05/06/2019

Governo ultime notizie: procedura d’infrazione al via. In cosa consiste

Governo ultime notizie: procedura d’infrazione al via. In cosa consiste

Governo ultime notizie: i timori di una procedura d’infrazione ai danni dell’Italia da parte dell’Europa sono sempre più fondati. I motivi sono contenuti nelle raccomandazioni di Bruxelles all’Italia in cui si toccano i punti più critici che l’Europa contesta al nostro Paese.

Governo ultime notizie, procedura articolata

Prima di capire quali sono le contestazioni fatte all’Italia e al Governo cerchiamo di approfondire in cosa consiste la procedura d’infrazione. Si tratta di un procedimento che si pone l’obiettivo di sanzionare gli Stati membri per eventuali violazioni del diritto comunitario cioè del diritto dell’Unione Europea. La procedura è abbastanza articolata e prevede parecchi passaggi. Quasi sempre, nel percorso che porta alla decisione finale che può concretizzarsi nella imposizione da parte della Corte di giustizia di sanzioni pecuniarie, la procedura viene risolta ancora prima di essere sottoposta alla Corte.

Governo ultime notizie, cosa può succedere

Nella lettera inviata al nostro Paese quali sono le principali questioni che vengono sollevate? Per l’Unione Europea “Il debito italiano resta una grande fonte di vulnerabilità per l’economia”. Sempre nella relazione di circa venti pagine è scritto che le misure volute dal Governo “con il trend demografico avverso, capovolgono in parte gli effetti positivi delle riforme pensionistiche del passato e indeboliscono la sostenibilità a lungo termine”.

A proposito di conti e debito si rileva negativamente “l’aumento dei tassi d’interesse dei titoli di Stato osservato nel 2018 e 2019”. E a proposito di debito si mette in evidenza che la regola del debito “non è stata rispettata” nel 2018, 2019 e 2020.

Quelli citati, insieme ad altri elementi di cui tratta la relazione, compongono nell’insieme un quadro che fa ritenere “giustificata” la partenza di una procedura per debito eccessivo. Tuttavia la “procedura non è ancora aperta” ha fatto sapere il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovski. “L’Italia non ha rispettato la regola del debito e una procedura è giustificata, ma non stiamo aprendo la procedura oggi”. Motivo? Prima dell’avvio della procedura “devono esprimersi gli Stati membri”.

Il tono utilizzato da Pierre Moscovici è stato abbastanza dialogante. Il commissario ha affermato di “voler lasciare una porta aperta”. L’obiettivo è stimolare un confronto con l’Italia che porti ad una soluzione fattiva. La Commissione europea – ha detto Moscovici – è “pronta a esaminare i nuovi dati” in modo da poter valutare anche un dietrofront da parte dell’Europa circa l’intenzione di procedere con la procedura.

Reazioni dal governo italiano: Conte, Di Maio e Salvini

Governo ultime notizie – Il messaggio arrivato da Bruxelles ha immediatamente suscitato la reazione del Governo italiano. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha accolto le parole dell’Europa rimarcando la volontà di piena collaborazione. “Farò di tutto per scongiurare la procedura di infrazione” da parte della Commissione Europea. Il premier ha aggiunto: “ci sono delle regole europee che devono essere applicate” anche se non si possono considerare queste regole “come dei dogmi”. “Il governo del cambiamento deve impegnarsi per cambiare le regole”.

Di Maio e Salvini, dopo aver ripreso da poco a dialogare, hanno risposto con un tono più polemico. Il leader del M5S ha dichiarato: “Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione”.

Il leader della Lega ha affermato “vogliamo lavoro e crescita, a Bruxelles capiranno”. “L’unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli Italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l’austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario”,

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