Grillo torna ad attaccare: “Il patto del Nazareno è un salvacondotto per Berlusconi”

Pubblicato il 9 Luglio 2014 alle 16:11 Autore: Massimo Borrelli

Il patto del Nazareno “è un salvancondotto per il culo di Berlusconi che in cambio garantisce il suo appoggio al governo e al disegno controriformista di Napolitano. Un suggerimento ai forzisti: vendetevi da soli, invece che farvi vendere dal notopregiudicato. Ci guadagnerete e non farete la figura dei cog…”. Così Beppe Grillo tuona dal suo blog, dove con un post svela il celeberrimo patto. “Il patto del Nazareno – scrive – si chiama così perchè fatto in via del Nazareno a Roma, dove sopravvive grazie ai soldi pubblici la sede del Pd. Pur non avendo nulla di sacro imputabile a Nostro Signore, il Patto ha comunque delle proprietà ultraterrene. Nessuno lo ha mai letto, però tutti sanno che esiste, anche se non si sa cosa contiene. È un patto segreto tra due gentiluomini, uno dei quali pregiudicato, che per motivi di riservatezza e forse di sicurezza nazionale, non vogliono rendere noto. Il posto più adeguato, per via del nome sarebbbe stata la vecchia sede del Pci in via delle Botteghe Oscure”.

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“Però – incalza il leader M5S – anche se del Patto non si sa una fava, ogni negoziazione elettorale ricade o deve ricadere nel perimetro del Patto del Nazareno. Il problema è che nessuno conosce questo perimetro e neppure un singolo articolo del suddetto Patto che sta sempre più prendendo un alone leggendario, come certi testi antichi. È un testo segreto che riguarda tutti, ma inconoscibile”. “Chissà cosa contiene? In mancanza di un accesso diretto al nuovo testo della democrazia pregiudicata – va avanti Grillo – non si possono che avanzare congetture. A pensar male si fa peccato e allora si pecchi senza freni. Il Patto garantisce che il notopregiudicato non finisca in galera e che possa sperare nella grazia. Garantisce inoltre che le aziende del notopregiudicato siano tutelate dallo Stato. Garantisce che il partito del notopregiudicato rimanga sotto il suo assoluto controllo con l’eliminazione delle preferenze”. In pratica, è “un salvancondotto per il culo di Berlusconi”.

 

L'autore: Massimo Borrelli

Nato a Salerno, laureato in Giurisprudenza, ho frequentato il Master in Diritto delle Telecomunicazioni a Madrid. Da sempre appassionato di Politica e Web, sono riuscito a conciliare queste due passioni dedicando il mio tempo libero al Termometro Politico, testata online indipendente e senza bandiere. Seguilo su Twitter @borrellimassimo e su G+ Massimo Borrelli
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