Pubblicato il 27/12/2016

Renzi: le prossime mosse per la segreteria

autore: Guglielmo Sano
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Renzi: le prossime mosse per la segreteria

Un Pd “più forte” si avrà solo con una “nuova” segreteria. Matteo Renzi apre una stagione di rinnovamento interno all’organo decisionale Dem in vista delle elezioni. Nelle intenzioni dell’ex Presidente del Consiglio, dovrebbero tenersi ben prima del termine naturale dell’attuale legislatura. Allora, se per il governo è stata privilegiata la continuità con l’assetto pre referendum, anche per quanto riguarda la nomina dei segretari, nel partito, invece, si preparano “grandi cambiamenti”.

Renzi: le prossime mosse per la segreteria

Al loro posto, però, rimarranno Matteo Orfini e Lorenzo Guerini, probabilmente anche Debora Serracchiani. Poco altro di certo, finora, oltre a un corposo innesto della “sinistra per il Sì”, già premiata con due scranni nell’esecutivo Gentiloni, quelli di Anna Finocchiaro e Valeria Fedeli. A suggellare l’alleanza con gli ex-Ds sarà l’ingresso in segreteria dell’ex ministro Maurizio Martina. Renzi pensa anche a Piero Fassino che in segreteria farebbe da contrappeso all’opposizione di Dario Franceschini al voto anticipato.

A Tommaso Nannicini, l’ex premier vorrebbe affidare il programma. Per il resto, largo ai giovani sindaci, da Giuseppe Falcomatà a Ciro Bonaiuto, primi cittadini uno di Reggio Calabria e l’altro di Ercolano, pronti a contrastare i governatori Pd delle rispettive regioni, notoriamente poco inclini al “gioco di squadra”. Per questo Renzi, sempre per la Segreteria, pensa anche ad Antonio Decaro. Il sindaco di Bari andrebbe a ricoprire il ruolo di anti-emiliano.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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