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Antonio Razzi: moglie, figli e carriera. Chi è a Ballando con le stelle

Antonio Razzi moglie, figli e carriera. Chi è a Ballando con le stelle
Antonio Razzi: moglie, figli e carriera. Chi è a Ballando con le stelle

Chi è Antonio Razzi


L’ex senatore Antonio Razzi debutterà da sabato 30 marzo alle 21.30 su Rai 1 come ballerino nel programma condotto da Milly Carlucci: va in onda Ballando con le Stelle, quattordicesima edizione.

Chi è l’ex senatore Antonio Razzi che ha dovuto lasciare la politica per la mancata conferma alle ultime elezioni nazionali

L’ex senatore Antonio Razzi è nato a Giuliano Teatino il 22 febbraio 1948. Lascia l’Abruzzo nel 1965 per emigrare in Svizzera. All’età di diciassette anni inizia la sua attività lavorativa, come operaio a Emmenbrücke, nel Canton di Lucerna in Svizzera, presso la fabbrica produttrice di filati per uso industriale, “Tersuisse Multifils SA” (allora “Viscosuisse”).

Nel 1977 è socio fondatore del Centro Regionale Abruzzese di Lucerna. Dal 1985 fino al 2008 è stato presidente del Centro. Nel 1989-1990 studia da privatista come ragioniere in un Istituto di Monterotondo in provincia di Roma.

Viene insignito dal Presidente della Repubblica Italiana dell’alta onorificenza di Cavaliere nel 1994. Dal 1999 al 2010 ha ricoperto la carica di presidente della F.E.A.S. “Federazione Emigrati Abruzzesi n Svizzera”; ed è stato membro della Consulta Regionale (C.R.A.M oggi C.R.E.I).

Antonio Razzi e la politica con l’Italia dei valori di Di Pietro: la carriera

Antonio Razzi nel 2000 è responsabile Estero dell’Italia dei Valori, lista Di Pietro. Nell’aprile del 2006, alle elezioni politiche, viene eletto alla Camera dei deputati nella lista dell’Italia dei Valori nella Circoscrizione Estero – Europa – con il sistema delle preferenze e non con le liste bloccate di partito -.

Entra come capogruppo nella Commissione Politiche Comunitarie Europee sostituendo Di Pietro nella Commissione Cultura. Diventa membro dell’esecutivo dell’Unione Interparlamentare (UIP), e viene nominato Presidente della sezione di amicizia Italia – Svizzera.

Dall’Unione interparlamentare viene inviato in diverse missioni internazionali.

Antonio Razzi, la carriera: l’addio a Di Pietro e il passaggio con Forza Italia

Nell’aprile 2008 viene eletto per la seconda volta Deputato alla Camera per il gruppo parlamentare dell’Italia dei Valori nella circoscrizione Estero – Europa con il sistema elettorale delle preferenze. Dal 22 maggio 2008 diventa segretario della XIV commissione (politiche dell’Unione Europea).

Dal 23 aprile 2008 ha ricoperto la carica di Vice Presidente dell’IDV per l’Unione italiana Interparlamentare, e ha partecipando a svariate missioni all’estero: Addis Abeba, a Ginevra, a Pechino, a Pyongyang, a Bali, a New York, a Taiwan, a Tripoli, in Vietnam, a Mosca e altri Stati europei.

L’ex senatore Antonio Razzi: dall’Italia dei Valori a Noi Sud, fino ai Razzi Vostri

Nel dicembre 2010 Antonio Razzi lascia l’Italia dei Valori e passa a Noi Sud. Viene additato come traditore e il 14 dicembre vota contro la mozione di sfiducia al Governo Berlusconi IV.

Viene nominato consigliere personale del Ministro dell’Agricoltura Francesco Saverio Romano, che come lui fa parte del gruppo di Iniziativa Responsabile (maggio 2011).

Nel 2013, alle elezioni politiche italiane viene candidato in quarta posizione di lista al Senato in Abruzzo per Il Popolo della Libertà e viene eletto. Con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, il 16 novembre 2013, aderisce a Forza Italia.

Forza Italia, il 29 gennaio 2018, decide di non candidarlo alle elezioni politiche del 2018. Dal 20 giugno dello stesso anno conduce sul Nove il programma Razzi Vostri.

Antonio Razzi, moglie e figli: cosa dice di lui Maria Jesús Fernàndez

L’ex senatore Antonio Razzi si è sposato nel 1974 a León, in Spagna, con Maria Jesús Fernàndez – di origine spagnola -, anche lei lavoratrice emigrata in Svizzera. Il futuro ballerino di Ballando con le Stelle, programma condotto da Milly Carlucci, ed ex senatore è padre di due figli.

La moglie dell’ex senatore di Forza Italia – criticato spesso per i suoi problemini con l’italiano e per le sue dichiarazioni, soprattutto sulla Corea del Nord – dice di lui, dopo che è stata resa pubblica la loro foto del matrimonio:

«Certamente non mi sono innamorata per la sua capigliatura. I capelli non mi piacevano, anche se in quel periodo li portavano tutti così».

E continua:

«Lui dice di essere stato con tantissime donne, ma cane che abbaia non morde, di solito. Anche a me ha detto che ne ha avute tante, aveva questa fama. È vero che ho buttato il taccuino dove c’erano i nomi e anche le fotografie. Le ho strappate, le ho rotte. Se adesso ci sono io mica ci possono stare altre. Quelle foto non fanno più parte della tua vita, gli ho detto. Ora la tua vita sono io».

Sulla foto del matrimonio, che ha fatto il giro del web, pubblicata senza che la signora Razzi abbia dato il suo consenso, dice:

«No, mio marito fa e non chiede niente. Io gli dico di stare zitto, di non parlare mai. Ma nella sua bocca entrano i mosconi. Mi sono messa il cuore in pace, basta non faccia nulla di male».

Antonio Razzi, chi è e cosa ha detto: le disavventure con la politica e le critiche sulla pensione

Dice ancora la signora Razzi, Maria Jesús Fernàndez, parlando delle critiche mosse al marito in merito alla storia della pensione da parlamentare:

«Mio marito lo hanno preso in giro per la storia della pensione da parlamentare. A lui mancavano quattro anni. Senza quella pensione dove andava? Cosa facevamo?».

Antonio Razzi, lo ricordiamo, è stato accusato di essere passato al Pdl nel 2010 per non perdere il vitalizio – ma l’ex senatore ha sempre negato. Così, lo difende la moglie:

«Io avevo perso il lavoro in Svizzera, lui pure e rimanevamo entrambi senza lavoro. All’età sua, cioè 62 anni, dove trovava lui un altro impiego?».

Maria Jesús Fernàndez, la moglie di Antonio Razzi:«Lo hanno chiamato traditore e noi abbiamo sofferto per questa cosa»

La moglie dell’ex senatore sul passaggio del marito Antonio Razzi da Di Pietro a Berlusconi, commenta:

«Lo hanno chiamato traditore e noi abbiamo sofferto per questa cosa. Ma lui non è un traditore, se n’è dovuto andare da Di Pietro perché era disperato e lo umiliavano. Io gli dicevo di lasciare tutto e tornare in Svizzera a lavorare in fabbrica come faceva prima. Non è andato con Berlusconi per una poltrona, ma per disperazione. Ora siamo felici».

E, dice ancora:

«Solo mio marito in tutta Italia viene chiamato traditore. E quelli che hanno cambiato partito cinque, sei volte? Quando era con Di Pietro la nostra situazione era tragica. Quando il limone ha tanto succo, lo spremi. E quando non puoi spremerlo più, lo butti. Quando gli facevano i dispetti, lo umiliavano e volevano farlo fuori mi sono anche ammalata. E comunque fa tutto di testa sua, che passava con Berlusconi lo seppi dalla tv, lui non mi disse nulla. Lo chiamai e gli chiesi: ma cosa hai fatto?».

Antonio Razzi dalla fabbrica alla TV: le dichiarazioni che hanno fatto discutere

Il futuro ballerino della prima serata di Rai 1, – che in questi giorni si sta sottoponendo alle visite mediche di routine, per accertare il suo buono stato di salute; e che da giugno 2018 (dopo che ha dovuto lasciare la politica per la mancata conferma alle ultime elezioni nazionali) presenta il programma TV Razzi Vostri sul canale Nove -, ha fatto spesso discutere per alcune sue dichiarazioni.

Una delle dichiarazioni dell’ex senatore-operaio che ha fatto più discutere è quella sullo stipendio da onorevole:

«Un parlamentare prende poco meno di 5000 euro al mese. Io da operaio prendevo 6000 euro al mese, però ero in casa e mi bastava, avevo la moglie, due figli, in Svizzera. Io ora ho più spese rispetto a quando facevo l’operaio in Svizzera. Ci sono le trasferte, è normale, tutti quelli che lavorano per lo Stato hanno queste trasferte».


Razzi contro i media, come Trump

L’ex senatore – accusato di appropriazione indebita nel 2009 e di corruzione nel 2015, dichiarato sostenitore della politica di Kim Jong-un – ha dichiarato che se gli italiani vedono di cattivo occhio senatori e deputati è per colpa dei media: «L’accanimento nasce dai media, come dice Trump, che ora gli stanno a rompere le palle per quello che ha guadagnato 12 anni fa».

Qualche tempo fa ai microfoni di Radio Cusano Campus, sull’eventuale taglio dei vitalizi ai parlamentari, Antonio Razzi ha detto:

«Se dal primo di gennaio non c’è più il vitalizio ed è contributivo, come tutti i lavoratori, arriva circa 800 euro dopo cinque anni. Con dieci anni si arriva a 1500 euro netti al mese, come un operaio, solo che il parlamentare versa molto di più di un operaio mensilmente».

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Sul suo modo di fare – anche politica – continua dicendo:

«Se ci sono persone che mi devono parlare o che mi devono spiegare qualche cosa, e magari andiamo al caffè o andiamo al bar, offro io. C’è un locale dove vado a mangiare tutte le settimane e il proprietario mi dice sempre che pago sempre io! Gli altri fanno sempre finta di niente, io invece mi alzo e pago, sono un gentiluomo».

E aggiunge:

«Un parlamentare lo fa per il bene dei cittadini, per fare il bene al Paese, quindi ha bisogno di una certa quantità (di denaro), perché se fa politica e va in giro per i paesi, o offre l’aperitivo a quello, o la cena all’altro, deve stare attento, altrimenti non gli basta quella paga che tutti hanno».


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ultima modifica: mercoledì, 17 Aprile 2019