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pubblicato: giovedì, 15 novembre, 2012

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La carica delle pagine politiche satiriche su Facebook

facebook

Un nuovo fenomeno imperversa per il web: quello delle pagine Facebook di satira politica. Il fenomeno, che potrebbe sembrare una semplice curiosità, è invece interessante e merita di essere analizzato.

[ad]La satira politica ha avuto un ruolo importante durante la seconda Repubblica. Personaggi come Daniele Luttazzi, Sabina Guzzanti, Serena Dandini hanno assunto un’importanza che andava ben al di là del semplice intrattenimento televisivo. Complice il codice genetico del berlusconismo e più in generale della cultura politica della seconda Repubblica, che si focalizzava sulla spettacolarizzazione della politica, sulla personalizzazione del conflitto e anche su un certo aspetto cabarettistico della lotta politica (si pensi ad alcune scene memorabili dei talk show rimaste impresse nella memoria collettiva), la satira si è facilmente trovata a proprio agio nel “giocare” all’interno di questi linguaggi. Paradossalmente la satira si è trovata ad avere un ruolo sempre più “politico”, prima nella lotta contro il berlusconismo di tanti personaggi di punta e poi nel fenomeno, assolutamente sui generis, di Beppe Grillo, riguardo a cui facciamo persino fatica oggi a ricordarci che sia nato come comico, tanto si è calato nel suo ruolo “politico”.

Di conseguenza il pubblico si è progressivamente assuefatto a considerare il linguaggio della satira come uno dei linguaggi della politica, come uno dei linguaggi di cui parlare di politica (accanto ad altri, come i linguaggio pop, scandalistico, volgare).
All’interno di questo processo si è poi inserito Internet che ha reso, se vogliamo, più democratico questo linguaggio, permettendo a tutti di interpretarlo. Questa democratizzazione del linguaggio satirico, se da un lato ne ha peggiorato gli aspetti deteriori, dall’altro ha prodotto anche molti risultati interessanti.

pagine politiche satiriche

Una tappa importante di questo percorso evolutivo è stata l’esperienza di Spinoza.it. Si tratta di un noto sito satirico, in cui le battute sono proposte dagli utenti attraverso il forum e scelte dalla redazione. Gli spunti delle battute sono sempre fatti di cronaca politica, economica, sociale. La forma breve, aforistica e asciutta delle battute ricalca il lancio d’agenzia. In una o due frasi bisogna costruire una battuta che contenga un riferimento al fatto avvenuto, ma che lo deformi in una luce ironica, grottesca, paradossale. Le battute sono spesso ciniche, ma quasi sempre efficaci. L’aspetto interessante dell’esercizio sta nel fatto che spesso la battuta riesce a mettere in luce la paradossalità della realtà stessa, contentendo talvolta, a margine e assieme all’aspetto ludico, anche un forte aspetto di critica. Ma più in generale Spinoza.it ha contribuito a formare uno stile, un atteggiamento nei confronti della realtà, che spinge a sviluppare uno sguardo attento al paradosso, alla contraddizione.

Questo tipo di sguardo è sotteso implicitamente a tutte le pagine satiriche su Facebook sorte più di recente. Si tratta sempre di pagine che nascono con l’obiettivo di fare satira, ma in cui la satira diventa al tempo stesso anche un mezzo per veicolare un messaggio, per trasmettere un’idea più strettamente politica.

pagine politiche satiriche

(per continuare la lettura cliccare su “2”)


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