21/07/2016

Intercettazioni Berlusconi: la teoria di Razzi

autore: Ilaria Porrone
antonio razzi olimpiadi roma

Intercettazioni Berlusconi: la teoria di Razzi

Con 120 voti favorevoli, 130 contrari e 8 astenuti il Senato ha negato ieri l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e le cosiddette olgettine. Le telefonate dell’ex premier resteranno agli atti del procedimento ‘Ruby Ter’ ma potranno essere utilizzate dai pm come prove a carico soltanto nei confronti delle ragazze.

La votazione in aula è stata seguita da uno scambio di accuse tra PD e M5S, che ha costretto il presidente Piero Grasso a sospendere la seduta. Il partito democratico ha accusato il M5s di aver votato in favore di Berlusconi grazie al voto segreto, mentre i grillini hanno accusato i democratici di aver salvato Berlusconi in cambio di un atteggiamento favorevole di Forza Italia nei confronti della riforma costituzionale.

Intercettazioni Berlusconi: l’opinione di Razzi

Ma nel mare di polemiche che hanno seguito il risultato della votazione, è emersa una voce fuori dal coro: quella del forzista Antonio Razzi. Intervistato ai microfoni di Radio Cusano Campus, il senatore abruzzese ha espresso la sua soddisfazione per l’esito della votazione: “è normale che ci sia stata bagarre, quando c’è un voto segreto tutti danno la colpa a tutti, così poi risultano tutti colpevoli e tutti innocenti. Io sono felicissimo, ho gioito e applaudito, finalmente c’è stato qualcosa di positivo per il nostro presidente. Si sono accaniti tutti contro di lui, finalmente è arrivato qualcosa di positivo dal senato, anche se ora fanno tutti quanti scaricabarile. Pd e M5S litigano, ma quando il voto è segreto non si può sapere. E poi non c’è niente da vergognarsi ad aver salvato Berlusconi”.

intercettazioni berlusconi

Ma Razzi entra nel merito della questione e sulle intercettazioni di Berlusconi espone la sua teoria: “quando si parla di intercettazioni bisogna andarci sempre cauti, perché magari non si capisce bene ciò che realmente viene detto, oppure ci può essere qualcuno bravo che fa la voce di una persona famosa, un imitatore. Un imitatore che magari lo porta in disgrazia di proposito, e allora io penso che nel vietare le intercettazioni ci sia una grande giustizia, si spendono troppi milioni di euro l’anno per le intercettazioni. Quello poteva essere un imitatore di Berlusconi, imitano il Papa, imitano tutti i personaggi, se c’è un bravo attore, un bravo imitatore, può tranquillamente imitare Berlusconi e mettere in disgrazia una persona innocente, perché Berlusconi è innocente. La telefonata magari neanche c’è stata, forse le olgettine hanno parlato con un imitatore. Berlusconi infatti c’è rimasto a bocca aperta, ha detto ma quando mai io detto queste cose, e infatti era un bravo imitatore che ha fatto la voce di Berlusconi”.

Autore: Ilaria Porrone

Classe 1987, vive a Roma. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Roma Tre. Appassionata di storia e comunicazione politica, nel tempo libero è una volontaria della ONG Emergency. Collabora con Termometro Politico dal 2014. Su twitter è @IlariaPorrone
Tutti gli articoli di Ilaria Porrone →