Pubblicato il 28/04/2017 Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2017 alle 10:23

Primarie PD: la media sondaggi alla vigilia del voto

autore: Emanuele Vena
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Primarie PD: la media sondaggi alla vigilia del voto

La corsa in vista delle Primarie PD 2017 ha un vincitore annunciato da diverse settimane, vale a dire Matteo Renzi. Un dato confermato dall’analisi degli ultimi sondaggi elettorali condotti in vista del voto del 30 aprile.

Aggiornamento post pubblicazione: aggiunto il sondaggio Piepoli del 26 aprile e Bidimedia del 29 aprile

Il dato più rilevante che circola da settimane riguarda soprattutto l’affluenza, che stando alle previsioni dovrebbe essere nettamente in calo rispetto alle tornate precedenti. Nel dettaglio, sono 6 le rilevazioni condotte nei 7 giorni antecedenti il voto.

Primarie PD 2017: le ultime rilevazioni dei vari istituti

Prima di analizzare i dati, è opportuno effettuare una precisazione. Le rilevazioni non sono infatti tutte uguali, differendo innanzitutto relativamente al campione di intervistati. Il sondaggio Winpoll, per esempio, prende in esame specificatamente i simpatizzanti del PD. Discorso diverso per Ixè e Piepoli, che hanno esteso la propria indagine ad un più generico elettorato di “centrosinistra”.

Istituto (Data)RenziOrlandoEmilianoVantaggio
Bidimedia (29 aprile)66%22%12%+44% Renzi
Ixè (28 aprile)73,2%18,3%8,5%+54,7% Renzi
Ipsos (28 aprile)75%18,2%6,8%+56,8% Renzi
Piepoli (26 aprile)75%18%7%+57% Renzi
EMG (24 aprile)65,4%21,5%13,1%+43,9% Renzi
Winpoll (22 aprile)72%17%11%+55% Renzi

Inoltre, alcuni sondaggi – come quelli condotti da EMG, Bidimedia, Piepoli e Winpoll – prendono già in esame solamente i voti espressi per uno dei tre candidati. Discorso diverso per IPSOS ed Ixè, per i quali abbiamo operato una ripercentualizzazione, escludendo gli astenuti e i “non so”.

Primarie PD 2017: la media sondaggi premia Renzi

Premesso ciò, possiamo notare come il consenso di Renzi sia stimato tra il 65 ed il 75% dell’elettorato. In sostanza, nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere quasi 2 elettori su 3 a votare per il segretario uscente, mentre nella migliore addirittura 3 su 4.

Nessun dubbio sembra esserci nemmeno per la lotta per la piazza d’onore. Andrea Orlando sembra infatti in grado di staccare Michele Emiliano, confermando le gerarchie già sentenziate dal voto nei circoli. Il Guardasigilli otterrebbe un consenso tra il 17 ed il 21%, staccando il Governatore della Puglia mediamente di 9-10 punti.

Tornando all’affluenza, le stime concordano su un dato in netto calo rispetto al passato. EMG ipotizza circa un milione ed 850 mila votanti. Decisamente più basso il dato di IPSOS che prevede – nel migliore dei casi – poco più di un milione e mezzo di votanti. Si mantiene largo invece Bidimedia, che stabilisce un’ampia forchetta compresa tra 1,25 e 2,4 milioni di elettori.

Autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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