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pubblicato: mercoledì, 3 ottobre, 2012

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Analisi Sondaggio Ipsos 02/10/12

sondaggio-ipsos-ballarò

Rispetto alla rilevazione di Emg riportata ieri, il sondaggio Ipsos smentisce alcune tendenze ma rivela altre novità degne di nota.

LISTE %
PD 28
PDL 18,5
M5S 17,6
UDC 6,4
IDV 6,3
SEL 6
LEGA NORD 5
FDS 2,6
FLI 2,2
LA DESTRA 2,2
VERDI 1,3
ALTRI 3,9
AREA NON VOTO 40

In primo luogo partiamo dagli elementi certi. Il Pd guadagna un punto percentuale, si conferma essere il primo partito e le prossime settimane di campagna elettorale per le primarie potranno generare due effetti. Da una parte è logico aspettarsi un effetto traino, dall’altra i toni esasperati potrebbero produrre anche una certa disaffezione specialmente da parte dei democratici meno “fidelizzati”.

[ad]Troviamo anche una conferma nel Pdl, costretto a rimontare uno svantaggio che trova una parziale spiegazione negli scandali degli ultimi giorni. Bene Grillo che, praticamente in tutte le rilevazioni, risulta in crescita e non sembra lontano dal 20%.

Le novità invece sono due: l’Idv, che nel sondaggio Ipsos non appare in difficoltà (almeno non quanto riportato ieri sera da Emg) e sopratutto la Lega che si riporta al 5% e si prepara ad affrontare una campagna elettorale “all’attacco” dell’euro e dell’ Europa in generale.

L’astensione è l’unico elemento costante di tutti i sondaggi elettorali degli ultimi dieci giorni. Interpretare questo dato non è semplice perché la cosiddetta “zona grigia” è molto variegata e individua l’elettore reticente che non vuole dichiarare la propria disponibilità a votare un partito tradizionale (ma che nel segreto dell’urna potrebbe convincersi), e allo stesso tempo l’area del non voto tiene al suo interno gli astenuti storici e i nuovi disillusi.

Probabilmente l’unica considerazione pacifica da fare in merito, riguarda la non incisività delle classi dirigenti, che appaiono sprovviste di argomenti in grado di riportare la quota di indecisi e astenuti ad un livello coerente con la storia elettorale del nostro Paese.


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5 comments
Eric Zini
Eric Zini

scusa ma se non votano non contano... lo sanno che c'e' m5s, ma non vogliono votare.. al limite sarebbe il caso di vedere gli indecisi tra cosa sono indecisi veramente

Cristiano Savo
Cristiano Savo

Penso che sarebbe più interessante confrontare i dati considerando anche l'area del "non voto". Dare un partito al 20% con un'area di non voto al 40 è ben diverso di un partito al 20% con area di non voto al 20. La realtà è che tutti i partiti stanno perdendo elettorato, a parte il M5S che è un partito di nuova formazione.

grazia
grazia

Mah! io per esempio 1) credo di non aver contato anche quando ho votato, visto che ho votato per Prodi e che per due volte quelli di Prodi hanno silurato Prodi 2) preferisco non contare che essere complice delle trovate (eufemismo) del m5s o degli altri dilettanti allo sbaraglio che sarebbero l'opposizione 3) non credo che l'unico modo di contare sia votare (traduzione: votare non nè l'unico nè il più importante modo che un cittadino ha per influire sul comportamento della classe politica e l'abbiamo visto decine di volte con decine di leggi ferme da anni e poi approvate di corsa per un movimento di opinione pubblica)

Peiot980
Peiot980

e quali sarebbero le "trovate" (eufemicamente parlando) del Movimento 5 Stelle?!!? allora preferisci renzi il nuclearista che vuole gli inceneritori e che privatizza l'acqua pubblica?!?! a sto punto quali sarebbero le differenze con berlusconi?!?!? poi il movimento di opinione pubblica che ha fatto votare leggi di corsa?!!?! mi potresti fare un esempio?!?! io non mi ricordio di tali situazioni... poi se non vuoi votare è un tuo diritto ma se ti ritrovi dei manigoldi al governo poi non è che ti puoi lamentare perchè non votare equivale ad ever avvallato le scelte della maggioranza degli italiani, in pratica se nel 208 non sei andata a votare anche tu sei complice di aver fatto eleggere berlusconi!!!

grazia
grazia

La più importante che mi ricordo è stata la legge 646 del 13 settembre 1982, ferma da mesi in Parlamento e approvata in seguito al movimento di opinione seguito all'assassinio del generale Dalla Chiesa. Ma ce ne sono state molte altre. Per esempio la legge sul divorzio che praticamente nessun partito aveva in programma tanto che venne presentata da Fortuna e Baslini  (un socialista e un liberale entrambi membri della lega per il divorzio). Per esempio la legge 675 del 1975 che depenalizzò l'uso personale di stupefacenti e fu spinta dal movimento di opinione successivo ai decessi di giovani consumatori (qualcuno anche in manicomio). Per esempio la legge sulla violenza sessuale fortemente voluta non da un partito ma dalle associazioni delle donne. La 189 del 2004 contro il maltrattamento degli animali frutto dell'impegno delle associazioni animaliste. Eccetera. Quanto ai manigoldi al governo quelli che ho visto negli ultimi vent'anni erano sempre strilloni che si presentavano come il "nuovo che avanza" . A cominciare da Silvio Berlusconi. Beh, a me basta e avanza.