10/07/2019

Visita fiscale Inps dipendente pubblico e reperibilità intervento. Le regole

autore: Guglielmo Sano
Visita fiscale Inps dipendente pubblico e reperibilità intervento. Le regole
Visita fiscale Inps dipendente pubblico e reperibilità intervento. Le regole

Cosa bisogna sapere a proposito della visita fiscale quando si è un dipendente pubblico e bisogna essere sottoposti a un intervento chirurgico.

Visita fiscale Inps: tutto quello che c’è da sapere

Quando usufruiscono di un periodo di malattia, i dipendenti pubblici – come quelli privati d’altronde – potrebbero essere sottoposti a visita fiscale da parte di un medico Inps (la competenza sui controlli è passata dalle Asl all’ente nel 2017 con l’istituzione del Polo Unico).

Le fasce orare di reperibilità, cioè i momenti della giornata entro cui il lavoratore in malattia deve essere reperibile presso il suo domicilio o altro luogo debitamente indicato sul certificato di malattia, per i dipendenti pubblici sono comprese tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18, per quelli privati tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19.

Da precisare che possono essere condotte più visite fiscali durante lo stesso periodo di malattia ma anche nella stessa giornata, festivi e weekend compresi. D’altra parte, se si soffre di patologie che richiedono terapie salvavita o di stati patologici connessi a una situazione di invalidità pari o superiore al 67% si è esonerati dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità. Allo stesso modo non si è obbligati a rispettare le fasce orarie se si è ricoverati, anche in day hospital.

Cosa succede quando si è sottoposti a intervento

Tuttavia, il dipendente pubblico e allo stesso modo quello privato non è esonerato dal rispetto delle fasce di reperibilità dopo essersi sottoposto a intervento chirurgico. Dopo un’operazione potrebbe essere necessario sostenere una terapia riabilitativa: si può ottenere l’esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità alla visita fiscale in tal evenienza? In generale, è possibile ottenere l’esonero, dunque, assentarsi dal proprio domicilio o altro luogo indicato sul certificato di malattia se si può disporre di una documentazione che attesti date e orario in cui si è svolta la terapia riabilitativa e il nome del medico che l’ha svolta. Insomma, se per la riabilitazione si va in piscina – non in una struttura sanitaria – non è possibile ottenere l’esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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