08/08/2019

Elezioni anticipate ottobre 2019: possibile data e road map estiva

autore: Giuseppe Spadaro
Elezioni anticipate ottobre 2019: possibile data e road map estiva

Elezioni anticipate ottobre 2019: al momento si tratta solo di una possibilità che tuttavia col passare delle ore circola sempre con maggiore insistenza. Dopo il voto sulla Tav che ha ufficializzato la spaccatura tra Lega e M5S, coi primi favorevoli ed i secondi contrari all’opera, le cosiddette colombe dei due partiti provano a fatica a ricomporre i pezzi dell’alleanza che sembra essere andata letteralmente in frantumi. Non solo la Tav come pomo della discordia. Nelle ultime settimane i due alleati di governo si sono animatamente confrontati su diverse materie. Tra queste: autonomia, riforma della giustizia, riforma delle tasse e introduzione della flat tax. Tutti punti che hanno fatto registrare una notevole distanza tra le due forze politiche.

Elezioni anticipate ottobre 2019, le due possibili date

Attualmente il pallino è tra le mani del premier Conte. Potrebbe essere lui a fare nuovamente da collante tra Di Maio e Salvini ma non è detto che riesca nell’ardua impresa. Nel pomeriggio Conte ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che segue da vicino l’evolversi della situazione. In caso di dimissioni di Conte e di crisi formale, spetterebbe a lui l’eventuale decisione circa lo scioglimento delle Camere per indire nuove elezioni. Per quanto sia presto per parlarne, soprattutto in casa Lega, si vociferano già come ipotetiche date domenica 6 o domenica 13 ottobre 2019.

Elezioni anticipate ottobre 2019 e le possibili alternative

Un’altra strada percorribile sarebbe quella della nascita di una nuova maggioranza parlamentare. I numeri parlamentari, ed il trend indicato dalle elezioni, farebbe pensare alla nascita di un governo di centrodestra. Ovvero un esecutivo col sostegno dei parlamentari di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia più altri gruppi indispensabili per il raggiungimento dei numeri minimi che servono per raggiungere la maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Riportiamo di seguito le parole di uno dei protagonisti del centrodestra nella sua versione classica. Cioè del fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi che ha sempre avversato il governo Conte puntando spesso l’indice contro l’incapacità dei pentastellati.

Le parole di Berlusconi

Ecco la sua ultima dichiarazione relativa ai venti di crisi che soffiano forti nella compagine di Governo: “A soffrire le conseguenze dell’azione deludente di governo guidato dai Cinquestelle e fortemente condizionato dai programmi dei Cinquestelle – ha detto Berlusconi – sono stati gli italiani, che oggi vivono in un Paese dove nulla più funziona. Interrompere questa esperienza fallimentare è dunque un gesto di responsabilità da parte di Matteo Salvini nei confronti degli italiani. Questo Parlamento non è in condizioni di esprimere maggioranze diverse che siano anche rispettose dell’esito di tutte le prove elettorali intermedie, che hanno consegnato la vittoria al centrodestra. Il compito di decidere se e come far proseguire la legislatura spetta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quale riponiamo assoluta fiducia. Forza Italia ritiene che la soluzione migliore per il Paese siano nuove elezioni”.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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