Pubblicato il 22/08/2019 Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2019 alle 10:38

Consultazioni governo oggi 22 agosto: “Pd esecutivo di svolta o si vota”

autore: Giuseppe Spadaro
Consultazioni governo oggi 22 agosto: “Pd esecutivo di svolta o si vota”

Consultazioni governo 22 agosto 2019 – Nella seconda giornata di consultazioni, come anticipato in questo nostro articolo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le delegazioni delle forze politiche maggiormente rappresentative in Parlamento.

Consultazioni governo oggi 22 agosto, occhi puntati sul Pd per possibile accordo M5S-Pd-LeU

Alle ore 11,00 è stata la volta della delegazione del Partito Democratico guidata dal segretario Nicola Zingaretti. Proprio le mosse del PD sono seguite con particolare attenzione da tutti gli osservatori perché dopo la rottura tra M5S e Lega l’opzione più probabile sembra al momento quella di un accordo che porti alla nascita di un nuovo esecutivo tra M5S, Pd e LeU.

Consultazioni governo oggi 22 agosto, Zingaretti: “Governo di svolta, altrimenti si vota”

Consultazioni governo 22 agosto 2019 – Al termine delle consultazioni Zingaretti a nome dei democratici ha confermato ai giornalisti la disponibilità per un “Governo di svolta, altrimenti si vota”.

“Abbiamo manifestato – ha detto il segretario democratico – al presidente della Repubblica la disponibilità a verificare la formazione di una diversa maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova e un governo nel segno della discontinuità politica e programmatica”.

“Siamo distanti dal M5s, ma è utile provare con un governo di svolta”. Ribadendo quanto già esternato nelle ultime ore il Pd ha nuovamente sottolineato di voler basare l’intesa su “principi non negoziabili” su cui fondare il nuovo programma, tra cui la riconferma della vocazione europeista per l’Italia, la democrazia rappresentativa, la sostenibilità ambientale, l’equità sociale e nuove politiche europee di gestione dei flussi migratori.

Consultazioni governo oggi 22 agosto, per Pd “necessario governo alternativo alle destre”

Il Pd ha espresso chiaramente la necessità di non dare luogo ad “un governo a qualsiasi costo ma alternativo alle destre, solido, nuovo e con ampia base parlamentare. Se non dovessero esistere queste condizioni, tutte da verificare allo stato attuale, lo sbocco naturale della crisi sono nuove elezioni alle quali il Pd è pronto”.

Le posizioni in campo

Al momento gli schieramenti sembrano divisi tra coloro che preferirebbero un immediato ritorno alle urne composto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ed un altro blocco che sembra alla ricerca delle condizioni per far nascere un nuovo esecutivo: M5S, Pd e LeU. La situazione è in continua evoluzione: al momento non è possibile escludere a priori alcuna ipotesi. Compresa la possibilità che M5S e Lega ritrovino la sintonia smarrita e diano vita ad una nuova esperienza di governo.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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