Mappa il Pd: ecco i 27 circoli “dannosi”

Pubblicato il 20 Giugno 2015 alle 10:11 Autore: Antonio Atte
mappa il pd

La mappatura dei 108 circoli romani del Pd – affidata dal commissario Matteo Orfini a Fabrizio Barca dopo lo scoppio dello scandalo “Mafia Capitale” – si è ufficialmente conclusa. Nel corso della festa dell’Unità di Roma al Parco delle Valli, ieri sera Barca ha presentato la relazione conclusiva elaborata dal suo gruppo di lavoro, composto da 33 persone.

Dallo studio è emerso che sono 27 i circoli romani del Pd in cui “gli interessi particolari prevalgono, sovrastano o annullano gli interessi generali dei cittadini del territorio di responsabilità”. Questi circoli, in cui si esercita “il potere per il potere”, sono “di qualcuno (monopolio)” oppure rappresentano “l’arena di uno scontro di poteri”. Qui il partito è “dannoso perché blocca il confronto sui contenuti, premia la fedeltà di filiera, emargina gli innovatori”.

I circoli in questione sono indicati in questa tabella tratta dalla relazione finale di Mappa il Pd, postata sul sito de I luoghi ideali.

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Mappa il Pd: le altre tipologie di circolo

Le altre tipologie di circolo, individuate mediante la somministrazione di un questionario standard di 213 domande, sono:

  • Progettare il cambiamento: qui “gli interessi generali dei cittadini del proprio perimetro di responsabilità vengono privilegiati rispetto a interessi particolari e sono perseguiti costruendo progetti”;
  • Ponte fra società e Stato: gli interessi generali dei cittadini vengono perseguiti “promuovendo il confronto sui contenuti, mobilitando i cittadini, incalzando l’Amministrazione”;
  • Identità: in questi circoli vengono condotte “iniziative rivolte all’esterno su temi di interesse prevalentemente nazionale”, ma non vi è un’”adeguata rappresentanza degli interessi generali dei cittadini del perimetro di responsabilità”;
  • Inerzia catturabile: circoli che danno segni di vita solo in occasione delle tornate elettorali e sono facili prede di “scalate esterne volte a promuovere interessi particolari”;
  • Presidio chiuso: circoli che, operando in un “contesto segnato da forte degrado sociale e istituzionale”, perseguono gli interessi dei cittadini, ma con un “approccio chiuso”.

Mappa il Pd: 25 i circoli senza sede

A Roma, si legge sempre nel documento, gli iscritti al Partito democratico sono 36 ogni 10mila cittadini (ma il 38,3% dei partecipanti non frequenta mai il circolo): il bilancio medio dei circoli ammonta a 5.894 euro – le tessere rappresentano il 36,3% del bilancio – e sono ben 25 i circoli che operano senza avere una sede.

L'autore: Antonio Atte

Classe '90, stabiese, vive a Roma. Laureato al DAMS con 110 e lode, si sta specializzando in Informazione, editoria e giornalismo presso l'Università degli studi Roma Tre. E' appassionato di politica, cinema, letteratura e teatro. Mail: antonio.atte@termometropolitico.it. Su Twitter è @Antonio_Atte
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