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pubblicato: mercoledì, 30 ottobre, 2013

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Decadenza Berlusconi, Giunta: “Voto palese” Alfano “Sopruso, ora battaglia in Parlamento”

berlusconi ricusa membri giunta per le elezioni

Alla fine la Giunta per il Regolamento ha deciso: per la decadenza di Silvio Berlusconi si voterà con voto palese. Sette voti a favore contro sei. A spostare gli equilibri è stata la senatrice di Scelta Civica Linda Lanzillotta che ha deciso di votare per il voto palese. Il senatore della Svp Karl Zeller ha invece optato per il voto segreto.

Esulta il M5s – “Vittoria! Sara’ voto palese come ha sempre proposto dal primo giorno il Movimento 5 Stelle. Con il voto palese la stella della trasparenza illumina il buio del Senato. Senatore Berlusconi e’ giunta l’ora che si rispetti la legge” ha scritto Paola Taverna Capogruppo M5s al Senato.

Schifani “Giornata buia ci saranno conseguenze” –  “Una pagina buia per le regole parlamentari. La Giunta del Regolamento, a maggioranza e con un voto deliberatamente politico, ha violato le regole in maniera surrettizia, con grave responsabilità dello stesso presidente del Senato, per consentire al Pd e ad altre forze di imporre ai loro senatori un voto contro il leader del centrodestra. Si fa molto peggio che cambiare il Regolamento, lo si interpreta a uso e consumo del Pd per colpire con assoluta certezza Silvio Berlusconi”. Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. ”La giornata di oggi non potrà non avere conseguenze. Daremo risposte concrete con il massimo della determinazione”, avverte.

Berlusconi: niente incontro con i ministri – La decisione del Pd e di Scelta civica di rendere palese il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore avrebbe fatto infuriare l’ex presidente del Consiglio. Il Cavaliere, riferiscono fonti parlamentari del Pdl, avrebbe deciso di evitare di vedere a pranzo i ministri. L’appuntamento era in programma da giorni, con al centro il confronto sulla legge di stabilità.

Gli schieramenti prima della decisione –  Ieri la giornata è stata scandita da sospensioni e rinvii che hanno portato la discussione ad un nulla di fatto. Il Pdl, per bocca del capogruppo al Senato, Renato Schifani, ha denunciato  l’improvvisa accelerazione dei lavoro in Giunta. Giunta che dovrà decidere tra voto palese e voto segreto. Le distanze tra i due schieramenti sono note. Da una parte Pd, Sel e M5s spingono per il voto trasparente. Di diverso avviso Pdl e Lega che tramite la relatrice pidiellina Anna Maria Bernini hanno ricordato come “precedenti alla mano, a Palazzo Madama, il voto sulle persone è sempre stato segreto”.  Anche Pier Ferdinando Casini appoggia la relazione del centrodestra. “Personalmente non ho dubbi sul voto segreto. Capisco Grillo, Renzi e compagnia cantante ma un Paese che piega le regole alle convenienze dà un pessimo esempio di sé” ha detto in un’intervista al Mattino. Pessimista è invece l’esponente del Pdl Francesco Nitto Palma: “Sulle decisioni che prenderà la giunta del Regolamento del Senato sul voto segreto o palese non nutro un grande ottimismo – ha spiegato durante La Telefonata su Canale 5 – E’ evidente che la giunta sta procedendo come se fosse un atleta dei cento metri. Nella giunta valgono le stesse regole della maggioranza politica che ci sono in Parlamento”. Linda Lanzillotta, ago della bilancia nel voto odierno, ha detto che opterà per il voto palese. “Quello sulla decadenza di Berlusconi non sarà un voto sulla persona, ma sul suo status di parlamentare. Pertanto non sarà necessario il voto segreto” ha detto la senatrice di Scelta Civica.

Letta “Cambiare Severino? No” – Enrico Letta, durante un’intervista concessa al direttore di Radiouno, Antonio Preziosi, ha risposto a Berlusconi che gli chiedeva di cambiare la legge Severino. “La risposta è contenuta nel voto di fiducia del 2 ottobre. Il Parlamento – spiega il premier – mi ha dato la fiducia con largo consenso. Il pilastro di quel discorso era che l’Italia ha bisogno di ripresa, di stabilità, e che ci sia separazione tra singole vicende giudiziarie e il destino del governo. E il Parlamento – osserva il Capo dell’esecutivo – ha dato larga fiducia a quel discorso”.

Epifani (Pd) “Ora applicare Legge Severino” – Le parole del segretario del Pd: “Rispetto e comprensione per la scelta della Giunta. Basta polemiche che vanno oltre ogni limite. La Legge Severino è una legge perfettamente costituzionale che va applicata, cosi come è avvenuto nei trentasette casi precedenti. Si abbassino quindi i toni e si ricordi che la giustizia deve essere uguale per tutti”.

Morra (M5S) “Grazie a noi regolamento Senato modificato” – Il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra sul suo profilo Facebook scrive: “grazie alla nostra insistita richiesta, il regolamento del senato è stato modificato: si voterà in maniera palese per la decadenza del senatore Silvio Berlusconi. A mio avviso tutti i voti dovrebbero esser palesi. Vi immaginate che cosa sarebbe successo con il voto palese quando si è votato per il presidente della repubblica? Piuttosto di quei franchi tiratori chi si ricorda?”.

Santanché (Pdl) “Giunta ha suicidato democrazia” – Daniela Santanché, del Pdl, parla di “cronaca di un assassinio annunciato”. Per la deputata del Pdl “oggi al Senato è stata uccisa la democrazia. Come fa ancora qualcuno a sostenere nel nome della falsa stabilità che questo governo serve al Paese? Cosa c’è di più importante per un popolo se non la democrazia e lo stato di diritto? Che i nostri ‘governativi’ ce lo spieghino”.

Alfano (Pdl) “E’ un sopruso, sarà battaglia in Parlamento” – Angelino Alfano: “La decisione di Scelta Civica e del Partito Democratico di sostenere il voto palese insieme al Movimento 5 Stelle è la violazione del principio di civiltà che regola, da decenni, il voto sulle singole persone e i loro diritti soggettivi. E ora, innanzitutto in sede parlamentare, li dove si è consumato questo sopruso, sarà battaglia per ripristinare il diritto alla democrazia”.

 


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