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Ultimi sondaggi elettorali 10-16 marzo 2019: analisi europee M5S-Lega-Pd

Ultimi sondaggi elettorali 10-16 marzo 2019: analisi europee M5S-Lega-Pd
Ultimi sondaggi elettorali 10-16 marzo 2019: analisi europee M5S-Lega-Pd

La fotografia scattata dai sondaggi nell’ultima settimana non evidenzia particolari cambiamenti nei rapporti di forza tra i partiti emersi già all’indomani delle tornate di regionali in Sardegna e Abruzzo. La Lega consolida il suo primato nelle intenzioni di voto, il Movimento 5 Stelle la segue a distanza siderale mentre il Pd recupera terreno alle sue spalle.

Ultimi sondaggi: la “tegola” TAV

Per esempio, è indicativo in questo senso l’ultimo sondaggio SWG. L’istituto vede la Lega in crescita dello 0,3% e il Movimento in perdita della stessa percentuale; dunque, Carroccio al 33,7% in questo momento e 5 Stelle al 21,8%. Sono state le polemiche sulla Tav, nella lettura di SWG, l’ennesima “tegola” ad abbattersi sul consenso accordato ai pentastellati. Sempre l’istituto, parla di “luna di miele” tra elettori Dem e Zingaretti; l’elezione del nuovo segretario avrebbe ridato una “prospettiva” al Partito Democratico: a confermarlo la crescita di mezzo punto in una settimana, che porta il Pd al 20,3%, dunque, ormai a un soffio dai 5 Stelle.

A esprimersi in questa direzione anche Noto; il Movimento 5 Stelle ad oggi non supera il 21% e viene agganciato dal Pd. Tuttavia, l’acceso dibattito sulla Tav si è rivelato dannoso anche per la Lega che perde mezzo punto in una settimana; detto ciò, il partito di Salvini rimane pur sempre ben oltre il 30%.

Nettamente più alte le stime di Index per il Carroccio dato poco sotto il 35%. Invece, per Demopolis, la Lega è al 33% con i 5 stelle che, nonostante la perdita di 3 punti di percentuale in un mese (ora al 22,8%), tengono a distanza – si fa per dire – il Pd (20,2%).

Ultimi sondaggi: cala anche il governo

Unica eccezione alla lettura dominante, l’ultima rilevazione di EMG che vede il Movimento al 23,8%, in crescita di oltre mezzo punto, e la Lega – in flessione dello 0,6% – al 30,8%. Questo farebbe pensare a un elettorato che giudica i 5 stelle come “vincitori” nello scontro sulla Tav. Non è proprio così: in generale gli italiani non sono soddisfatti della gestione del dossier da parte dell’esecutivo.

Approfondisce il gradimento dell’esecutivo l’ultimo sondaggio di Tecné; secondo l’istituto, a parte la delusione relativa all’Alta velocità Torino-Lione, anche Reddito e Cittadinanza e Quota 100 non sembrano soddisfare il paese. In questo momento gli scontenti sono di più dei sostenitori dell’esecutivo guidato da Conte.

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ultima modifica: sabato, 16 Marzo 2019