Tasse nascoste Italiani: quanto costano e quali sono di preciso

Pubblicato il 28 Novembre 2019 alle 14:40 Autore: Guglielmo Sano
Donna usa calcolatrice
Tasse nascoste Italiani: quanto costano e quali sono di preciso

Quali sono le tasse nascoste a gravare sui portafogli degli italiani? Ecco alcuni esempi di imposte e balzelli che si finiscono per essere pagate senza nemmeno accorgersene (o quasi).

Non solo l’imposta sui tabacchi o quelle di più recente introduzione su plastica e bevande zuccherate: sono molte di più le tasse nascoste che finiscono per pesare sulle tasche degli italiani. Il caso principe di imposta “subdola”, perché viene presentata come altro rispetto a quello che è di fatto, come molti sanno è il canone Rai. Dal punto di vista prettamente nominale è un contributo per l’informazione pubblica e, dunque, pluralista ma in fin dei conti è una tassa sul possesso di un apparecchio televisivo, uno strumento che praticamente tutti gli italiani hanno in casa.

Tuttavia, ancora più pesanti tra le cosiddette tasse nascoste quelle che, in breve, vanno a colpire il lavoro: in pratica, si parla di quel cuneo fiscale di cui si dovrebbe occupare, in un’ottica di riduzione, la prossima manovra. Attualmente, è esperienza comune, si pagano le tasse al momento dell’erogazione dello stipendio, quando viene speso – basti pensare all’Iva – così come quando diventa investimento ma addirittura anche quando viene depositato e lasciato fermo in banca.

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Le “patrimoniali” nascoste

Ufficialmente non è prevista una tassa patrimoniale nel nostro sistema fiscale: d’altra parte, oltre alla percezione degli italiani, è un recente studio della Cgia di Mestre a descrivere una situazione del tutto diversa. Secondo l’osservatorio, infatti, gli italiani nel 2018 hanno pagato ben 14 patrimoniali. Qual è il patrimonio per antonomasia degli italiani? Gli immobili. Su questi si pagano l’Imu e la Tasi (a breve saranno accorpate), senza contare la Tari, cioè la tassa sui rifiuti. In caso di compravendita di immobili poi si devono mettere in conto anche Iva, Imposta di registro e, se si parla di prima casa, imposta ipotecaria e catastale.

A proposito di tasse nascoste non si possono non citare le varie imposte di bollo: sostanzialmente si applicano a ciascun certificato che si richiede. Nel capitolo dedicato alle patrimoniali occulte, tra l’altro, entrano a pieno titolo il bollo auto, il bollo sulle attività finanziarie e, ovviamente, il bollo sul conto corrente.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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