Roma, Massimo Cacciari: “se va bene Pd al 10%”

Pubblicato il 3 Novembre 2015 alle 10:56 Autore: Redazione
massimo cacciari, roma, alessandro di battista, il filosofo ex sindaco di venezia in camicia chiara con sfondo scuro

Massimo Cacciari, dopo aver dato dell’incapace ad Orfini, torna a commentare la situazione politica di Roma senza fare sconti al Pd. “Sulla Capitale possono intervenire come vogliono, tanto Roma è persa, se va bene il Pd arriverà al dieci per cento, l’unica città per la quale possono dire la loro è Milano, se presentano Sala. Ma Sala non può passare dalle primarie, non lo accetterebbe mai”. Lo dice il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, in un’intervista al Fatto quotidiano.

massimo cacciari, roma, di battista, a sinistra foto del deputato del m5s e a destra foto dell'ex sindaco marino con la fascia tricolore

Di Battista del M5S “Marino simbolo fallimento Pd”

Oltre a Massimo Cacciari a parlare di Roma e delle prossime elezioni è Alessandro Di Battista del M5S. “Il tentativo del Pd è far passare il messaggio che Marino non abbia niente a che fare coi democratici. E, invece, è il simbolo del loro fallimento”. Di Battista intervistato da Quotidiano Nazionale riflette anche sulla possibilità che il Pd punti su Tronca o un nome modello Sala: “ciò dimostra che dentro il Pd non ci sono più nomi spendibili”. A Roma “sarà complicatissimo, ma vogliamo vincere. E se amministreremo bene Roma per Renzi a livello nazionale si metterà male”. Lui conferma che non sarà il candidato sindaco anche perché aggiunge “dopo aver smentito per giorni e giorni, se mi candidassi dovrei vergognarmi per l’eternità”. “Se deroghi alle regole diventi come il Pd. I democratici hanno un buon Statuto, ma poi pur di vincere in Campania candidano un impresentabile come Vincenzo De Luca”.

Di Battista riflette anche sulle voci secondo cui il Pd potrebbe lasciare Roma ai Cinque Stelle per bruciare il Movimento alle politiche: “perché non andare al voto subito dopo la seconda retata di Mafia Capitale, allora? Avevamo enormi chance di vincere e magari oggi, durante il Giubileo, ci sarebbe stato un sindaco 5 Stelle”. “Hanno difeso per mesi un sindaco – che non è un delinquente, ma un incapace – pur di non andare al voto perché ci temono”.

 

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