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pubblicato: mercoledì, 27 novembre, 2013

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Berlusconi decaduto, non è più senatore della Repubblica Italiana

Berlusconi, il giorno della decadenza

In politica non lo si dovrebbe mai fare (il rischio di essere smentiti è troppo alto), ma alle 17 e 42 di oggi più di qualcuno è stato tentato dallo scrivere, in un punto ben preciso, la parola “Fine”. In quel momento, infatti, l’aula del Senato ha approvato a scrutinio palese (con un semplice pigia-pigia di pulsanti) la decadenza di Silvio Berlusconi sulla base della “legge Severino”. Da oggi, dunque, il Cavaliere non è più senatore e non potrà essere eletto parlamentare (o ad altre cariche) per sei anni.

La decisione arriva dopo un dibattito di varie ore, con momenti di alta tensione e di basso (per non dire bassissimo) livello per l’atteggiamento mostrato da alcuni, che sembravano avere cancellato la parola “rispetto” dal loro vocabolario.

E mentre a palazzo Madama si consuma l’ultima battaglia per non far perdere a Berlusconi il seggio, davanti a Palazzo Grazioli un gruppo nutrito di manifestanti grida “Forza Silvio” e sventola bandiere tricolori. Per loro in Senato si consuma “un colpo di stato”; lo striscione che però urla il messaggio da Palazzo Grazioli viene rimosso e Brunetta e Romani reagiscono stizziti alla decisione delle forze dell’ordine.

 Grillo: “Fine di un banale uomo” – Ad aprire il fuoco già in mattinata (e fuori dall’aula) è Beppe Grillo, che sul suo blog pubblica un articolo di Sergio Di Cori Modigliani, il cui incipit lascia pochi dubbi al lettore: “Mi piacerebbe per davvero poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un regime. Non è così. Non ancora. E’ semplicemente la fine di un banale uomo per tutte le stagioni“. Parole che inevitabilmente non piacciono a Forza Italia: la risposta si fa attendere poco.

Berlusconi, il giorno della decadenza

L’attacco ai senatori a vita – Uno dei momento più infuocati (e degradanti) del dibattito si ha quando due esponenti di spicco di Forza Italia prendono di mira i senatori a vita presenti in aula. Prima provvede Maurizio Gasparri, che non manca di notare come di solito i parlamentari non siano presenti: “Come mai oggi sì?”, mentre il forzista Sandro Bondi  non usa giri di parole per esprimere il suo pensiero: Vergognatevi, vergognatevi!“ urla, appoggiato dai suoi.

Su Renzo Piano, Gasparri non si tiene: “Piano è stato forse impegnato fin ora nella costruzione di opere bellissime, ma qui non siamo come a Parigi ad ammirare la ghigliottina”. Non ci sta il capogruppo Pd Luigi Zanda, che invoca rispetto per loro (“Il nostro ordinamento costituzionale prevede la presenza dei senatori a vita che, dal momento della loro nomina, sono senatori a tutti gli effetti”). Il commento più elegante però è quello di Renzo Piano (che, peraltro, è effettivamente alla prima presenza con votazione elettronica): “Sono abituato a essere attaccato dai costruttori cui non piace il mio lavoro. Essere attaccato da Bondi e Gasparri è sublime. Pura beatitudine”.

Scintille tra Fi e Ncd – A rendere tesa l’atmosfera, peraltro, è anche il “battibecco” tra Forza Italia e i senatori del Nuovo Centrodestra. Si incarica di tenere alto il livello di tensione Alessandra Mussolini, che dà degli “ipocriti, traditori e poltronisti” agli ex compagni di partito, bolla come “porcata” la legge di stabilità, chiama “piranha” Alfano e per definire il ministro Maurizio Lupi ironizza “Basta il cognome”.

mussolini

Poca ironia invece tra altri esponenti dei due partiti: ci sono infatti voluti i commessi per riportare la calma tra Sandro Bondi (Forza Italia) e Roberto Formigoni passato al ‘Nuovo Centrodestra’, quasi pronti a darsele di santa ragione.

Alternative respinte – Mentre le senatrici (e molte delle manifestanti davanti Palazzo Grazioli) sono vestite in modo ostentato di nero “perché oggi è giorno di lutto”, in aula si fanno gli ultimi tentativi per evitare la “soluzione finale” del voto sulla decadenza. Non passa la proposta dell’Udc Pierferdinando Casini, che aveva invitato a discutere la decadenza solo dopo la decisione definitiva della Cassazione sull’interdizione dai pubblici uffici.

Niente da fare anche per le nuove richieste di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra di votare a scrutinio segreto (avanzate già in mattinata da Renato Schifani e da Elisabetta Alberti Casellati): “Non ci sono novità e la giunta per il regolamento si è già espressa” spiega Grasso.

Torna poi la già dibattuta questione dell’applicabilità della legge Severino a un fatto avvenuto prima della sua entrata in vigore, particolare su cui Francesco Nitto Palma aveva ampiamente insistito nelle settimane scorse e anche ora. Ma la risposta migliore a lui arriva da Linda Lanzillotta di Scelta civica: “Lei che ha votato la legge Severino, pensava di applicarla tra 12 anni?” Applaude il Pd e anche qualcuno dal M5S, anche se qualcuno dal gruppo (come Gabriele Albertini non ci sta e si astiene).

linda lanzillotta scelta civica si a ricorso consulta retroattivita legge severino

Il primo ordine del giorno bocciato dall’aula è quello del senatore Andrea Augello, che aveva sostenuto la linea della convalida in Giunta e non ha cambiato idea anche dopo il suo passaggio al Centrodestra nazionale. Cadute via via tutte le altre alternative (in tutto 7 questioni pregiudiziali e 9 ordini del giorno), il presidente Pietro Grasso – che si spazientisce con Domenico Scilipoti che ostenta un cartello pro Cavaliere, “Lo metta via, la diretta è finita!” – non può che ritenere approvate le conclusioni della Giunta e, dunque, dichiarare Berlusconi decaduto.

“Un giorno di lutto” – Berlusconi che, anche secondo il consiglio del medico Zangrillo, non è in aula a veder votare la sua fine, ma con i suoi manifestanti. “È un giorno amaro e di lutto per la democrazia” dice, ma li ringrazia di cuore per la loro presenza. Attacca come di consueto i giudici e gli avversari politici (“La sentenza che grida vendetta davanti a Dio e agli uomini. Il Senato, anzi, non tutto il Senato ma i nostri alleati di governo, si sono precipitati su quella sentenza per chiedere la mia decadenza”) e li ammonisce a non credere alle vittorie facili: “noi non ci ritireremo in qualche convento, noi siamo qui e staremo qui”.

Le carte di Berlusconi: tutto noto già nel 2006

Approfitta dell’occasione per rilanciare il suo disegno presidenzialista (“Bisogna dare ai cittadini il diritto di eleggere il presidente della Repubblica”) e risale alla fine a sorpresa sul palco per un ultimo saluto ai militanti: “Penso che vi meritiate una promessa: andiamo avanti, andiamo avanti”. Avanti stando fuori, almeno per ora.

(g.m.)

* * *

Berlusconi, il giorno della decadenza in diretta – Per Silvio Berlusconi, leader e protagonista politico degli ultimi venti anni, è il giorno più lungo. Al Senato si vota per la sua decadenza da senatore. Il clima è teso: Forza Italia ha abbandonato la maggioranza che sostiene il premier Letta.

Cominciata nell’Aula del Senato la seduta dedicata al voto per la decadenza di Berlusconi. Dario Stefano, presidente della giunta delle immunità, ha letto la relazione della Giunta che non conferma la convalida dell’elezione dell’ex premier. Le votazioni degli ordini del giorno che possono venir presentati in difformità alla relazione della Giunta per le Immunità cominceranno alle 19. Schifani ha chiesto il voto segreto: “Il parere della giunta del regolamento non è vincolante e chiedo che lei possa intervenire per ristabilire il voto segreto”. Il presidente Grasso non ha accolto la richiesta del centrodestra: “La Giunta per il Regolamento del Senato ha stabilito che per casi di non convalida dell’ elezione il voto fosse palese perché a tutela della composizione del plenum e non sulla persona. Non ci sono novità per riaprire ora il dibattito”

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17.45 Berlusconi è decaduto: Non è più senatore della Repubblica Italiana

17.30 Respinti tutti gli ordini del giorno

17.20 Lanzillotta (Sc) a Nitto Palma: “Lei che ha votato la legge Severino, pensava di applicarla tra 12 anni?”. Applausi del Pd

17.15 Rilancio sul voto segreto. Ci si appella alle parole di Albertini e Di Maggio SC e di Buemi Psi. Forza Italia all’attacco. Grasso respinge la richiesta

17.08 E’ iniziata nell’aula del Senato la votazione degli ordini del giorno presentati in difformità con la relazione della giunta per le Elezioni e le Immunità di palazzo Madama che aveva stabilito la decadenza di Silvio Berlusconi sulla base della legge Severino.

17.00 Primo ordine del giorno Augello contro la decadenza largamente respinto

16.51 Zanda (Pd): “Mai sentito definire golpe il rigoroso rispetto della legge e delle sentenze”

16.43 Bernini (FI): “Colleghi della sinistra, festeggiate questo giorno come il 25 aprile ma oggi è il vostro 8 settembre”

16.27 Paola Taverna del M5S “Sono stati fatti accordi sotto banco per salvare Berlusconi”. Insorgono i senatori Pdl al grido di “Vergogna”

16.15 Ncd e Lega Nord come annunciato voteranno contro la decadenza

16.00 Vestite di nero, a lutto. Perché è la giornata del «lutto per la democrazia» italiana. Quattro senatrici di Forza Italia, Elisabetta Alberti Casellati, Annamaria Bernini, Cinzia Bonfrisco, Maria Rizzoti, indossano abiti neri, nell’Aula del Senato, nel giorno in cui si vota la decadenza di Silvio Berlusconi. È il loro modo di manifestare, spiegano alcuni colleghi, la loro vicinanza al Cavaliere

15.50  Diversi parlamentari di Forza Italia stanno raggiungendo Palazzo Grazioli, dove è prevista la manifestazione a sostegno di Silvio Berlusconi.  Gli esponenti azzurri vengono fatti entrare nella residenza romana del Cavaliere dall’ingresso posteriore rispetto a quello di Via del Plebiscito, che in questo momento è chiuso.  Tra i primi ad arrivare Anna Grazia Calabria, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Saverio Romano, Maria Stella Gelmini e Laura Ravetto.  Nel frattempo i militanti che si trovano davanti al palco dove prenderà la parola il Cavaliere hanno iniziato a gridare “Silvio, Silvio”

15.46 Al via le dichiarazioni di voto

 

15.39 “Sulla decadenza di Berlusconi il gruppo M5S al Senato ci ha messo la firma”. Così Grillo in un tweet

 

15.08 Nel pomeriggio, dopo il voto al Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi, è in programma una riunione congiunta dei gruppi parlamentari del Nuovo CentroDestra di Camera e Senato, cui parteciperà anche il vicepremier Angelino Alfano. In seguito è prevista una conferenza stampa.

14.57  Grillo dal suo blog scrive “Mi piacerebbe per davvero poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un regime. Non è così. Non ancora. E’ semplicemente la fine di un banale uomo per tutte le stagioni, un soggetto che è stato funzionale nell’ultimo ventennio sia ai colossi finanziari anglo-americani che al Kgb sovietico, passando per lo Stato del Vaticano, la troika, l’Iran, Israele, l’Arabia Saudita, gli emirati Arabi, la Lybia, l’intero sistema bancario internazionale. Il mondo è sempre stato pieno di individui del genere”

14.50 In questo momento l’ex premier, secondo quanto si apprende, è impegnato a  scrivere il discorso per il comizio che terrà alle 16 dal palco posto in via delPlebiscito. Al termine della manifestazione Berlusconi dovrebbe tornare ad Arcore, ma ancora, dicono alcuni fedelissimi, il cavaliere non avrebbe deciso

 

14.08 Le persone presenti alla manifestazione di Forza Italia davanti a Palazzo Grazioli sarebbero non più di 150 come confermano alcuni utenti su twitter

 

14.00 Sempre più gente presso il palco montato nelle vicinanze di Palazzo Grazioli

13.57 Ora tocca a Vittorio Zizza (FI) polemico su interpretazione della Legge Severino

13.55 Intervento di Galimberti, sempre di Forza Italia “Contrario a vergognosa decisione espressa dalla Giunta”

13.50 Lungo intervento del sen. Nico D’Ascola del Nuovo Centrodestra

13.40 Parola a Domenico Scilipoti: “Grande amarezza nel cuore”.

13.35 Parla Enrico Buemi a nome dei socialisti: “Trovo improprio accostare caso Berlusconi al caso Craxi”.

13.32 Parla Manuela Repetti, senatrice di Forza Italia. Al suo fianco Sandro Bondi

13.31 Tutti titoli dei Tg sono dedicati al voto sulla decadenza in corso al Senato

13.30 Berlusconi dovrebbe parlare alle 17 davanti Palazzo Grazioli

13.20 Nei pressi di Palazzo Grazioli è stato rimosso lo striscione esposto poco fa con la scritta “E’ un colpo di Stato”

Berlusconi, il giorno della decadenza in diretta

13.15 Sen. Ciro Falanga richiama il “tribunale della storia” e parla di “perversione del diritto”

13.10 Pubblicato sul blog di Grillo un articolo dal titolo “In memoria di Silvio Berlusconi”

13.06 Intervento di Giarrusso (M5S) “Il mondo ci guarda”

13.05 “E’ un processo, una decisione di carattere politico” dice Vincenzo D’Anna (gruppo Grandi Autonomie e Libertà)

13.00 Appassionato – e a tratti affaticato – intervento di Giocomo Caliendo, senatore di Forza Italia

12.50 Fervono i preparativi per la manifestazione di Forza Italia contro la decadenza di Berlusconi

Berlusconi, il giorno della decadenza in diretta

12.43 Zanda difende ruolo, legittimità e scelte di voto dei senatori a vita

12.42 Bondi polemizza contro il voto dei senatori a vita presenti in aula e favorevoli alla decadenza di Berlusconi

12.41 Grasso “Pongo in votazione la questione sospensiva. Respinta.”

12.40 Grasso “Pongo in votazione questione pregiudiziale. Respinta.”

12.30 Parla la senatrice del Pd Doris Lo Moro per ricordare l’articolo 65 della Costituzione

12.25 Si attendono a Roma i pullman dei sostenitori di Berlusconi

12.20 Arrivano conferme sul corteo previsto alle 14 a sostegno di Berlusconi

12.15 Della Vedova “Oggi abbiamo obbligo della serietà e del massimo rigore”

12.10 Bondi-Formigoni: sono dovuti intervenire i commessi per riportare la calma tra Sandro Bondi (Forza Italia) e Roberto Formigoni passato al ‘Nuovo Centrodestra’

Berlusconi, il giorno della decadenza in diretta

12.05 Peppe De Cristofaro (Sel) interrompe il suo intervento perché “purtroppo ho un calo di voce”

11.55 Luigi Compagna, esponente di Grandi Autonomie e Libertà, si dice d’accordo con la proposta di Casini

11.45 Alessandra Mussolini attacca esponenti di ‘Nuovo centrodestra’ e utilizza definizioni come “ipocriti”. Per Mussolini la legge di stabilità appena votata è una “porcata”

11.40 Letta “non vuole commentare” il voto sulla decadenza di Berlusconi

Berlusconi, il giorno della decadenza in diretta

11.30 Casini “L’interdizione è già decisa e porterà allo stesso esito nel giro di 4 settimane, evitiamo di lacerare il Senato e il Paese. Comunque vada oggi il Paese è a un bivio e si conclude un ventennio, ma così la pacificazione si allontana”

11.20 Bondi “solo popolo può rifondare fondamenta Stato” – Nota di Sandro Bondi (Forza Italia) “La democrazia è stata espulsa dal Parlamento e dalle istituzioni. Solo il popolo può rifondare dalle fondamenta uno Stato democratico”.


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