Sondaggi elettorali SWG, sale solo la Lega, M5S giù dell’1%, male FI e Italia Viva

Pubblicato il 2 Dicembre 2019 alle 21:00
Aggiornato il: 3 Dicembre 2019 alle 23:06
Autore: Gianni Balduzzi
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Sondaggi elettorali SWG, sale solo la Lega, M5S giù dell’1%, male FI e Italia Viva

Settimana negativa quasi per tutti quella che emerge dagli ultimi sondaggi elettorali di Swg per il TG di La7.

Per tutti tranne che per la Lega e Calenda.

La prima cresce, unica tra i grandi partiti, esorcizzando in parte l’effetto sardine, che apparentemente non porta bene ai partiti di centrosinistra nè al Movimento 5 Stelle.

Il quale è il partito con la variazione maggiore questa settimana, ma in negativo.

Segue Forza Italia che scivola in modo pesante riavvicinandosi ai propri minimi.

Il calo di Italia Viva, dopo le indagini sulla fondazione renziana Open, appare più ovvio.

Di questi ultimi cali, così come di quello più lieve del PD probabilmente si approfitta Azione, la nuova formazione di Calenda, che esordirebbe già oltre la soglia di sbarramento.

Ma vediamo i numeri, raccolti come sempre con metodo CATI-CAMI-CAWI su 1500 soggetti tra il 27 novembre e il 2 dicembre

Sondaggi elettorali SWG, il M5S al 15,5%, Italia Viva sotto il 5%

Il Movimento 5 Stelle come detto subisce il calo peggiore nei sondaggi elettorali di questa settimana per Swg. Perde l’1% e va al 15,5%, uno dei propri minimi.

Oramai vale molto meno della metà di quello che era il suo alleato, la Lega, che arriva al 33,8% recuperando un 0,7% rispetto alla scorsa settimana.

Si è fermata esattamente sul 10%, lo 0,1% su sette giorni fa la corsa di Fratelli d’Italia, ormai uno dei più importanti concorrenti del partito di Salvini.

Mentre continua il declino di Forza Italia, che era stato interrotto solo nell’ultimo mese da una risalita oltre il 6%. Ora la caduta è brusca, -0,9% in una settimana, al 5,1%, una delle percentuali peggiori di sempre per il partito di Berlusconi.

Male anche Italia Viva, colpita dalle indagini dei magistrati. Scende al 4,9% dal 5,5%.

Nonostante questo non è il PD ad approfittarne. Perde un altro 0,4% e scende a uno dei proprio minimi, il 17,7%

Esordisce con un ottimo 3,3% Azione di Calenda, che ha visto la luce il 21 novembre. E forse è qui che finiscono alcuni voti in uscita da Italia Viva, PD e Forza Italia?

È alla pari di Sinistra Italiana e Articolo 1, che guadagnano uno 0,2%. Mentre rimangono fermi rispettivamente al 2% e all’1,6% Verdi e +Europa.

Giù Cambiamo! di Toti, all’1%. Perde lo 0,3%.

Nel complesso il centrodestra lascia lo 0,6% sul terreno, andando sotto il 50% al 49,9%.

Mentre cresce il centrosinistra, che però è troppo frammentato. Difficile che possa unirsi da Azione a Sinistra Italiana.

I partiti minori senza Azione scendono dal 2,7% all’1,8%.

Mentre l’astensionismo rimane fermo al 38%

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Fonte: TG La7
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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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