Pubblicato il 16/04/2019

Premio Pulitzer 2019: vincitori per categoria e chi sono gli italiani

autore: Camilla Ferrandi
Premio Pulitzer 2019: vincitori per categoria e chi sono gli italiani
Premio Pulitzer 2019: vincitori per categoria e chi sono gli italiani

Ieri – 15 aprile 2019 – è stata la giornata del Premio Pulitzer 2019, l’onorificenza annuale statunitense per il giornalismo, le opere letterarie e le composizioni musicali. I premi sono 21, uno per categoria, riunite in due maxi sezioni: Giornalismo da una parte, Arti e Lettere dall’altro.

Vediamo chi sono i vincitori per categoria del Premio Pulitzer 2019.

Premio Pulitzer 2019: un italiano tra i vincitori

Per il “Giornalismo” iniziamo dalla categoria Feature Photography, dove il premio Pulitzer è andato al fotografo italiano Lorenzo Tugnoli per il suo reportage sulla grave carestia che ha colpito lo Yemen. Il servizio è stato pubblicato dal Washington Post. Classe ’79 e originario di Lugo (RA), Tugnoli vive a Beirut, in Libano. Come freelance si interessa di Medio Oriente e Asia. È rappresentato dall’agenzia Contrasto e qualche giorno fa è stato annunciato vincitore del World Press Photo 2019 per la categoria General News con una foto del servizio che gli ha assicurato il Pulitzer.

Vince nella categoria Public Service il South Florida Sun Sentinel, principale quotidiano della città floridiana Fort Lauderdale. Il giornale ha raccontato gli errori commessi dal personale della scuola superiore Marjory Stoneman Douglas di Parkland e dalla polizia prima della strage nell’istituto del 14 febbraio 2018.

Si aggiudica il premio nella sezione Breaking News Reporting la redazione del Pittsburgh Post-Gazette, il più grande quotidiano di Pittsburgh, per la copertura mediatica della strage del 27 ottobre scorso presso la sinagoga Tree of Life.

Il Pulitzer 2019 Investigative Reporting va ai giornalisti Matt Hamilton, Harriet Ryan e Paul Pringle del Los Angeles Times per le indagini condotte sulla vicenda del ginecologo della University of Southern California, accusato di aver molestato centinaia di giovani donne.

La categoria Explanatory Reporting viene vinta da David Barstow, Susanne Craig e Russ Buettner del New York Times per le loro inchieste sulle finanze del presidente Donald Trump.

Festival del giornalismo 2019 a Perugia: date, programma ed eventi

Premio Pulitzer 2019: Giornalismo

Vince il Pulitzer Local Reporting la redazione del The Advocate di Baton Rouge, in Lousiana. Mentre il National Reporting va alla redazione del Wall Street Journal per le inchieste sul comportamento tenuto da Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016, quando fu accusato di aver pagato il silenzio di due donne riguardo alle relazioni sessuali che aveva avuto con loro. Infine per International Reportingil premio è andato ai giornalisti dell’Associated Press Maggie Michael, Maad al-Zikry e Nariman El-Mofty per il loro lavoro sulla guerra in Yemen. Non solo, va anche a Wa Lone e Kyaw Soe Oo di Reuters per i servizi sull’espulsione dei Rohingya dal Myanmar.

Ad Hannah Dreier di ProPublica va il Pulitzer Feature Writing per il suo lavoro sulla vita degli immigrati salvadoregni a Long Island dopo l’operazione della polizia federale contro la gang criminale MS-13.

Tra le altre sezioni:Commentary a Tony Messenger del St. Louis Post-Dispatch; Criticism a Carlos Lozada del Washington Post; Editorial Writing a Brent Staples del New York Times; Editorial Cartooning al freelance Darrin Bell; Breaking News Photography ai fotografi di Reuters.

Premio Pulitzer 2019: Letteratura, Teatro e Musica

Di seguito i vincitori per categoria nella sezione “Letteratura, Teatro e Musica”.

Fiction – premio vinto da Richard Powers per il romanzo The Overstory

Drama – premio vinto da Jackie Sibblies Drury per Fairview.

History – premio vinto da David W. Blight per Frederick Douglass: Prophet of Freedom.

Biography or Autobiography – premio vinto da Jeffrey C. Stewart per The New Negro: The Life of Alain Locke.

Poetry – premio vinto da Forrest Gander per Be With.

General Nonfiction – premio vinto da Eliza Griswold per Amity and Prosperity: One Family and the Fracturing of America.

Music – premio vinto da Ellen Reid per p r i s m.

Infine, una menzione speciale ad Aretha Franklin per il suo “indelebile contributo alla musica e alla cultura americane per più di 50 anni”. La cantante soul, morta lo scorso 16 agosto, è la prima donna a riceverla nella storia del premio.

Autore: Camilla Ferrandi

Nata nel 1989 a Grosseto. Laureata magistrale in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali presso la Cesare Alfieri di Firenze e con un Master in Istituzioni Parlamentari per consulenti d'assemblea conseguito a La Sapienza. Appassionata di politica interna, collaboro con Termometro Politico dal 2016.
    Tutti gli articoli di Camilla Ferrandi →