditorio”.

Duro anche il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che se la prende con il sottosegretario Enrico Zanetti, strenuo difensore della necessità di non rimborsare tutti i pensionati: “Caro Zanetti, se il blocco delle indicizzazioni ha risparmiato le pensioni anche inferiori a quelle colpite fu solo merito di una nostra battaglia in Commissione, perchè voi volevate bloccare anche quelle da 500 euro”. E chiosa: “Avete fatto solo danni e avete giocato sulla pelle degli italiani. Ora che la giustizia sta prevalendo fate almeno una cosa buona: state zitti”.

Più accomodante Marco Cesa, segretario UDC: “La decisione di rimborsare quattro milioni di persone costituisce un passo importante, si tratta di un primo approccio al nodo pensioni che richiede un alto livello di attenzione e pragmatismo da parte del governo. Malgrado ciò non può dirsi risolto il problema. Occorrerà infatti procedere immediatamente per l’individuazione di un percorso che soddisfi appieno la decisione assunta dalla Consulta e che preveda la restituzione di quanto dovuto da parte dello Stato a quei cittadini privati illegittimamente dei loro risparmi”.

Arrivano anche le reazioni da parte dei sindacati. “Bene che si cominci ad affrontare il problema dalle pensioni medio-basse, ma Renzi non se la può cavare solo con un bonus una tantum”, è il pensiero di Carla Cantone, segretario dei pensionati Cgil. Che aggiunge: “Sicuramente è meglio di niente ma la questione aperta non può finire né qui né così. Farebbe bene a confrontarsi con noi per non fare errori”.

Parla anche Giuseppe Cardinale, ex manager Standa primo a “portare in tribunale” la riforma Fornero. Intervistato dal Corriere della Sera, Cardinale si dichiara insoddisfatto della proposta avanzata dal premier: “Questo mi sembra un contentino elettorale”. E aggiunge invece quanto si aspettava: “Più di 2.000 euro lordi. Questo è il valore della mancata indicizzazione come calcolato sulla mia pensione. Il mio lordo è pari a 2.100 euro al mese. Noi pensionati vogliamo soltanto concretezza e giustizia. La Corte costituzionale ha parlato chiaro”.

A parlare di vera e propria “sentenza sabotata” è invece Riccardo Troiano, legale per conto di Federmanager e ManagerItalia e patrocinatore della causa di un pensionato di Palermo. Intervisto dal Quotidiano Nazionale, Troiano spiega: “La soluzione annunciata dal presidente del Consiglio, se dovesse trasformarsi in un decreto-legge, sarebbe un vero sabotaggio della sentenza della Corte costituzionale, un pasticcio che danneggia tutti. Peggio di così non si potrebbe fare”. E aggiunge: “Prevedo milioni di ricorsi. Io spero ancora che il presidente del Consiglio stesse parlando di acconto e non di cifra complessiva”.


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14 comments
RobertoFranzo
RobertoFranzo

Senza dire che, mai come oggi, i pensionati aiutano figli e nipoti a sopravvivere.Inoltre, quanto andrebbero a spendere, oltre a migliorare i consumi ed accrescere la produzione,darebbero un considerevole impulso alla tassazione diretta (IRPEF) ed indiretta (IVA). Insomma, tutto il sistema, ne trarrebbe un grande vantaggio...

RobertoFranzo
RobertoFranzo

Ma poi, chi ha detto che chi ha una pensione bassa sia piu' bisognoso di chi ne ha una (considerata) alta? Conosco persone che hanno versato pochissimi contributi, ma che

hanno incassato negli anni fior di quattrini per aver svolto attivita' non di lavoro dipendente e che oggi vengono considerati poveri dal ns. Governo. Demagogia o truffa?

Gaetano Fano
Gaetano Fano

la signor cantone di bene?parla di pensioni medio basse! perfetto la matrice e' sempre quella,,adesso si capisce perche' i sindacati acconsentirono alla riforma fornero ed ora sono appiattiti sul governo renzi.

RobertoFranzo
RobertoFranzo

E allora,vorra' dire che tasse,imposte,contravvenzioni e quant'altro, le pagheranno soltanto i pensionati privilegiati dal Governo, ovvero coloro che percepiscono la pensione sino a 3.200 ,00 Euro lordi.Tutti gli altri, cittadini di serie B, non considerati degni di tutela da uno Stato Canaglia, saranno esentati...

Franco Balconi
Franco Balconi

Mi sa però che ha praticato di piu' nel centro destera

Maria Stella Lo Re
Maria Stella Lo Re

li ha bloccati Monti con l'avallo di tutti gli imbecilli che erano al governo allora, li ridiano loro!

DossenaMarina
DossenaMarina

@TermometroPol La legge Fornero l'avevano votata anche loro, adesso si indignano solo per avere dei consensi e voti dai pensionati.

Mirko Di Francesco
Mirko Di Francesco

Poteva darli ai giovani. Chiederlo a tutti i pensionati attraverso una consultazione popolare.

Antonio Piarulli
Antonio Piarulli

Questo signore è a capo di un governo che agisce "ad minchiam".

Nicola Michele Donvito
Nicola Michele Donvito

Solita propaganda pre-elettorale di un burattino dei poteri forti. E anche se dovesse farlo non sarà per sua concessione, ma per obbligo per via della sentenza della Consulta. Non è che DÀ 500 euro, li restituisce! E pure in parte! Mentre quando devono drenare soldi tra tasse ed Equitalia vogliono tutto e subito, entro e non oltre!!!

Riccardo Bottegal
Riccardo Bottegal

paura che non rimborsi la tua? PS forse tu non avevi votato per il blocco?

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  1. […] manca una critica al governo Monti (autore della norma bocciata dalla Corte) e alle opposizioni che hanno criticato la scelta del governo di non rimborsare tutti. “Suona paradossale la critica in bocca di chi l’ha votata: noi facevamo altri mestieri, io […]