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pubblicato: domenica, 23 settembre, 2018

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Dimissioni online Inps: come fare col modulo e chi ne ha diritto – Guida

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Dimissioni online Inps: come fare col modulo e chi ne ha diritto – Guida.

Modulo dimissioni online Inps: come fare


La lettera di dimissione, ormai dal 16 Marzo 2016, è stata rimpiazzata dal nuovo sistema telematico dell’Inps. Si tratta di dimissioni online, inviate tramite il portale Inps appunto. Questa nuova modalità telematica è stata avviata a causa delle decisioni contenute nell’Articolo 26 del Decreto Legislativo n. 151/2015, in attuazione di quanto previsto dal Jobs Act. Si vuole quindi ostacolare il fenomeno delle dimissioni in bianco. Il lavoratore dovrà direttamente presentare le dimissioni online Inps. Naturalmente, lo farà nel momento in cui decida di concludere il rapporto di lavoro o tramite un intermediario abilitato. Questa nuova modalità, telematica, è obbligatoria per tutti i dipendenti, con pochissime eccezioni.

Dimissioni online Inps: gli obblighi per le dimissioni

Chiedere le dimissioni in modo telematico potrebbe risultare più semplice di quanto sembri. Tra licenziamento e dimissioni c’è una differenza sostanziale. Il licenziamento è deciso dal titolare e deve essere sempre giustificato con prove attendibili. Le dimissioni non necessitano di una giustificazione e sono richieste dallo stesso dipendente. In entrambi, è obbligatorio il preavviso. Gli unici obblighi per chi intende ricorrere a questa pratica sono: dare il preavviso all’azienda (come abbiamo appena detto) secondo i termini indicati dal proprio CCNL di riferimento; e presentare le dimissioni online.

Dunque, non è assolutamente possibile richiedere il licenziamento senza preavviso. Questo poiché a seconda del ruolo e dell’anzianità di servizio ci sono dei tempi da rispettare. Per chi non rispetta questa procedura, è attesa una trattenuta sullo stipendio pari alla retribuzione prevista nei giorni del mancato preavviso del dipendente.

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La guida alle dimissioni online

Ecco una guida utile per inviare le dimissioni online nel modo corretto. Sul portale del Ministero del Lavoro compare la sezione apposita (dimissioni online); come prima cosa, bisogna inserire la data di inizio del rapporto di lavoro specificando se questo è iniziato prima o dopo l’anno 2008.

Di conseguenza, cliccare sul tasto “Crea” e accedere alle 4 sezioni da compilare. Se il rapporto di lavoro è stato avviato a partire dal 2008 c’è bisogno solamente dell’email, gli altri dati vengono caricati automaticamente. In caso contrario si dovranno inserire tutti i dati. Bisogna inserire il codice fiscale del datore di lavoro. Se il codice dell’azienda è presente nel sistema, i campi successivi vengono precompilati, altrimenti si devono inserire: codice fiscale, comune della sede di lavoro, email e PEC del datore di lavoro. Poi, la data di decorrenza delle dimissioni. Risulta importante in questo caso stare attenti ai termini di dimissioni previste dal contratto di lavoro in essere. A questo punto con il tasto “Conferma” si convalidano i dati immessi. O, con il bottone Torna alla lista, si annulla tutto per ricominciare.

La conferma di invio delle dimissioni volontarie telematiche è attestata da un messaggio che conferma che la richiesta è stata inviata correttamente al datore di Lavoro e alla DTL (che sarebbe la direzione territoriale del Lavoro di competenza). Infine si può stampare il documento in formato Pdf. Da quel momento e per i 7 giorni successivi, si potrà revocare la richiesta di dimissioni. Per farlo basterà pigiare sulla schermata Revoca.

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Dimissioni online: il motivo

Il Jobs Act ha deciso di impostare le dimissioni online per una questione di sicurezza e praticità. Questa procedura evita infatti incomprensioni o documenti incompleti, facilitando la situazione per ambo le parti. In più è una forma per contrastare le dimissioni in bianco, ormai abolite. Ci saranno solamente dimissioni volontarie online. Le dimissioni in bianco erano, infatti, divenute un fenomeno molto comune. Consiste nella pratica del datore di lavoro di far sottoscrivere al lavoratore delle dimissioni nel momento dell’assunzione. In seguito cambiare la data e mandarlo via senza dover motivare la causa.

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