Pubblicato il 18/12/2015

Sondaggi PD, democratici, M5S e centrodestra in tripolarismo imperfetto secondo SWG (18/12)

autore: Piotr Zygulski
Sondaggio PD M5S e centrodestra in tripolarismo imperfetto, secondo la rilevazione SWG diffusa il 18 dicembre 2015

Sondaggi PD, democratici, M5S e centrodestra in “tripolarismo imperfetto”. Questa la definizione che offre l’istituto SWG nella rilevazione diffusa venerdì 18 dicembre.

Con l’ultima rilevazione dell’istituto SWG prima delle feste natalizie possiamo fare il punto della situazione politica italiana ad oggi. In questo sondaggio PD, M5S e centrodestra si configurano come una sorta di “tripolarismo”, ossia uno spazio politico occupato quasi interamente da tre blocchi contrapposti. Si parla tuttavia di tripolarismo “imperfetto”, a causa di alcuni fattori principali: innanzitutto le tre aree politiche non hanno esattamente il medesimo peso elettorale, perché il Partito Democratico, seppur in calo, supera di quasi otto punti – secondo appunto l’Istituto SWG, ma non per altri recenti sondaggi, come quello di Demopolis e quello di Piepoli – lo sfidante Movimento 5 Stelle che, di fatto, è la principale forza politica di opposizione. Al contempo, il centrodestra è ancora “imperfettamente” un soggetto politico unitario: in questa rilevazione notiamo ad esempio che Forza Italia sembra rafforzarsi leggermente a scapito della Lega Nord e di Fratelli d’Italia, gli altri due partiti con cui si stanno cercando accordi di coalizione, nonostante restino svariati punti interrogativi, in primis sulla leadership contesa tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, con Giorgia Meloni che potrebbe risultare l’ago della bilancia, oppure il terzo che gode tra i due litiganti? Nel frattempo il prossimo appuntamento è con le amministrative di Roma e Milano. Un altro fattore di “imperfezione” è dato dalla struttura stessa del Movimento 5 Stelle, che non è assimilabile del tutto ad un “partito”, nonostante alcuni segnali sembrano andare in direzione di una maggiore istituzionalizzazione.

Sondaggi PD: democratici e NCD in calo, pesa il conflitto di interessi Boschi?

Detto ciò, confrontando i dati con la rilevazione della settimana precedente, possiamo notare un indebolimento dell’area di governo di un punto percentuale; probabilmente hanno influito anche le accuse di conflitto di interessi mosse alla ministra Maria Elena Boschi a proposito del decreto salva Banche cui ha beneficiato anche Banca Etruria, in qualche modo legata alla famiglia Boschi. In particolare, in questo sondaggio PD perde lo 0,6 e si porta al 32,9%. In calo anche il Nuovo Centro Destra, che si ferma al 3,2% (-0,2).

Sondaggi PD: Le opposizioni

A beneficiarne sono due forze di opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle, in crescita al 25,1% (+1,1) e Forza Italia che oggi raggiunge il 13%, con un saldo positivo di un punto percentuale della “torta”. Cedono 4 decimi, invece, la Lega Nord, che scivola al 15%, ma anche Fratelli d’Italia (stimato al 3,7%) e, dal lato opposto dell’Emiciclo, Sinistra Italiana, che si arretra al 4% spaccato.

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Sondaggi PD, tabella con intenzioni di voto

Se si votasse con la legge elettorale Italicum, applicabile dal prossimo luglio 2016, resterebbero esclusi il Partito della Rifondazione Comunista, che otterrebbe un punto percentuale (+0,2) e la Federazione dei Verdi, con appena mezzo punto, in lievissima crescita. Notiamo infine che si riduce al 40,7% la quota degli intervistati che non esprime una preferenza elettorale, in calo di oltre tre punti. Per aggiornamenti, medie e serie storica delle rilevazioni, con grafici interattivi, vi rimandiamo alla pagina dei sondaggi politici e a quella dei sondaggi elettorali.

Autore: Piotr Zygulski

Piotr Zygulski (Genova, 1993) è giornalista pubblicista. È autore di monografie sui pensatori post-marxisti Costanzo Preve e Gianfranco La Grassa, oltre a pubblicazioni in ambito teologico. Nel 2016 si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Genova, proseguendo gli studi magistrali in Filosofia all'Università di Perugia e all'Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), discutendo una tesi su una lettura trinitaria dell'attualismo di Giovanni Gentile. Attualmente è dottorando all'Istituto Universitario Sophia in Escatologia, con uno sguardo sulla teologia islamica sciita, in collaborazione con il Risalat Institute di Qom, in Iran. Dal 2016 dirige la rivista di dibattito ecclesiale Nipoti di Maritain. Interessato da sempre alla politica e ai suoi rapporti con l’economia e con la filosofia, fa parte di Termometro Politico dal 2014, specializzandosi in sistemi elettorali, modellizzazione dello spazio politico e analisi sondaggi.
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