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pubblicato: venerdì, 20 dicembre, 2013

articolo scritto da:

Il Grillo parlante: un’analisi linguistica del V3Day

Grillo scrive alle forze dell’ordine “unitevi alla protesta” e “non proteggete più questa classe politica”

Il Grillo parlante: un’analisi linguistica del V3Day.

Dopo aver analizzato il linguaggio dei principali esponenti del panorama politico italiano, giova confrontarsi anche con i discorsi di chi, da fuori dal Parlamento, anima il dibattito sulla Cosa Pubblica con toni e modalità che ad un rappresentante delle Istituzioni sarebbero certamente preclusi. Parliamo naturalmente di Beppe Grillo, del quale abbiamo scelto il discorso pronunciato il primo dicembre in occasione del V3Day.
Il testo è estremamente semplice e totalizza, sull’indice Gulpease, un invidiabile 57. Il numero rappresenta un testo leggibile dai 14,3 anni, ancora difficile per chi possegga la sola licenza media ma comodamente comprensibile dopo il biennio delle superiori.

analisi

Il dato che sorprende è il confronto con Renzi: il neosegretario del PD, infatti, durante il confronto Sky prima del voto aveva totalizzato 58,8 punti (13,8 anni per capire tutto), riuscendo a confezionare dunque un discorso ancora più semplice di quello del comico genovese famoso per riuscire a raggiungere il suo pubblico con un linguaggio comprensibile e diretto.

Il fronte più interessante dell’analisi sul testo grillino è però quello dell’estrazione terminologica: le cinque parole che emergono incrociando frequenze e ranghi sono euro, cazzo, gente, soldo, e cosa. Il dato meramente quantitativo conferma dunque l’impressione di molti: Grillo sceglie di parlare non solo alla pancia dell’elettorato (al sottopancia, a ben guardare: la settima parola per importanza è culo) ma anche – soprattutto – alla tasca. L’ossessione è tornare a star bene liberandosi da ciò che viene identificato come causa di tutti i mali: non l’Europa in sé ma l’Unione Monetaria; l’euro.

estrazione

Passando all’estrazione dei sintagmi troviamo reddito di cittadinanza, posto di lavoro, introduzione dell’euro, multinazionali nel mondo, milioni di euro: i primi due sono i punti programmatici, invocati; il terzo è sempre connotato negativamente, così come il quinto: insieme, rappresentano per Grillo i nemici da abbattere, cioè la moneta europea e il finanziamento pubblico ai partiti. Importante anche il riferimento continuo alle “multinazionali del mondo”, dalle quali è importante difendersi e alle quali si deve sfuggire.

Stupisce la sostanziale coincidenza tra i singoli termini rilevanti e i sintagmi estratti: pur riuscendo a mimare l’impressione di un discorso pronunciato di getto, composto all’impronta, Grillo recita in realtà un copione molto preciso fatto di riferimenti testuali scelti con cura e mai casuali.

Le uniche parti nelle quali la leggibilità tende a scendere riguardano le statistiche dell’Ocse, le previsioni degli economisti e le strategie delle multinazionali della comunicazione: tre punti sui quali Grillo batte ma complicando la sintassi, contorcendo le frasi per veicolare, più che un messaggio chiaro, l’impressione che qualcosa che sta al di là delle nostre capacità di comprensione non vada per il verso giusto.

proiezione

In conclusione, ci troviamo davanti ad una sofisticata macchina di comunicazione, studiata a tavolino parola per parola o – per lo meno – frase per frase. I continui fraintendimenti della stampa sono evidentemente congegnati a priori e ogni sfumatura del discorso si trova esattamente dove dovrebbe essere e suona esattamente come si vuole che suoni (Berlusconi, in confronto, è un dilettante che punta sulla spontaneità). Il fatto che un apparato del genere si fronteggi oggi con l’equivalente renziano, altrettanto competente e agguerrito se non – almeno in questa prima fase – di più, ci regalerà certamente, nel prossimo futuro, una delle più appassionanti sfide a colpi di slogan degli ultimi anni.
Solo ci spiacerebbe dover aggiungere, tra qualche tempo, “a scapito dei contenuti”.

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16 Commenti

  1. Antonio Nardella ha scritto:

    L’esempio della decadenza politica, il colpo di grazia alla politica italiana.

  2. Maurizio Siddi ha scritto:

    Risparmiatevi il linguismo, magari si scopre che in Italia esistono tanti piccoli Chomsky

  3. Maurizio Nastasi Lampis ha scritto:

    Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano” si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose.
    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274624

  4. Pingback: Il Grillo parlante: un’analisi linguistica del V3Day | News Novità Notizie Trita Web

  5. Salvatore Caputo ha scritto:

    E’ solo un buffone che racconta cazzate…

  6. Gianluca-Grifaccio Corbucci ha scritto:

    si analizza il vaffanculo??

  7. Mirko Cecchini ha scritto:

    ” le cinque parole che emergono incrociando frequenze e ranghi sono euro, cazzo, gente, soldo, e cosa” 😀

  8. MarcoOrsoGiannini ha scritto:

    BCE non acquirente residuale=60 mld regalati ogni anno alle banche di mezzo mondo.(Se ci fanno un prestito decidon loro il tasso) Caso unico al mondo.Renzi ha nel team il n1 della deutsch ecco perchè lo occulta. Il m5s senza programmi?Ma cosa scazza sto termometro politico?

  9. Mauro Conti ha scritto:

    Dipende sempre dall’orifizio usato….!!!!

  10. Luciano Pallini ha scritto:

    flop..

  11. Alessandro Nizzoli ha scritto:

    Dai commenti deduco che ancora troppi italiani comprendono meglio il linguaggio di nani, ballerine, puttane, ruffiani, ladri, corrotti, ebetini di turno, ecc.ecc..

  12. Moris Bonacini ha scritto:

    ma va là…

  13. Nadir Crive ha scritto:

    blatera blatera senza costrutto il coglione

  14. SoldatoBiancaneve ha scritto:

    MarcoOrsoGianninima tutte queste minchiate dove le leggi??? ahhhhh vero, nel blog di grullo!! ASSURDI!

  15. MarcoOrsoGiannini ha scritto:

    SoldatoBiancaneve MarcoOrsoGiannini  La bce non è acquirente residuale. In pratica quando un titolo di stato viene emesso se la banca centrale è acquirente residuale i tassi sui titoli sono calmierati. Restano circa intorno all’1%. Noi paghiamo anche il 5%,il 6%,il 7%. 5% medio sul debito.
    La bce è caso unico al mondo ed è per questo che strapaghiamo in interessi nonostante spesa per beni e servizi sia bassissima da 40 anni. Detta situazione della bce è bollata come “follia” dal nobel economia Stiglitz e criticata (eufemismo) da altri nobel quali Krugman e perfino Friedman. USA, Inghilterra, Norvegia, Svezia,Danimarca, Giappone e i paesi pre euro sono tutti esempi di bance centrali che fanno il loro dovere, la nostra no. Torna a scrivere cappelle tra i comemnti de il Fatto e guarda di fare meno il leccaculo. 
    Ogni 20 anni arriva il “nuovo” Berlusconi a farci creder che il modello sono gli USA (patria della disuguaglianza). Svendere patrimonio pubblico, tagliare i servizi anche produttivi, deregulation finanziaria, licenziamenti facili ecc. Invece bisognerebbe sposare modelli migliori che mettono al centro la coesione sociale.
    Eurobond.
    Pubblico produttivo: Sblocco concorsi per geologi, chimici, naturalisti.
    Nuovi parchi naturali. Reddito minimo garantito personale. 
    No alla TAV e a F35. Stop a spesa improduttiva quali province, comuni sotto i 5000, vitalizi, auto blu, finanziamento pubblico a partiti e giornali.
    Riprofessionalizzazione dei lavoratori attraverso corsi gratuiti e riconversione aziende bollite e inutili (magari quelle delle armi) per ristrutturare esistente.

  16. SoldatoBiancaneve ha scritto:

    MarcoOrsoGiannini
    innanzitutto il NOBEL per l’economia NON ESISTE! poi stai mischiando cose
    anche vere con altre che non c’entrano una mazza!
    cosa  se la bce non compra titoli, mai sentito del principio
    domanda-offerta?
    altre bc fanno quantitative easing, la nostra no, è draghi che decide, fatti
    mettere a capo della bce poi deciderai tu, inoltre non regala proprio nulla a
    nessuno, non credere alle minchiate di messora!
    su una cosa hai perfettamente ragione, ogni 20 anni arriva un nuovo
    berlusconi…. infatti ora c’è grillo a sparar cazzate per far abboccare i
    gonzi, e non mi riferisco certo alle cose giuste ma scontate e dette da altri
    tipo tagli alla spesa pubblica, ma alle minchiate in campo economico

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