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pubblicato: venerdì, 24 gennaio, 2014

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In commissione arriva il primo ok all’Italicum ma è ancora scontro sulle preferenze

franceschini

Franceschini boccia le preferenze chieste da Letta

Dario Franceschini, esponente del Governo Letta, dissente dal premier e dalla richiesta espressa ieri di modificare la legge elettorale con l’introduzione delle preferenze. Franceschini è contrario ad introdurre le preferenze nell’Italicum (il progetto di riforma elettorale all’esame della commissione affari costituzionali della Camera). Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Franceschini: “Vedo che le preferenze sono diventate improvvisamente popolarissime ma io,che ho iniziato a prenderle e molte, a vent’anni, sento il dovere morale di dire che oggi sarebbe un errore enorme reintrodurle“.

Franceschini “Con le preferenze salta l’intesa” – Il ministro spiega la sua opinione e sottolinea: “farebbero quasi certamente saltare l’intesa raggiunta”. Inoltre secondo Franceschini “farebbero aumentare a dismisura i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati, con tutti i rischi connessi, e non sempre porterebbero in Parlamento i migliori e comunque lo priverebbero della presenza di competenze e professionalità indispensabili. Io da capogruppo ho conosciuto deputati indispensabili per competenze e lavoro che non riuscirebbero mai a essere eletti”.

franceschini boccia le preferenze chieste da letta rischiose per intesa

Franceschini “Nessuno utilizza le preferenze in Europa” – Non è un caso – fa notare Franceschini – se in nessun Paese di Europa sono utilizzate le preferenze per il Parlamento nazionale, ma soltanto o collegi uninominali, da sempre la proposta del Pd, o liste corte, perché dappertutto cercano intelligentemente di avere gruppi parlamentari che siano un mix di radicamento territoriale e competenze”.

Alfano “Mi appello a Berlusconi per ritorno preferenze” – In linea col premier Letta il ministro Alfano favorevole alla presenza delle preferenze nella riforma elettorale: “Faccio un appello a Silvio Berlusconi e spero che sul no alle preferenze elettorali si ravveda”. Alfano si chiede “per quale ragione le preferenze ci siano nei comuni, nelle regionali e nelle europee mentre dovrebbero essere cancellate nelle elezioni politiche nazionali”.

Forza Italia “No alle preferenze” – Anche Forza Italia chiude alle preferenze. Non è bastata infatti la missione di Maria Elena Boschi tesa ad ammorbidire le posizioni dei forzisti. Denis Verdini, plenipotenziario berlusconiano, ha opposto un secco no.

Primo semaforo verde per la riforma – L’Italicum ottiene il primo via libera in commissione Affari costituzionali alla Camera che ne ha approvato il testo base. A favore hanno votato Pd, FI, Sc e Ncd. Assente Sel, contrari M5S e Lega. Adesso si passerà al vaglio degli emendamenti al testo partorito dall’intesa tra Pd e Forza Italia.

Redazione

 

 


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121 comments
Uraul Met
Uraul Met

Questo cane morto ha paura..!?

Gian Luca Dettori
Gian Luca Dettori

Logico che boccia le preferenze .... chi ca..o lo vota a Franceschini...

Ronny Spagnolo
Ronny Spagnolo

Gli italiani le preferenze le hanno già bocciate al referendum: perché ora dovremo rimetterle in spregio alla volontà popolare?

Luperto Pierluigi
Luperto Pierluigi

Naturale, a lui piace il porta aporta di vespa, non quello di andarsi a cercaresi i voti.

Mauro Portoso
Mauro Portoso

grande statista sto franceschini, che non vuol lasciare la poltrona! ma chi e' costui??...

Ale Milanista
Ale Milanista

questo faccia da culo e peloso, sa bene che se ci saranno le preferenze nn lo voterà neanche sua moglie quindi che deve fare se nn leccare e rientrare nelle grazie del delinquente Renzie. Su perchè di delinquente si tratta. Berlusconi, si è fottuto anche i suoi soldi nn pagando le tasse, ma Renzino si è fottuto i soldi pubblici.

Lucia Contino
Lucia Contino

Liste bloccate Le liste regionali sono bloccate: non si possono esprimere preferenze. Il capolista della o delle liste regionali è il candidato presidente. Il voto che conta per stabilire quale coalizione governerà la regione è quello al candidato presidente (tracciando un segno sul nominativo o sul simbolo della sua lista regionale, detta comunemente “listino del presidente”), perché è la competizione fra “aspiranti governatori” che porta all’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti legati al vincitore. Tuttavia, l’elettore può determinare gli equilibri all’interno del Consiglio regionale votando per una lista provinciale anziché per un’altra, e perfino votare per la lista provinciale di una coalizione e per il candidato presidente dell’altra.

Donatella Ratto
Donatella Ratto

ahahah ah, povero, non basta una barba, per diventare il Che.

MarioCanella
MarioCanella

Franceschini ha atto ragionamenti di grande buon senso...le preferenze danno l'illusione al cittadino di scegliere ma in realtà vince chi ha molti soldi da spendere (quindi poteri orti che lo sostengono), fa patti con gruppi di interesse e di pressione e come dice il prof.Sartori (uno che se ne intende...e fuori dalla mischia) "al nord se ne esprimono pochissime e sono pilotate dagli apparati al sud sono indirizzate dalla mafia!....se volete questo... servitevi!

Daniela Soave
Daniela Soave

Non c'è bisogno di sforzarsi. ..il PD è già rovinato da tempo :-(

Roberto Stelluti
Roberto Stelluti

sei uno di quelli che sta rovinando il PD...vergognati....

Sergio Gs IIo
Sergio Gs IIo

Fosse stato Grillo a vietarle per imporre il suo listino sarebbe giá in prima pagina vestito da Hitler o Stalin.

Mattia Gentile
Mattia Gentile

guardatelo in faccia e la prossima volta quando sarete nella cabina elettorale ricordate questa faccia............

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

o preferenze o primarie istituzionalizzate. La consulta non approverà mai diversamente

Luciano Salciccia
Luciano Salciccia

E' un uomo di partito. Cosa potevate aspettarvi da un uomo di partito. La preferenza non è obbligatoria chi non vuole usarla conferma l'ordine proposto dal partito . Le liste bloccate, lunghe o corte confermano lo strapotere dei partiti.

Davide Bolli
Davide Bolli

Una persona più meschina di questo fai fatica a trovarla ....non vale niente, però x la sedia leccherebbe anche il papa

Loris Accica
Loris Accica

Franceschini evidentemente vuole concedere altri consensi a Grillo.

Luca Gabbi
Luca Gabbi

Si ma ciò non toglie che le preferenze non sono una garanzia di regolarità, lo sono di più (per esempio) i collegi uninominali! Tant'è vero che lo schifo delle regioni è tutto un prodotto delle preferenze: la Minetti e er Batman stavano dove stavano solo grazie a VOTI DI SCAMBIO possibili SOLO CON LE PREFERENZE!

Lucia Contino
Lucia Contino

la legge in regione Lombardia è cambiata nel 2012

Lucia Contino
Lucia Contino

Caro Gabbi che cazzo dici tu!E' cambiata nel 2012 la sinfonia dopo che è successo il casino:L'ultimo atto del dimissionario consiglio regionale lombardo. La showgirl e il fisioterapista di Berlusconi erano entrati al Pirellone senza essersi guadagnati un solo voto Non ci saranno altri casi-Minetti in Regione Lombardia. Nella sua ultima seduta prima dello scioglimento anticipato, il Consiglio regionale ha infatti approvato la modifica della legge elettorale, che prevede tra le altre cose anche l'abolizione del cosiddetto "listino bloccato": una lista di nomi collegata al nome del candidato presidente che, in caso di vittoria di quest'ultimo, accedono al Consiglio regionale senza bisogno di prendere voti. In quel modo, tra gli eletti al Pirellone, erano stati infilati tra gli altri Nicole Minetti e il fisioterapista di Silvio Berlusconi Giorgio Puricelli. Intromissioni che Roberto Formigoni, a denti stretti, aveva mandato giù, salvo poi non riuscire a nascondere la sua irritazione dopo il coinvolgimento della stessa Minetti nel caso Ruby. Da tempo, lo stesso Formigoni aveva dato indicazione al Consiglio perchè correggesse la legge elettorale lombarda facendo sparire "l'ingombrante" listino bloccato. necessità che aveva ribadito all'indomani della crisi in Regione. Con 75 sì e 1 no, oltre all'abolizione del listino sono state approvate la rappresentanza territoriale delle province, il numero massimo di 80 consiglieri, il limite dei due mandati per il presidente della Regione e il premio di maggioranza. Le modifiche sono state apportate grazie a un maxi-emendamento presentato da Pdl e dall’opposizione al progetto di legge del Pd. Documentati!!!!

Lucio Critelli
Lucio Critelli

E io boccio Franceschini. D'ora in avanti in serie D.

Lidia Mora
Lidia Mora

un'altro che ha paura di perdere la poltrona vattene a casa

Tician Tabidze
Tician Tabidze

Veramente proprio Fiorito, "il Trota" e la Minetti sono stati eletti con le preferenze.

Emilia Simonetti
Emilia Simonetti

Quale sarebbe la ragione, forse che gli elettori potrebbero scegliere chi votare finalmente anche alle politiche?

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Hai perso tutta la mia stima,ora sei solo un venduto,tu e la serracchiani.Vergognatevi.

Mauro Portoso
Mauro Portoso

ma perche? parli???ogni volta che apri bocca dice solo corbellerie!!!

Salvatore Perez
Salvatore Perez

Stanno gettando la maschera! E le facce di merda escono allo scoperto!

Elmo Santini
Elmo Santini

si è integrato bene ! Doveva andare in Cina !

Paolo Pucciarelli
Paolo Pucciarelli

ma io in linea di massima sono per le preferenze,il problema è l'enfasi con la quale la si chiede come panacea di tutti i mali,quando appunto le preferenze in altri ambiti governativi aumentano il problema italico della corruzione...se non vogliono fare le preferenze,possono fare le primarie.Il punto è che voto popolare non equivale a voto del migliore.