Truffe estate 2019: quali le più frequenti e pericolose. Cos’è utile sapere

Pubblicato il 31 Luglio 2019 alle 15:44 Autore: Claudio Garau

Truffe estate 2019: quali sono le più diffuse e pericolose e con quali modalità e comportamenti sono attuate. Una guida per stare attenti

Truffe estate 2019: quali le più frequenti e pericolose. Cos'è utile sapere
Truffe estate 2019: quali le più frequenti e pericolose. Cos’è utile sapere

 Truffe estate 2019: quali le più frequenti e pericolose. Cos’è utile sapere

L’estate è tempo di vacanza, di relax e di svago. Allora è facile “abbassare la guardia” e magari rischiare di essere vittima di qualche truffa tipicamente estiva, o meglio realizzata tramite modalità che, solitamente, in questa stagione dell’anno, risultano più efficaci. Vediamo allora cosa ricordare in merito alle truffe estate 2019, in modo da essere comunque informati e non cadere nella rete di qualche truffatore.

Se ti interessa saperne di più sulla nozione di reato di truffa e sul caso della truffa online, clicca qui.

Truffe estate 2019: quali beni sono a rischio e le concause

Il reato di truffa è un illecito particolarmente odioso, sia per le modalità con cui è compiuto, sia per i beni che vengono messi a repentaglio da questo genere di reati. Si tratta, solitamente, di denaro contante che il turista ha portato con sé nella località di mare scelta come metà di vacanza, oppure anche dei dati bancari conservati sulle proprie apparecchiature elettroniche, o ancora di oggetti preziosi di proprietà del truffato.

Circa le cause che facilitano la commissione del reato di truffa, abbiamo sia l’ignoranza del privato cittadino in merito al contesto in cui opera il malfattore (ad esempio investimenti finanziari, ma anche l’essere in uno stato straniero in vacanza può facilitare l’attività del truffatore, magari per problemi di comprensione della lingua da parte del turista), sia l’errata convinzione o l’illusione di fare un affare cui non si può rinunciare; può capitare infatti di imbattersi in truffatori talmente loquaci e persuasivi, da cadere facilmente nell’inganno.

Truffe estate 2019: le più diffuse

D’estate, anche i call center solitamente vanno in vacanza, ma non quelli truffaldini che, anzi, intensificano l’attività. La prassi è quella di ottenere liste di numeri fissi o di cellulare in modo fraudolento, al fine di telefonare con insistenza in vari orari della giornata, alle potenziali vittime delle truffa telefonica. Il reato consiste nella manipolazione della conversazione, con la selezione mirata delle frasi di assenso, ovvero i “sì”, dati in risposta a domande completamente differenti (ad esempio la domanda sul nome o sulla località di residenza).

Queste risposte affermative sono ottenute dai call center truffaldini al fine di reinserirli illecitamente in una registrazione audio e farli risultare come risposta ad altre domande, come ad esempio quelle sul consenso all’attivazione di nuovi servizi telefonici a pagamento (ovviamente mai richiesti). Insomma, è meglio utilizzare la parola “sì” il meno possibile, a meno che non si sia ragionevolmente sicuri che chi chiama è soggetto affidabile. Truffa simile è quella della chiamata a vuoto, di durata brevissima, pari a pochi secondi: chi è in montagna o in barca, magari non ha il tempo di rispondere, appena prende in mano il cellulare vede la chiamata persa e richiama.

Questa chiamata è parte integrante della truffa telefonica, in quanto basta che il truffatore risponda, per far scattare la costosa tariffa internazionale, a carico dello sventurato truffato ed a favore del malfattore di turno.

La truffa in casa: come funziona

Altra truffa che d’estate può essere facilitata, perché magari il caldo o il relax della vacanza inducono ad abbassare la guardia, è quella che è compiuta presso l’abitazione del truffato. Tipica la situazione del finto letturista del gas o dell’addetto dell’Enel, i quali si presentano a casa per finti controlli; oppure degli agenti commerciali che fingono di proporti dei prodotti, in una comoda trattativa sul divano di casa, e poi – aiutati dal complice – sfruttano la momentanea distrazione del truffato per portargli via oggetti di valore o denaro.

Casi simili sono quelli del sedicente addetto di banca che, con la scusa di un’errata compilazione di un documento bancario, vuole entrare in casa e prelevare qualche bene, oppure del finto parente o amico, che si presenta alla porta di casa, per chiedere soldi causa debiti.

Com’è evidente, tantissime sono le modalità pratiche delle truffe in casa, ma la finalità è sempre la stessa: entrare in casa, ottenere la fiducia del malcapitato, e durante la conversazione, raggirare la vittima della truffa oppure sfruttare la momentanea disattenzione, per rubare qualcosa. Pertanto, è opportuno non fidarsi mai (almeno non subito) di chi suona al campanello, o delle conoscenze “piovute dal cielo” e inaspettate, specialmente laddove qualcuno faccia richieste impreviste o fuori dall’ordinario.

In casa, è sempre consigliabile (soprattutto se si è soli) non far entrare mai nessun sconosciuto, a meno che la persona non si qualifichi inequivocabilmente, come nel caso dei poliziotti in divisa e che mostrano il tesserino di riconoscimento. Altra regola d’oro è non tenere oggetti di valore e denaro nei posti più ovvi e tipici, quasi a portata di mano del malfattore. Sempre meglio nasconderli in un posto sicuro.

Le truffe su internet

D’estate le difese potrebbero abbassarsi anche in caso di truffe su internet, sempre più diffuse. La prassi è quelle di carpire la fiducia dell’utente del web, magari comodamente seduto sulla sdraio nella località di vacanza preferita, fino a ricattarlo con la minaccia che se non sarà pagata una certa somma di denaro al truffatore di turno, questi pubblicherà foto, video o altre informazioni potenzialmente lesive della reputazione della vittima della truffa (tipico è il caso delle finte amicizie online, con annessa minaccia di pubblicazione di video a contenuto intimo).

Si tratta sempre e comunque della richiesta di somme di denaro (anche ingenti), al confine tra il reato di truffa e quello di vera e propria estorsione. Il consiglio generale da dare è quello di non fidarsi delle conoscenze o amicizie puramente virtuali, di profili web sospetti e di chi nelle chat virtuali, parla soprattutto di soldi e fa richieste economiche.

Svariate, comunque, le ipotesi di truffe estate 2019 con riferimento ad internet. Basti pensare ai casi di truffa durante le attività di home banking, legate al fenomeno del cosiddetto “phishing informatico”, un particolare tipo di frode attuata attraverso apparecchiature elettroniche. Altrettanto rilevanti sono le truffe attuate tramite il cosiddetto hackeraggio di profili social, da cui però è possibile difendersi.

Particolarmente subdola è, inoltre, la truffa tramite smartphone: tipico è il caso del collegamento internet fuori casa, magari nella località di villeggiatura, con connessione wi-fi pubblica. In queste circostanze, è consigliabile non usare servizi di home-banking, altrimenti c’è il rischio che qualche hacker in zona possa intercettare tutti i dati privati, compresi quelli bancari.

Truffe estate 2019: nelle località turistiche o esotiche

Altre truffe estate 2019 molto in voga sono quelle legate ad offerte – apparentemente gratuite – di gite, escursioni, visite presso punti di interesse turistico, ma che, in un secondo tempo, si rivelano assai costose: anche in questi casi è assai facile cascare nel tranello.

Lo stesso dicasi per contratti conclusi a voce, e non in forma scritta, come quelli relativi al noleggio di un veicolo nella località di vacanza: il raggiro è dietro l’angolo. Attenzione anche a coloro che, magari in qualche paese esotico, si spacciano per cambiavalute: c’è il rischio concreto che consegnino in cambio monete o banconote false. Anche i tassisti, vedendo uno spaesato turista in giro per le vie del posto, potrebbero chiedere una tariffa sproporzionata o compiere lunghi tragitti per arrivare alla località indicata, sfruttando il fatto che il turista non conosce il territorio.

In conclusione, com’è abbastanza evidente, i casi di truffe estate 2019 sono diffusissimi e hanno svariate applicazioni pratiche. Allora, nonostante la voglia di relax, mai abbassare la guardia e stare sempre attenti alla situazione, al contesto e alle persone con cui si ha a che fare, sia sul pianerottolo di casa, sia su un’amena piazzetta di qualche località esotica. Le truffe non conoscono vacanza.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it

L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
Tutti gli articoli di Claudio Garau →