Pensioni ultime notizie: Quota 100, Marattin “Riforma Fornero ancora c’è”

Pubblicato il 9 Maggio 2019 alle 07:58 Autore: Daniele Sforza

Sul fronte pensioni ultime notizie riportano le dichiarazioni di Luigi Marattin su Quota 100. Per l’economista la riforma Fornero è ancora in piedi.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 Marattin
Pensioni ultime notizie: Quota 100, Marattin “Riforma Fornero ancora c’è”

Il governo giallo-verde, appena insediatosi al governo, ha messo in cima alle priorità tra le altre cose, lo smantellamento della riforma Fornero. Il primo step è stato Quota 100, misura partita originariamente con altri propositi, alla fine si è tradotta in una sorta di pensione anticipata per chi ha maturato 62 anni di età e 38 anni di contributi. Non una Quota 100 pura, insomma. Inoltre la misura ha carattere transitorio, con data di scadenza al 31 dicembre 2021. L’obiettivo finale del governo, più volte dichiarato, è Quota 41 per tutti. Ovvero l’uscita dal lavoro con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 non ha smantellato la riforma Fornero?

La riforma Fornero è stata sempre oggetto di critiche da parte del vicepremier Salvini e spesso Quota 100 è stata sbandierata come un passo importante verso la rottamazione della Legge del 2011. Non tutti però sono d’accordo con questa tesi. Tra i contrari Luigi Marattin, ex consulente economico di Matteo Renzi, che a L’aria che tira, su La7, in un confronto con il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e l’economista Giuliano Cazzola, ha affermato che la Legge Fornero è ancora in piedi.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e riforma Fornero, cosa ha detto Marattin

La riforma Fornero rimane del tutto in piedi. Quota 100 è una finestra di prepensionamento triennale. Salvini continua a dire che è stata cancellata la Legge Fornero”. Durigon ha interrotto Marattin, ribadendo che Quota 100 è solo un primo passo, un inizio. Marattin ha tuttavia proseguito ricordando i vari proclami citati da Salvini nel corso degli ultimi mesi, ricordando anche il costo di questa misura dal carattere sperimentale, 22 miliardi di euro nel triennio. “Tra l’altro la misura è finanziata in piccola parte con la stessa misura che fece la Fornero quando si mise a piangere. Lei pianse sulla mancata indicizzazione”. Durigon ha ricordato che Letta fece peggio. “Le percentuali sono più alte rispetto a quelle dei governi Letta e Gentiloni”.

Marattin ha continuato sulla linea di pensiero, spiegando perché la riforma Fornero risulta essere ancora vigente. “La cosa che fece la Fornero è quella di non fare automaticamente salire le pensioni in base all’inflazione. Ed è vero che da allora questa cosa è rimasta, ma è stata reiterata anche dall’attuale governo con effetti sul bilancio dello Stato”. Concludendo, “la loro decisione di reintegrare il blocco all’indicizzazione, gli vale 2,2 miliardi che ovviamente affluiscono nel calderone del bilancio dello Stato”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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