pubblicato: venerdì, 8 Lug, 2016

articolo scritto da:

Referendum costituzionale spostato a novembre?

referendum costituzionale, Renzi di fianco a Mattarella con mano aperta

Referendum costituzionale spostato a novembre?

Il premier Renzi e il presidente della Repubblica Mattarella si sono incontrati ieri al Quirinale. Ufficialmente per parlare del prossimo summit Nato, in realtà i due hanno discusso soprattutto del referendum costituzionale e dell’Italicum.

Il presidente del Consiglio, nonostante le minacce centriste, non ha alcuna intenzione di mettere mano alla legge elettorale. O almeno non concederà modifiche importanti. Forse qualche correzione che il Corriere della Sera definisce “chirurgica” per andare incontro ad Angelino Alfano, alle prese con i movimenti scissionisti di Ncd.

Referendum costituzionale, cambia la data?

Per quanto riguarda il referendum costituzionale il discorso si fa più difficile. Renzi è convinto di ribaltare i pronostici convincendo gli indecisi (che ad ora rappresentano la fetta più grande dell’elettorato) ad andare a votare per il Sì. Secondo La Stampa il presidente del Consiglio starebbe anche ragionando di spostare il voto al 6 di novembre.

A proposito di referendum. Il premier era orientato a votare l’ultima domenica di ottobre. Ma poi, consultando il calendario, qualcuno si è accorto che c’è il ponte dei Santi, una tentazione irresistibile per gli astensionisti. Per cui l’orientamento ora è quello di votare la nuova Costituzione il 6 novembre prossimo.

Il premier sarebbe disposto anche a spacchettare il quesito in domande plurime per far vincere i Sì. Ma se ciò non accadesse? Se al referendum vincessero comunque i No?

Anche di questo hanno parlato ieri premier e Capo dello Stato. Renzi ha detto chiaro e tondo che un governo tecnico non ci sarà. Anzi, è pronto a convocare una direzione Pd per proporre le elezioni anticipate. Mattarella, come è noto, vorrebbe che si andasse al voto con una legge elettorale chiara. Il che significa: scioglimento delle Camere, governo del presidente con un unico scopo: riforma della legge elettorale. Scenario che Renzi non vuole nemmeno immaginare. Anche perchè, fa sapere, la maggioranza dei voti alla Camera ce l’ha sempre il Pd.

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

articolo scritto da: