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pubblicato: mercoledì, 2 gennaio, 2013

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Sondaggi elettorali: se l’effetto coalizione non c’è. L’analisi Cise

vendola bersani

Nelle ultime settimane nell’analisi dei sondaggi elettorali abbiamo affrontato il tema delle alleanze con un occhio  alle percentuali di ogni singola lista. Il sondaggio Cise per il Sole 24 Ore ci dice molto su tutti questi elementi e ci offre una prospettiva bi-deminsionale delle prossime elezioni politiche.

[ad]Osservando i valori dei singoli partiti non notiamo particolari differenze rispetto agli altri istituti di sondaggi elettorali: il Pd si conferma primo partito con oltre il 34% dei voti mentre il Pdl continua la sua lenta risalita e si attesta non lontano dal 20% che, sopratutto al Senato, è la soglia minima per mettere in difficoltà il centro-sinistra.

Continua a perdere punti il Movimento guidato da Beppe Grillo che non va oltre il 15% e si avvia così ad un ruolo di fortissima testimonianza a l’interno del prossimo Parlamento, ma con scarsa capacità di incidere realmente sulla formazione del governo e sulle dinamiche politiche dei prossimi mesi.

sondaggio cise gen

Tuttavia è la prima parte della tabella che desta molta curiosità alla luce di due elementi molto chiari che caratterizzano l’asse Pd-Sel e l’area di ” Centro“: nel primo caso notiamo come la somma di democratici e vendoliani è inferiore alla somma delle due liste singole di 3 punti percentuali. Dall’altra parte, l’area di Centro formata da Montezemolo-Udc-Fli raggiunge un valore complessivo vicino ai 12 punti percentuali, mentre la stessa composizione, con a capo Monti raggiunge il 23% ossia 11 punti in più della mera somma delle liste di centro.

Il dato di questo sondaggio è rilevantissimo e dirompente per almeno due ragioni:

-In primo luogo, il rendimento coalizionale del Centro a guida Monti risulta maggiore rispetto al centro-sinistra di Bersani. Tuttavia sono pochi gli elementi per capire cosa rende l’asse Pd-Sel meno attrattivo rispetto alla somma delle delle singole formazioni; potrebbe essere una questione strettamente legata alla composizione partitica piuttosto che al leader. In ogni caso possiamo dire che se Bersani non rappresenta un elemento negativo non genera un surplus sulla coalizione di centro-sinistra nel ruolo di leader.

-Il secondo elemento è il potenziale elettorale che Monti riesce ad esprimere come capo di una coalizione piuttosto che come capo di una lista. E’ infatti impossibile non rilevare che nelle ultime settimane i sondaggi elettorali attribuivano percentuali bassissime ad una lista Monti, mentre una coalizione guidata dal Professore sembra in grado di svolgere il ruolo di secondo Polo a svantaggio del Pdl. In questo caso, inoltre, è evidente l’effetto Monti considerato che né Fini, né Casini, né Montezemolo presentano una grande capacità elettorale.

Lo scenario rimane comunque molto fluido sopratutto alla luce del fatto che i differenti rendimenti coalizionali non dicono nulla sul “perché” di certe ragioni: un elettore del Pd potrebbe non votare Pd-Sel a causa delle presenza di Vendola mentre, a parti invertite, un elettore di Sel potrebbe non votare l’asse tra i due partiti considerando “troppo” moderati i democratici ecc. ecc.

Non rimane che osservare lo sviluppo degli eventi, ma l’immagine che traspare è quella di un sistema che, per ragioni diverse, vede Monti come unico protagonista della competizione elettorale e della formazione del governo.


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10 comments
aldo gagliardo
aldo gagliardo

forse basterebbe dire e ripeter spesso che monti non è un ladro ..o un contaballe per i poveri beoti creduloni .... basterebbe ricordare la pomessa sulla eliinazione delle inutili province fasciste ....ed il finanziamento ( soldi nostri per trote girini emignotte varie ) pubblico i nomi dei difensori di questi simboli e modelli sono tutti li in parlamento ...basta andare a leggere le cronache parlamentari questi sono i fatti ...altro che le promesse elettorali ...che ci propinano media e servi mediatici

GIUSEC9
GIUSEC9

calma ragazzi vincera' comodamente brsani - vendola con l'appoggio di ingroia in senato !

Marco
Marco

La lista arancione non esiste; serve solo a traghettare singoli pezzi in Parlamento, poi chi c'è c'è. La cosa che davvero mi colpisce è che c'è chi non voterebbe CSX perché aleggia un'aria moderata, ma allo stesso tempo Monti si presenza come principale oppositore di Bersani. Quindi chi a sinistra crede che una alleanza senza centro sia in realtà propensa a inglobare una gamba centrista dopo le elezioni, in realtà lavora per questo. La conventio ad escludendum è finita da tempo, ma i suoi effetti ancora perdurano.

Francesco Pellizzari
Francesco Pellizzari

la campagna elettorale per Monti la fanno la BCE, la Merkel e il FMI. Se Monti non risultasse determinante nel numero dei voti lo diventerebbe il giorno dopo nei numeri dello spread e quindi ... inevitabile una grosse koalition. Fino a quando quelli che "pensano" di vincere e le segreterie dei partiti si oppongono al Porcellum .... non cambiano la legge elettorale si troveranno sempre un Monti che fa da salvatore della patria superpartes. La stupidità di questi partiti è da manuale.

Stefano Tessera
Stefano Tessera

La modalitá di voto prevede però solo il voto ad un simbolo, ciò significa che difficilmente l'effetto coalizione si sentirà su PD-Sel. Sulla coalizione guidata da Monti l'effetto trainante potrebbe riversarsi proprio sulla sua lista, che andrebbe testata. E qual è la percentuale di indecisi e di non voto nelle due domande? Sarebbe interessante saperlo. Se sono fatte contestualmente e N è il numero dei rispondenti non è certo un dato secondario.

Massaro Michele
Massaro Michele

Scusate ma non ha senso un sondaggio che non considerà Rivoluzione Civile di Ingroia e lascia fuori molti partiti, fateli meglio!

Pippo Luce
Pippo Luce

Ancora una volta si conferma il fatto che in Italia stiamo aspettando il Messia che ci salverà. Evidentemente gli italiani sono più attratti dal fascino del singolo piuttosto che dai progetti politici condivisi e discussi da molti, o meglio, dai partiti. Probabilmente si tende a pensare che un partito non abbia sufficiente forza per attuare le riforme che si prefigge, mentre invece un uomo solo, il Leader, ha meno impedimenti perché questi si realizzino. È banale pensare che questo sia dovuto agli insuccessi e alla litigiosità dei precedenti Governi a maggioranza centro-sinistra?

Jan Vecoli
Jan Vecoli

manca Ingroia, vi sembra normale?

Salvatore Trovato
Salvatore Trovato

Ingroia sta negli "altri", e tutti i sondaggi lo danno non più alto del 2%, non è molto rilevante

Alessandro Alemad Pin
Alessandro Alemad Pin

2% ??? SI SI, TRANQUILLI. VEDRETE IL 2% ALLE ELEZIONI :) :) :) Forse vi stupirete un po', sentirete dire 2, ma saranno 2 cifre :)