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pubblicato: giovedì, 23 luglio, 2015

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TASI sulla prima casa e dintorni: una tassa che esiste in (quasi) tutta Europa

TASI sulla prima casa, cartina d'Europa con Paesi in colori diversi

TASI sulla prima casa e dintorni: una tassa che esiste in (quasi) tutta Europa

E’ tornato nelle agende politiche e dei media. Uno dei temi che ha dominato gli anni 2000, spesso come oggi distraendo da altre problematiche scottanti o servendo come ricarica di consenso per governi dall’appeal un po’ appannato, anche ora, dopo l’annuncio di Renzi sull’intenzione di tagliare ben 50 miliardi di imposte partendo proprio dalla tassa sulla prima casa, torna sotto i riflettori stuzzicando le peculiarità italiane.

E certamente è nota la tendenza degli italiani a essere più legati e a contare più sullo stock di capitale, sulla proprietà di un bene fisico, piuttosto che sul valore aggiunto di una attività produttiva o intellettuale.

Una visione che trova conferma nell‘altissima percentuale, rispetto ad altri Paesi europei, di famiglie che vivono in case di proprietà piuttosto che in affitto. E’ il possesso del bene, e non l’accesso a questo, nonostante i primi passi della sharing economy, che conta.

Se si aggiunge il particolare valore dato alla famiglia e al luogo fisico dove questa si trova, il porto sicuro cui approdare soprattutto in tempi difficili, si capisce il particolare attaccamento al mattone degli italiani, se possibile, aumentato con la grande recessione che attanaglia il nostro Paese dal 2008.

Chiaramente la politica sfrutta questo speciale carattere degli italiani, proponendo ricette che però non trovano simili in Europa, e se veramente la TASI sulla prima casa fosse completamente abolita ci troveremmo a essere in una situazione di assoluta anomalia in Europa e più in generale nel mondo Occidentale. Cosa che normalmente imbarazza i nostri leader politici. Forse ora meno.

TASI sulla prima casa, solo a Malta nella UE non si paga

Di fatto gli unici Paesi in cui non si paga una tassa sulla proprietà di immobili, come viene ampiamente pubblicizzato da molti siti che pubblicizzano la fuga questi “paradisi fiscali” sono i seguenti:

TASI sulla prima casa, elenco di Paesi senza tasse

Come si vede all’interno dell’area euro vi è solo la piccola isola di Malta, che molto punta negli ultimi anni sull’attrazione di aziende hi-tech con una bassa tassazione e sul trasferimento di milionari.

Si aggiunge la Croazia, accompagnata dai paradisi fiscali di Monaco e del Liechtenstein. Poi non stupisce vedere luoghi come le isole Cayman, o Dominica e le Seychelles, Paesi ampiamente solo il milione di abitanti che per soddisfare le necessità di gettito interno possono contare su pochi milionari 

E naturalmente i Paesi del Golfo, che con gli introiti del petrolio riescono ad evitare una vera e propria tassazione per i propri ricchi cittadini. Sorprende invece la presenza di Israele.

Come si vede è praticamente impossibile per un Paese occidentale avanzato con decine di milioni di persone rinunciare ad una larga base imponibile con un più basso pericolo di evasione fiscale.

Infatti in Europa in particolare in molti Paesi la tassa sulla proprietà rappresenta una delle principali fonti di introiti per gli Stati, ed è l’Inghilterra, forse sorprendentemente per alcuni, è lo Stato in cui le locali imposte sulla proprietà più incidono sul gettito totale, ben l’11,9%.

Segue la Francia con l’8,5%, il Belgio con il 7,5%, il Lussemburgo e l’Islanda con il 7,1%.

Al contrario Estonia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia contano su queste tasse solo per il 2% delle proprie entrate.

Vediamo meglio dalla seguente mappa (qui sono incluse le tasse sulla casa provenienti anche da donazioni o compravendite o da eredità):

TASI sulla prima casa, cartina d'Europa con Paesi in colori diversi

L’Italia è in una fascia media, e spicca come in Germania sia minore l’impatto dell tasse sulla proprietà.

In realtà pensandoci non è difficile capire che è proprio in grandi Paesi poco manifatturieri che diventa indispensabile ricavare un gettito maggiore dalle proprietà, che spesso sono proprio destinazione di investimento dall’estero.

Così vediamo di seguito un confronto tra i Paesi europei dell’impatto sul gettito totale della tassazione sulla proprietà

TASI sulla prima casa , istogrammi con percentuali

Francia e Regno Unito sempre in testa, con il 6,2% e 5,7% del gettito proveniente dalla TASI locale, l’Italia con il 3,45%, probabilmente poco sopra la media, considerando che questa è abbattuta dalla Germania.

Rispetto al PIL il peso di questa tassazione diventa importante per l’Italia stessa:

TASI sulla prima casa, istogrammi  con percentuali

In Italia il peso della tassazione sulla proprietà è del 1,52% sul PIL, meno solo di Francia, Belgio, Regno Unito, Spagna, Grecia.

Calcoliamo tuttavia che la gran parte di questo peso viene dalla tassazione sulle seconde case, vera e propria passione degli italiani, e il peso della tassa sulla prima casa è veramente marginale in confronto.

Il punto centrale che merita di essere sottolineato, e che scaturisce da questi dati, è che in Paesi con un debito inferiore al nostro, una crescita anche ampiamente superiore, una struttura economica sempre più liberista, si pensi a Inghilterra e Belgio, le tasse sulle proprietà, e in primis sulla prima casa, sono ritenute indispensabili.

Il nostro Paese già in altre occasioni si è discostato dal trend europeo, basti pensare al debito abnorme accumulato, alle svalutazioni ripetute ai tempi dello SME, e in tutti i casi non ne è venuto nulla di buono per la nostra economia.

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30 Commenti

  1. Davide Pozzi ha scritto:

    E negli Usa mediamente è molto più alta (dipende dalla Contea)

  2. Maria Cristina Salerio ha scritto:

    Chissenefrega

  3. Erik Zucchi ha scritto:

    Bisogna però considerare che il mercato immobiliare è morto e che c’è bisogno di una scossa per poterlo rianimare. Se gli italiani vedono gli immobili crescere di valore diventano più ottimisti e coraggiosi anche negli altri investimenti. In questo particolare momento quindi potrebbe essere una buona idea.

  4. Sergio Bianchi ha scritto:

    Vuol dire che l’Europa si sta avviando verso uno stato Euro sovietico con pressione e oppressione fiscale da esproprio.

  5. Sergio Bianchi ha scritto:

    Vorrei ricordare a voi comunisti che la casa non è un reddito ma un costo.

  6. Sergio Bianchi ha scritto:

    Lo stato italiota ha il record di tasse sulla benzina a tasse e super tasse su tutto che molti paesi non si sognerebbero di mettere

  7. Sergio Bianchi ha scritto:

    Continuare questa politica tassassina di questo governo porta alla fame. Contenti Voi.

  8. Stefano Angeli Innocenzi ha scritto:

    il problema nostro e’ che ci sono tante tasse anche sul lavor..io in nome di un ‘economia piu’ performante pagherei volentieri la patrimoniale

  9. Ignazio Farinello ha scritto:

    non è una scusa da noi è una mattanza

  10. Marco Camilleri ha scritto:

    mi permetto di fare notare che nei paesi con redditi e qualità dei servizi più alti, cioè Nord Europa e Germania in primis, la tassa incide per meno del 3%, attestandosi mediamente sul 2%..Ripeto, a fronte di una qualità dei servizi che spesso surclassa quella italiana

  11. Gianni Gavin ha scritto:

    sarà ma i servizi e stato sociale funzionano, qui funzionano ladronerie a tutti i livelli e incapaci ma chiaccheroni che governano.

  12. Antonina Foddanu ha scritto:

    Una volta si chiamava Dazio , sui possedimenti , ma era una bazzecola in confronto a tutte le tasse che ruotano attorno alle entrate !!!

  13. Agata Belviso ha scritto:

    A quali comunisti ti stai rivolgendo?

  14. Alberto Rilla ha scritto:

    La prima casa che non superi un valore ragionevole dovrebbe considerarsi reddito ed essere esclusa da quella che sarebbe una barbara doppia tassazione … e non facciamo comunque paragoni del cavolo con paesi come la Germania dove i proprietari di case sono il 50% della popolazione, contro l’oltre 80% dell’Italia …

  15. Emanuele Santini ha scritto:

    In alcuni comuni gestiti dai cinque stelle sono due anni che non la pagano…

  16. Alberto Tosetto ha scritto:

    Cazzo arrivate perfino a dire che la tasi è bassa pur di dar contro al governo, notevole

  17. Fe Fabrilo ha scritto:

    Termometro ormai lecchino del governo e del PD

  18. Arcuri Adriano ha scritto:

    Anche il reddito di cittadinanza esiste in tutta europa.

  19. Americo As Roma Scaccia ha scritto:

    Ok puo’ anche starci ma è la tassazione che è elevata.

  20. Emanuele Casadio ha scritto:

    Il Regno Unito?

  21. Emanuele Casadio ha scritto:

    Fonti.

  22. Sergio Bianchi ha scritto:

    Regno euro sovietico italiota unito nella povertà.

  23. Giancarlo De Luca ha scritto:

    Che culo! !

  24. Ferdinando Quatraro ha scritto:

    Ma ad altri posti non è un salasso

  25. Giuseppe Spano ha scritto:

    Solo perchè sia presente altrove non significa necessariamente che debba essere lecita, “giusta” o socialmente accettabile.

  26. Giorgio Lunardi ha scritto:

    Vogliamo fare un paragone in termini di servizi e diritti dei cittadini?

  27. Marco Dell'Armi ha scritto:

    in quasi tutta europa hanno anche servizi efficienti…. perchè non fate mai un paragone del rapporto tasse pagate-servizi ricevuti?

  28. Ketty Gattoronchieri ha scritto:

    Non è così, spesso è più cara, perché viene considerata un lusso, visto che in altri paesi si ha la possibilità di avere le case statali,

  29. George Ross ha scritto:

    Quello che in tutte la parti D’Europa pagano la tasi, ma anno anche i servizi che noi non abbiamo come le pulizie dei parchi , strade ecc marciapiedi ecc dunque non e’ una giustificazione che la dobbiamo pagare anche noi ,e proprio per questo che le case venivano acquistate dagli italiani e la percentuale lo dimostra , mentre all’estero sono molti di meno proprietari e molti di piu’ affittuari !!! Ma poi in altri paesi sa quante tasse pagano di meno dell’Italia o se le pagano di piu’ come la Germania ma lo stipendio loro e’ oltre il doppio dell’operai italiani questo non lo considerate !!!!

  30. Ferdinando Quatraro ha scritto:

    Ma non diciamo stupidaggini che siamo il paese più tassato

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