Pubblicato il 28/06/2019 Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 alle 09:13

Legge 104: permessi sfruttati per andare in tv, scoperti due dipendenti

autore: Daniele Sforza
Legge 104: permessi sfruttati per andare in tv, scoperti due dipendenti

Quasi ogni volta che la cronaca si occupa di permessi garantiti dalla Legge 104 o dalla Legge 151/01 è per riferire di abusi perpetrati dai titolari di questo diritto. Lavoratori dipendenti che nelle loro famiglie hanno un disabile, a cui affermano di prestare assistenza, ma che in realtà sfruttano tali permessi per fare i propri comodi. Come andare in vacanza, allungare il weekend con una gita fuori porta o farsi semplicemente i propri affari. In questo modo la finalità principale che dà diritto ai permessi 104, ovvero l’assistenza del parente disabile, non viene soddisfatta.

Legge 104: abuso permessi e congedo retribuiti, il caso

Uno di questi spiacevoli episodi di cronaca è avvenuto nel calabrese, dove sono stati scoperti due dipendenti degli Enti Locali, dopo indagini e ricostruzioni, che approfittavano dei permessi per svolgere attività inerenti alla propria vita quotidiana, che si allontanavano non solo dal territorio del Comune o della Provincia, ma anche della Regione, senza dimenticare le partecipazioni a show ed eventi televisivi. Insomma, tutto fuorché l’assistenza al disabile. Peraltro i due lavoratori avevano anche modificato la residenza, spostandola proprio nell’abitazione dei familiari disabili.

Congedo e permessi 104 retribuiti: quanto valgono

A occuparsi di questo caso è stata la Guardia di Finanza, con le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Antonino Iannotta. Accertamenti, pedinamenti, monitoraggio del traffico telefonico e riprese video hanno contribuito a chiudere il cerchio attorno ai due dipendenti, attorno ai quali ci sono stati ulteriori approfondimenti con riferimento al triennio 2017-2019. Tali indagini (anche a ritroso) hanno portato a un calcolo finale di 117 giorni di permesso retribuito e 169 giorni di congedo retribuito, con importo totale erogato di 23.000 euro.

Abuso permessi Legge 104: cosa si rischia

I due dipendenti hanno quindi ingannato sia l’Ente per il quale lavoravano, costretto a riorganizzare a ogni assenza la forza lavoro, sia l’Inps (e quindi lo Stato) che ha rimborsato la retribuzione al datore di lavoro per le assenze legate ai permessi 104.

I reati di cui sono accusati i due ex dipendenti dell’Ente sono di falsità materiale e truffa ai danni dello Stato. Si parla anche di un rischio di reclusione (da 1 a 6 anni), oltre che di una multa fino a 1.549 euro.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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