Bentornato Presidente: trama, cast e uscita del film con Claudio Bisio

Pubblicato il 25 Marzo 2019 alle 16:05 Autore: Martina Grinello

Bentornato Presidente! Nelle sale il 28 marzo 2019. Si noterà l’ironia che permea ogni aspetto di questo film, il cui protagonista è un “impostore”.

Bentornato Presidente, trama, cast completo uscita del film con Claudio Bisio
Bentornato Presidente: trama, cast e uscita del film con Claudio Bisio

Bentornato Presidente: trama, cast completo uscita del film con Claudio Bisio.

L’attore ritorna nelle sale il 28 marzo 2019 in veste di Presidente del Consiglio, grazie a Vision Distribution. Il film, di genere commedia, dura 96 minuti ed è diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi. Oltre a Bisio, troveremo Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Massimo Popolizio, Cesare Bocci, Guglielmo Poggi.

Il protagonista lo abbiamo già conosciuto nel prequel Benvenuto Presidente!: è un uomo semplice ma con un nome così importante da catapultarlo nei palazzi della politica. Dopo otto anni dalle elezioni al Quirinale, il Presidente si è ritirato in una vita appartata fra i monti. Con lui c’è Janis (Sarah Felberbaum), la sua amata, che però comincia a sentirsi stanca di questa loro esistenza troppo tranquilla. A dir la verità, la donna non vede più in Peppino quell’uomo così appassionato dal desiderio di cambiare l’Italia. Dunque, richiamata a Roma, vi tornerà con la piccola Guevara.

Dunque, a Peppino non rimane altro da fare che indossare di nuovo la sua maschera istituzionale e ritornare fra le insidie della vita politica. A spingerlo sarà il desiderio di riconquistare la sua amata.

Bentornato Presidente! Ma di che cosa parla veramente?

Si tratta di un instant movie, girato in pochissimo tempo. Bisogna precisare però che «la ricerca per questo film è andata avanti per molto tempo» dice in conferenza stampa il produttore Nicola Giuliano di Indigo Film, anche autore del soggetto insieme a Fabio Bonifacci.

Il sottotesto è una critica allo scenario politico italiano più recente. Infatti, un occhio attento noterà l’ironia non così sottile che permea ogni aspetto di questo film, il cui protagonista è, di fatto, un “impostore”. Questa satira ci offre la cristallina possibilità di riderne, senza risparmiare alcuna delle parti in causa. E lo fa in maniera intelligente, seppur diversa rispetto a altri autori.

Bentornato Presidente: una critica che vuole piacere e insegnare

Se ad esempio Paolo Sorrentino e Marco Bellocchio hanno interpretato la cronaca politica attraverso gli occhi della poesia e della filosofia, la cultura medio-popolare sceglie l’uomo comune. Decidendosi per un approccio antipolitico, gli autori tolgono la maschera pubblica al politico per mostrarlo nella sua normalità.

Quest’umanità a tratti fragile e anche ridicola, a dirla tutta, è il denominatore comune tanto al Presidente quanto al cittadino, allo spettatore e all’uomo di spettacolo.

«In un’era in cui si deve per forza stare da un lato o dall’altro della barricata c’è bisogno di guardarsi allo specchio, ridendo di tutto e di tutti» spiega Nicola Giuliano. Per questo motivo è un film che, più che dividere, ha il potenziale di unirci, di farci ridere, ma anche di aprire uno spiraglio alla riflessione sull’impegno civico cui siamo tutti noi chiamati a rispondere. «Non è un film buonista, ma anti-cattivista», sottolinea il “politico per caso” Claudio Bisio.

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