Pubblicato il 25/11/2015 Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2017 alle 14:59

ISIS Renzi: ecco le proposte per combattere il terrore

autore: Silvia Barbieri
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ISIS Renzi: promessi 2 miliardi di investimenti in sicurezza e cultura

Non solo sicurezza, ma anche cultura in risposta al terrore. Matteo Renzi promette due miliardi di investimenti per far fronte  all’allerta terrorismo che dopo i fatti di Parigi ha raggiunto picchi senza precedenti. Per sconfiggere la strategia del terrore imposta dall’ISIS non basta investire in sicurezza. Per il premier Renzi, infatti, è necessario che:  “per ogni euro in più investito sulla sicurezza ci deve essere un euro in più investito sulla cultura. Per ogni intervento sulla cyber security deve crescere una startup. Ci deve essere più pulizia nelle nostre periferie. La risposta non può essere solo securitaria”.

Come dimostrato dalla scelta dei luoghi e bersagli della strage di Parigi, l’attacco dei terroristi jihadisti non mira a scardinare tanto o solo gli equilibri geopolitici occidentali, ma intende colpire soprattutto il nostro modo di vivere, di intendere la cultura, la libertà e la quotidianità.

Su queste considerazioni si basa la proposta di Renzi, arrivata in occasione dell’evento “Italia, Europa: una risposta al terrore”, svolto il 24 novembre nella Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini.

ISIS Renzi: la proposta per combattere il terrore

Il premier ha voluto sottolineare infatti come quello che stiamo difendendo oggi sia “la nostra identità”. “Ciò che è accaduto a Parigi – ha proseguito il Presidente del Consiglio  – ha segnato un salto di qualità nella battaglia culturale che stiamo vivendo: sono stati scelti obiettivi comuni, i simbolo di una generazione che ha conosciuto solo la pace e la libertà. Immaginano il terrore, noi rispondiamo con la cultura. Distruggono le statue, noi amiamo l’arte. Distruggono i libri, noi siamo il Paese delle biblioteche. Noi non cambieremo mai il matto modo di vivere, si arrenderanno prima loro”. Per queste ragioni saranno due i miliardi investiti dal Governo “per i professionisti della sicurezza e della cultura”.

ISIS Renzi: più cybersecurity e forze di polizia

Gli investimenti in sicurezza saranno distribuiti in “150 milioni alla cybersecurity, nel rispetto della privacy, per integrare le banche dati e identificare così i potenziali sospetti, altri 50 milioni alla strumentazione delle forze dell’ordine, mezzo miliardo invece sarà per la sicurezza italiana, per le esigenze strategiche”. Gli interventi riguarderanno anche la governance della sicurezza, con la riduzione a quattro delle forze di polizia tramite l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nei Carabinieri entro l’anno.

Renzi punta inoltre a rafforzare la presenza sui territori delle forze dell’ordine: “C’è troppa gente nei palazzi romani, chiederò con forza una maggiore presenza in strada“.
Proprio per “chi sta sulla strada”, Renzi ha in serbo “l’estensione del bonus degli 80 euro per tutte le donne e gli uomini che lavorano con le forze dell’ordine”. Anche questo intervento sarà inserito nella Legge di Stabilità.

Questo sforzo sul capitolo sicurezza comporterà l’impossibilità di anticipare al 2016 gli interventi di riduzione dell’Ires, che sono quindi confermati, come nei primi piani del governo, a partire dal 2017.

Capitolo cultura: bonus per 18-enni e riqualificazione periferie

L’investimento prioritario del governo per combattere l’ISIS sul piano culturale riguarda, in primo luogo, i giovani. Renzi ha infatti annunciato che: “i 550mila italiani che compiono diciotto anni potranno usufruire di una carta, un bonus di 500 euro per poter partecipare a iniziative culturali, come i professori”. Saranno inoltre stanziati “150 milioni di euro per poter donare il due per mille a una specifica associazione culturale, cinquanta milioni di euro vanno alle borse di studio, chi è meritevole di studiare non può essere fermato per questioni di reddito, anche questo è un pezzo della risposta al terrore”.

Il Premier si concentra infine sulla necessità di riqualificazione delle periferie attraverso il trasferimento alle città metropolitane di 500 milioni di euro per “iniziative di riqualificazione e ricucitura”. “I progetti – ha proseguito Renzi – dovranno essere presentati entro il 31 dicembre e spesi entro l’anno solare 2016″.

Autore: Silvia Barbieri

Esperta in affari regolatori, pubblici e di governo, comunicazione e relazioni istituzionali, dal 2007 lavoro nell’ ambito di istituzioni pubbliche, prima, ed associazioni di imprese, poi, seguendo le evoluzioni del contesto politico ed istituzionale per la pianificazione di azioni di posizionamento, di pressione e di comunicazione integrata. Laureata Magistrale in comunicazione politica, economica ed istituzionale presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, ho successivamente conseguito un Master in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione.
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