Escherichia Coli a Rimini: cos’è, sintomi contagio e cause. Cosa fare

Pubblicato il 31 Luglio 2019 alle 15:40 Autore: Daniele Sforza

C’è stato un problema di Escherichia Coli sulla riviera adriatica, verso Rimini e non solo. Ecco cos’è il batterio e quali sono i sintomi del contagio.

Escherichia Coli a Rimini: cos’è, sintomi contagio e cause. Cosa fare

Problemi sulla riviera adriatica, dopo che in 18 aree è stato imposto il divieto di balneazione a causa dello sforamento dei parametri di legge di Escherichia Coli ed Enterococchi, come riferisce l’Ansa. I punti interessati sono Rimini (la zona più colpita con 13 punti del suo litorale, comprese Riccione e Cattolica), il Cesenate (3, Cesanatico, San Mauro e Savignano) e il Ferrarese (2, Lido di Volano). Le cause sono dovute all’apertura degli scarichi a mare delle acque fognarie per via delle forti piogge di domenica. Giornate di prelievi, dunque, per monitorare la situazione che, se ripristinata, consentirà la dismissione del divieto di balneazione.

Escherichia Coli: cos’è

Ma cos’è l’Escherichia Coli, il batterio che spesso si sente nominare nelle notizie di cronaca. Va detto che esistono diverse tipologie di Escherichia Coli e non tutte sono dannose per l’uomo. Infatti, questo batterio può vivere nell’organismo dell’ospite partecipando e contribuendo alle funzioni fisiologiche dello stesso. In altri casi, invece, il batterio risulta patogeno e può determinare così la comparsa di malattie che non riguardano solo l’intestino – principale organo dove dimora il batterio – come le enteriti o la colite, ma anche altri apparati dell’organismo, potendo causare infezioni urinarie, setticemia, meningite o polmonite.

L’azione patogena del batterio agisce meglio quando trova condizioni favorevoli, e quindi quando dimora come ospite in organismi debilitati sotto alcuni aspetti, come possono ad esempio essere la vulnerabilità del sistema immunitario, la presenza di diabete e via dicendo.

Le tipologie di Escherichia Coli

Come scrive MyPersonalTrainer, esistono diverse tipologia di Escherichia Coli che possono generare infezioni all’intestino.

  • Eteroinvasivi (EIEC): possono determinare enteriti e dissenteria sanguinante;
  • Tossigenici (ETEC): possono causare diarrea;
  • Enteropatogeni (EPEC): come sopra, possono causare diarrea, soprattutto tra i bambini;
  • Enteroaderenti (EAEC): principale causa di diarrea, in particolar modo nei Paesi in via di sviluppo e colpiscono maggiormente i soggetti in età infantile;
  • Enteroemorragici (EHEC): possono provocare colite emorragica e conseguenze deleterie agli altri apparati dell’organismo umano, tra cui insufficienza renale.

Oltre ai tipi che colpiscono l’intestino, si segnala anche quello Uropatogeno, noto anche con la sigla di UPEC, che invece mira il tratto urinario. Le principali conseguenze possono corrispondere a uretrite, cistite, prostatite e pielonefrite.

Altre gravi conseguenze salutari per l’uomo determinate dal batterio patogeno possono riguardare la bile, la meningite, la polmonite e la peritonite.

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Quando si prendono le infezioni: i casi più comuni

Le infezioni possono avvenire qualora il batterio colonizza altre componenti dell’organismo umano, oppure a causa di cibi e acqua contaminata, contatti con le materie fecali di certi animali o già diffuse nell’ambiente. Il contagio, infine, può avvenire anche tra persone.

Si può essere infettati dal batterio qualora si dovesse mangiare carne (soprattutto pollo) non ben cotta, verdure non lavate, oppure latte crudo e formaggi derivati.

I sintomi

I principali sintomi causati da Escherichia Coli sono la diarrea, crampi addominali, nausea, vomito e febbre, qualora il batterio colpisca l’organismo. Nel caso in cui invece il microorganismo infettasse le vie urinarie, allora si proverà un senso di bruciore durante l’atto della minzione, un frequente stimolo di urinare, febbre e brividi. Un altro sintomo è caratterizzato da un forte odore dell’urina.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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