Governo 2018: Giovannini e Bongiorno premier, ecco tutti i ministri papabili

Pubblicato il 10 Maggio 2018 alle 10:07 Autore: Daniele Sforza
Governo 2018: Giovannini e Bongiorno premier

Governo 2018: Giovannini e Bongiorno premier, ecco tutti i ministri papabili.

Giorni caldi questi che portano alla possibile formazione del Governo 2018. Sembrava che il voto potesse essere alle porte, dopo la pioggia di veti da una parte e dall’altra. Ma ecco che alla fine, quando tutti hanno cominciato a pensare a una seconda tornata di elezioni in un anno, arriva la sorpresa. Lega e Movimento 5 Stelle hanno chiesto altre 24 ore di tempo al presidente Mattarella per accordarsi su un Governo. Il Quirinale lo ha comunicato anche su Twitter, scrivendo quanto segue. “L’Ufficio stampa del Quirinale informa: Il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo. E che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore”.

Intanto, più passano le ore più continua a impazzare il totonomi. Per il ruolo di premier spiccano i nomi di Giancarlo Giorgetti e di Enrico Giovannini. In ascesa le quotazioni di Giulia Bongiorno, che potrebbe diventare il primo premier donna italiano.

Governo 2018: totonomi, arriva Giorgetti?

Entro la giornata di oggi – 24 ore di tempo dal pomeriggio di ieri – dovremmo riuscire finalmente a sapere se Lega e Movimento 5 Stelle hanno strappato un accordo. In ballo c’è la spartizione dei Ministeri, ma anche il nome del premier. Tra le piste calde vi sono quelle che portano a Enrico Giovannini e Giulia Bongiorno; senza dimenticare Giancarlo Giorgetti. Quest’ultimo è infatti il nome fatto dalla Lega, che da tempo cerca di sostenere l’uomo che ha ricoperto per un decennio il ruolo di segretario regionale della Lega Nord Lombardia. Con un’esperienza politica importante alle spalle, resta tuttavia inviso al Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio si è sentito apostrofare da lui qualche giorno fa come “uno che non conta più nulla”, per usare termini leggeri.

Governo 2018: totonomi premier, ecco Giovannini

Questo porta al nome di Enrico Giovannini, che sarebbe il nome preferito dai pentastellati per il ruolo di premier. Giovannini è l’ex ministro del governo Letta e ha guidato l’Istat. Eppure è un nome che il M5S sostiene con forza, soprattutto perché ha buoni rapporti con il “potenziale ministro dello Sviluppo Economico 5 Stelle” Lorenzo Fioramonti. Le sue idee economiche non sono così lontane da quelle dei 5 Stelle. Giovanni è infatti il fondatore di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, un progetto che ha come obiettivo la lotta contro la povertà). Lo stesso dicarsi per le idee sul fronte previdenziale. Giovannini è infatti un sostenitore del superamento graduale della riforma Fornero, piuttosto che di un’abolizione immediata che di fatto non sarebbe possibile.

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Governo 2018: totonomi, Bongiorno premier?

L’ultimo nome, ma non certo ultimo per importanza, è quello di Giulia Bongiorno. Palermitana, avvocato, un passato politico importante. Con esperienze in Alleanza Nazionale, PdL, Futuro e Libertà per l’Italia; e infine la Lega, con cui si è candidata per le elezioni 2018 da indipendente. A livello legislativo si è battuta fortemente per l’introduzione del reato di stalking in Italia. Favorevole alle unioni civili, è promotrice anche dell’introduzione di una legge contro l’omofobia. Tra le sue ultime battaglie, spicca la volontà di estendere il capitolo relativo alla legittima difesa nella Legge italiana.

Governo 2018: la divisione dei ministeri

La discussione tra Lega e Movimento 5 Stelle verterà anche sulla spartizione dei ministeri. Con il Movimento 5 Stelle che spinge per il ministero degli Esteri, con lo stesso Di Maio alla Farnesina; nonché per il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La Lega potrebbe invece accaparrarsi l’Interno e al Viminale potrebbe andare lo stesso Salvini. Altro ministero che la Lega vuole per sé è quello dello Sviluppo Economico. E poi, stando alle indiscrezioni del Sole 24 Ore, da un lato le Riforme e il Turismo andrebbero ai 5 Stelle; dall’altro la Lega si prenderebbe il ministero della Giustizia.

Intanto, poco prima delle 9 di questa mattina, Enrico Mentana ha scritto un post sulla sua pagina Facebook. “Già in corso, in luogo riservato, l’incontro M5S-Lega per la stesura dello schema di programma da inviare al Quirinale entro oggi”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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