Pubblicato il 27/07/2019 Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 alle 15:43

Elder Lee e Natale Hjorth: chi sono i killer del carabiniere ucciso a Roma

autore: Giuseppe Spadaro
Elder Lee e Natale Hjorth: chi sono i killer del carabiniere ucciso a Roma

Elder Lee e Natale Hjorth sono i due americani di 20 e 19 anni accusati di omicidio volontario e tentata estorsione attualmente reclusi a Regina Coeli per la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega avvenuta nella notte del 26 luglio 2019 a Roma.

Elder Lee e Natale Hjorth, la dinamica dell’omicidio del carabiniere

Il carabiniere è rimasto vittima della furia omicida di uno dei due americani. La dinamica: i due giovani hanno provato a comprare della droga. Dopo essersi accorti che anziché cocaina era stato ceduto loro, per 100 euro, il contenuto dell’Aspirina hanno chiesto tramite Sergio Brugiatelli (l’uomo a cui hanno sottratto il borsello) di poter riavere i loro 100 euro. Così decidono di chiedere i 100 euro in cambio del rilascio del borsello rubato. Avvisati per tempo, all’appuntamento si presentano i due carabinieri (la vittima ed un collega) che si imbattono nella colluttazione a seguito della violenta reazione dei due giovani americani.

La fuga

Ecco la ricostruzione della Procura: “raggiunto il luogo concordato e avvicinatisi i due carabinieri Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale in borghese allertati dal Brugiatelli, nonostante i due militari si fossero qualificati come appartenenti all’Arma dei carabinieri, dapprima ingaggiavano una colluttazione rispettivamente il Cerciello con Elder e il Varriale Andrea con Natale Hjorth”. Elder – secondo il decreto – colpiva con “numerosi fendenti il Cerciello” colpendolo “in zone vitali”. Con la conseguenza che “il carabiniere Cerciello decedeva presso il pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito”. Elder Lee e Natale Hjorth – annota la Procura – scappavano “incuranti delle condizioni del Cerciello, esanime”.

Interrogatori

Elder Lee e Natale Hjorth sono stati fermati visto il pericolo concreto di una loro ripartenza negli Stati Uniti. Durante l’interrogatorio “hanno ammesso le loro responsabilità in relazione al delitto”.

Dalle indagini e dagli interrogatori è emerso che al contrario di Elder Lee, Natale Hjorth è “l’unico dei due in grado di comprendere la lingua italiana”. I due sono stati fermati dopo che a loro carico sono stati raccolti indizi di colpevolezza “gravi e concordanti” confermati da “numerose testimonianze” tra cui il portiere ed il facchino dell’hotel dove i due americani hanno soggiornato.

Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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