pubblicato: lunedì, 21 novembre, 2016

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Gli americani ripongono più fiducia nel Partito Democratico (nonostante Trump)

immagine partito democratico e partito repubblicano Usa

Nonostante la vittoria di Donald Trump alle Presidenziali dello scorso 8 novembre e la riconferma di entrambe le Camere del Congresso ai Repubblicani, gli americani continuano ad avere un parere più favorevole del Partito Democratico rispetto a quello Repubblicano. A rilevarlo è il nuovo sondaggio Gallup realizzato tra il 9 e il 13 novembre scorso. Il 45% degli americani ripone più fiducia nel Partito Democratico rispetto al 40% registrato dal Grand Old Party.

Nella tradizione delle elezioni presidenziali americane, in realtà, il gradimento nei confronti di un partito o l’altro non ha mai subito significativi spostamenti dopo le diverse tornate elettorali. Con poche eccezioni, come fa notare lo stesso Istituto demoscopico americano: quella del 2008 quando l’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca fece crollare il prestigio del Partito Repubblicano (dal 40 al 34%) e quella del 2012 che portò ad una ripresa dell’asinello in seguito alla rielezione del Presidente contro Mitt Romney (dal 45 al 51%). Negli ultimi 4 anni di Presidenza Obama, inoltre, il Partito Democratico ha quasi sempre mantenuto una posizione di vantaggio rispetto al Partito Repubblicano tra gli americani, tranne dopo le elezioni di Mid-term del 2014 quando il Gop ha riconquistato entrambe le ali del Congresso.

immagine partito democratico e repubblicano Usa

Cosa cambia l’elezione di Donald Trump

Se le elezioni presidenziali non hanno quasi mai spostato l’opinione degli americani, è pur vero che quella dell’8 novembre scorso è stata davvero una tornata particolare. A pochi giorni dal voto, oltre alla vittoria di Hillary Clinton, era data per probabile anche la riconquista della maggioranza al Senato da parte dei democratici (cosa che poi non è avvenuta). Quindi forse è ancora troppo presto per misurare gli spostamenti di opinione degli elettori rispetto ai due grandi partiti. E’ evidente, infatti, che con un Presidente libero di governare senza particolari ostilità da parte del Congresso questa situazione potrebbe essere ribaltata nei prossimi mesi (e anni).

Se allarghiamo lo sguardo all’ultimo ventennio, va detto che il Partito Democratico negli ultimi anni è stato sempre visto meno favorevolmente rispetto alla media del periodo 1996-2010. Lo stesso si può dire per il Gop fino al 2004 (rielezione di George W. Bush) mentre l’approvazione degli americani nei confronti del Partito Repubblicano è stato mediamente costante negli ultimi 12 anni.

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