24/04/2019

Terremoto Marte segnalato da InSight, cosa è successo e ipotesi

autore: Giuseppe Spadaro
Terremoto Marte segnalato da InSight, cosa è successo e ipotesi
Terremoto Marte segnalato da InSight, cosa è successo e ipotesi

Da qualche mese come vi abbiamo raccontato Marte ha un “ospite” speciale. Infatti da novembre (precisamente da lunedì 26 novembre 2018, alle ore 21:00 ore italiane) un veicolo spaziale InSight della NASA ha recapitato un lander sulla superficie di Marte. Grazie al quale ora si avanza l’ipotesi di un terremoto registratosi proprio su Marte.

Le operazioni sono state molto lunghe e costose. InSight ha impiegato circa 7 mesi per arrivare su Marte. Di grande valore la strumentazione tecnica a bordo tra cui un sismografo (per misurare l’eventuale attività sismica del pianeta) e una “trivella” in grado di perforare il suolo marziano fino a 5 metri di profondità. L’obiettivo nei 728 giorni di missione di InSight è di studiare crosta, mantello e nucleo di Marte.

Terremoto Marte, ipotesi “terremoto”e le parole dei ricercatori

L’ipotesi del terremoto è dovuta al sussulto sentito dai ricercatori lo scorso 6 aprile che hanno parlato di segnale “debole ma distinto” rilevato dal sismometro Seis. La notizia è stata diffusa dall’agenzia spaziale CNES e dall’Istituto hanno fatto sapere di aver “aspettato il primo sisma marziano per mesi”. A parlare, come riferito dall’Ansa è Philippe Lognonne dell’Istituto di Fisica del globo a Parigi. “È così emozionante – ha dichiarato il ricercatore – avere finalmente la prova che Marte è ancora sismicamente attivo. Non vediamo l’ora di condividere risultati dettagliati una volta che avremo studiato meglio l’evento e fatto un modello con i nostri dati”. Si registra il commento anche di Bruce Banerdt della Nasa che ipotizza – se tutto fosse confermato – la “nascita di una nuova disciplina: la sismologia marziana”.

I prossimi mesi serviranno a capire se il terremoto (o sussulto) possa essere stato determinato dal vento o da altre interferenze.

Il sismometro di InSight, a maggior ragione dopo l’evento dello scorso 6 aprile, sarà ancora di più oggetto di interesse e di attenzione. Per intercettare nuove possibili scosse. O in generale captare dati che una volta trasmessi sulla Terra diventeranno man mano oggetto di studio e analisi. Il tutto con l’obiettivo di scoprire e conoscere sempre di più di Marte.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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