NoiPa arretrati stipendio: Anief chiede fino a 2200€, via al ricorso

Pubblicato il 25 Maggio 2018 alle 10:51 Autore: Daniele Sforza
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NoiPa arretrati stipendio: Anief chiede fino a 2200€, via al ricorso.

Con i comunicati ufficiali di NoiPa, si conosce finalmente la data di accredito degli arretrati per i comparti Istruzione e Ricerca e per quello della Scuola. Lunedì 28 maggio sarà infatti il giorno in cui gli amministrati di NoiPa dei settori sopra riportati riceveranno i tanto attesi arretrati. La cifra sarà abbastanza cospicua, vista la soluzione unica che comprende il biennio 2016-2017 e i primi 5 mesi del 2018 (da gennaio a maggio compreso). Ma avrebbero potuto essere molti di più. Ne è convinto Anief, che è pronto a lanciare i ricorsi per avere le somme effettivamente spettanti, stimate fino a 2.200 euro.

NoiPa arretrati: Anief contro le cifre basse

Lunedì 28 maggio 2018 sarà dunque il giorno dell’incasso per i dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca. Per il giovane sindacato si tratta “di poche centinaia di euro”. I cui importi variano in base al profilo professionale del soggetto e alla età di servizio. Dopo gli arretrati, toccherà agli aumenti stipendio previsti dal nuovo CCNL, che saranno erogati in busta paga a partire dalla mensilità di giugno 2018. Per quanto riguarda il pagamento degli arretrati, anche i supplenti brevi e temporanei saranno interessati, così come il personale andato in pensione negli anni di riferimento. Come riporta Orizzonte Scuola, tuttavia, “NoiPa non fa riferimento a queste categorie; pertanto non è chiaro se saranno incluse in questa emissione straordinaria”.

Anief ribadisce la propria contrarierà al rinnovo contratto scuola, soprattutto in merito alla componente retributiva, decisamente inferiore rispetto a quanto effettivamente dovuto. “È abissale la distanza tra quanto avrebbero dovuto percepire i lavoratori della scuola e quanto giungerà effettivamente nei prossimi giorni”. E così il sindacato pone i riflettori sui numeri e sui calcoli dell’Aran relativamente alla perdita progressiva di valore dei dipendenti pubblici, rispetto all’inflazione, che equivale all’8,1%. Numeri emersi dai parametri delle fonti statistiche nazionali disponibili, come la Ragioneria generale dello Stato e l’Istat. “Inoltre, nel periodo in cui gli stipendi pubblici non facevano ravvisare incrementi, nel settore privato gli aumenti hanno toccato quota 3,6 punti”.

NoiPa arretrati: Anief, ricorsi al via

Per presentare il ricorso i diretti interessati potranno richiedere il modello di diffida scrivendo al seguente indirizzo e-mail: segreteria@anief.net. Il presidente del sindacato Marcello Pacifico informa anche che “il piano di recupero delle somme andate perse è già iniziato”. Si attende ora che il ricorso venga vinto in Consulta, in modo tale da consentire “lo sblocco dell’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale al tasso di inflazione programmata”. Cosa che permetterà a docenti e personale Ata di percepire “dieci volte tanto per anno”. Infatti, stando alle aliquote citate da Pacifico, quelle effettivamente spettanti ammonterebbero al 4,26 per il 2016 e al 4,66 per il 2017. Sul contratto invece, le stesse risultano rispettivamente dello 0,36 e dello 1,09. Senza dimenticare la distanza siderale sullo stipendio tabellare. “Tra il 2010 e il 2016 il personale della scuola si è visto sottrarre 1.147 euro”, ha dichiarato Anief.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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