Pensioni ultime notizie: contributi autonomi abbassano l’assegno

Pubblicato il 19 Luglio 2019 alle 08:52 Autore: Daniele Sforza

Pensioni ultime notizie; novità sui contributi degli autonomi e l’importo degli assegni e in particolare una sentenza della Corte Costituzionale.

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Pensioni ultime notizie: contributi autonomi abbassano l’assegno

Pensioni ultime notizie: il conteggio dei contributi dei lavoratori autonomi è stato l’oggetto della sentenza n. 177/2019 della Corte Costituzionale, con la quale peraltro è stata confermata la tesi già pronunciata lo scorso anno con la sentenza n. 173/2018. In particolare il tema trattato è stato quello dei contributi versati dopo il raggiungimento della pensione, pertanto durante il periodo della cosiddetta finestra mobile, ovvero tra la maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento e l’avvio effettivo del pensionamento stesso.

Pensioni ultime notizie: il paradosso dei contributi versati durante la finestra mobile

Pertanto è stata confermata l’incostituzionalità dell’articolo 5 (comma 1) della Legge n. 233/1990 e dell’articolo 1 (comma 18) della Legge n. 335/1995. I regolamenti appena citati, infatti, determinerebbero la conseguenza che i contributi versati dai lavoratori autonomi durante la finestra mobile non andrebbero a incrementare il trattamento pensionistico, bensì ne causerebbero una riduzione, poiché stando a queste regole il parametro di riferimento per il calcolo dell’assegno pensionistico con metodo retributivo o misto è rappresentato dal 2% del reddito annuo dichiarato nell’ultimo decennio di attività lavorativa.

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Pensioni ultime notizie: contributi durante finestra non possono ridurre assegno

A tal proposito la Corte di Cassazione si è già espressa più volte, sancendo il principio che gli ulteriori contributi versati dai lavoratori autonomi dovrebbero valere solo per l’aumento dell’assegno pensionistico e non certo per la sua riduzione. E adesso anche la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito, come riporta il portale Pmi.it, stabilendo che il momento in cui il diritto alla pensione si perfeziona “è costituito dalla decorrenza del periodo di slittamento per l’accesso al trattamento pensionistico”. A soccorrere il lavoratore da una eventuale riduzione dell’assegno, spicca il principio di neutralizzazione, che consentirà di non prendere in considerazione i contributi versati dopo la data del perfezionamento dei requisiti pensionistici, sempre che la conseguenza di questo sia una riduzione dell’assegno stesso.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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